Reti idriche, per bando PNRR da 900 milioni arrivano le prime 119 proposte

La Conferenza Unificata approva lo schema di decreto: tra gli interventi previsti, la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti

Lunedì 20 Giugno 2022


Reti idriche, per bando PNRR da 900 milioni arrivano le prime 119 proposte

Dopo l’approvazione della Conferenza Unificata dello schema di decreto per accedere a 900 milioni di euro destinati al miglioramento delle reti idriche, sono arrivate al Mims 119 proposte di interventi per l’efficientamento idrico. Il 31 maggio si è chiusa la prima scadenza temporale per la presentazione delle proposte, che saranno finanziate per un importo di 630 milioni di euro. La seconda, per interventi pari a 270 milioni, si chiuderà il prossimo ottobre. I lavori, per complessivi 900 milioni di euro, devono essere appaltati entro settembre 2023 e realizzati entro marzo 2026, secondo le tempistiche stabilite dal Pnrr. Il miglioramento delle reti idriche è diventato ormai fondamentale, anche alla luce della grande siccità che sta colpendo l’Italia, per potenziare la resilienza dei territori alla crisi climatica, migliorare la qualità della vita delle persone e ridurre le disuguaglianze.

Reti idriche, per bando PNRR da 900 milioni arrivano le prime 119 proposte

Overbooking per le risorse idriche

Le 119 proposte pervenute alla prima scadenza superano di gran lunga i 630 milioni di euro messi a bando: ammontano infatti a 2,1 miliardi euro, importo che sale a 2,6 miliardi considerando i cofinanziamenti da parte dei soggetti attuatori. Le regioni interessate sono 17, per un totale di 3.363 comuni. In particolare, 28 proposte (per circa 630 milioni di euro) riguardano interventi da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno. La Commissione di valutazione già istituita, insieme all’Arera (Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente), eseguirà l’istruttoria degli interventi presentati verificando il rispetto dei requisiti previsti nel bando e valutando dal punto di vista tecnico le proposte. Entro luglio 2022 sarà definita la graduatoria e successivamente il Mims procederà al finanziamento degli interventi selezionati fino all’impegno delle risorse disponibili per la prima finestra temporale.

I fondi dovranno essere utilizzati per interventi volti alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti. Un’intesa che permette al Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili (Mims) di definire gli atti di ripartizione e di assegnazione di oltre 60,1 miliardi. Si tratta di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano Complementare (PC). Un valore pari al 98% del totale di competenza ministeriale: vale a dire 61,4 miliardi. Le risorse ancora da assegnare ammontano a 1,2 miliardi.

Bando PNRR reti idriche

I soggetti attuatori destinatari delle risorse sono:

  • Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), responsabile di investimenti pari a 35 miliardi di euro (57%);
  • Regioni ed Enti territoriali, cui sono assegnati 13,4 miliardi di euro (21,9%);
  • i concessionari e società di gestione, cui competono interventi per 7 miliardi (11,4%);
  • le Autorità di Sistema Portuale, responsabili di investimenti per 3 miliardi (4,9%);
  • le imprese e altri soggetti economici (1,6 miliardi, pari al 2,5%);
  • i Provveditorati Opere Pubbliche del Mims (1,4 miliardi, pari al 2,3%).
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I fondi ancora da assegnare, come già accennato, ammontano a 1,2 miliardi e sono così suddivisi:

  • progetti per la sperimentazione dell’idrogeno nel trasporto stradale e ferroviario (530 milioni);
  • monitoraggio tecnologico di ponti e viadotti su strade statali e autostrade (450 milioni);
  • digitalizzazione dei sistemi di logistica (250 milioni).

Sul sito del Governo lo schema della risorse territorializzate.

Risorse per il Sud

Lo schema di decreto è molto chiaro. Ben 360 milioni di euro destinati alla tutela delle risorse idriche (il 40% del totale) saranno dedicati alle regioni del Centro e del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna. Come ricorda il Mims, le richieste di finanziamento dovranno essere presentate dagli Enti di Governo d’Ambito in due finestre temporali. La prima, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’Avviso sulla Gazzetta Ufficiale. La dotazione finanziaria è di 630 milioni. La seconda, entro il 31 ottobre 2022, per un totale di 270 milioni. Gli interventi comprendono, tra gli altri, l’installazione di strumenti tecnologici per la misura delle portate, delle pressioni e dei livelli d’acqua nei serbatoi. E ancora: la modellazione idraulica della rete, la pre-localizzazione delle perdite, interventi di manutenzione straordinaria, l’installazione di ‘contatori intelligenti’ per la misurazione dei volumi consumati dall’utenza.

Articolo pubblicato il 19.12.2021 – aggiornato il 20.06.2022

Reti idriche, per bando PNRR da 900 milioni arrivano le prime 119 proposte

Roberto Di Sanzo

47 anni, è un giornalista free lance da oltre vent'anni attivo su tematiche legate al mondo dei professionisti ed in particolare degli ingegneri. Ha scritto di materie economiche per numerosi quotidiani, è anche consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia ed è stato responsabile degli uffici stampa di diversi enti regionali.

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