Kalashnikov: non solo mitra, arriva l’auto elettrica

L'azienda russa Kalashnikov - nota in tutto il mondo per la produzione del fucile d'assalto AK-47 - vuole fare concorrenza alla Tesla di Elon Musk

La concept car elettrica targata Kalashnikov (fonte en.kalashnikov.media)

L’azienda russa Kalashnikov è nota, ai più, come produttrice di armi da fuoco, con il cosiddetto (e omonimo) Fucile Kalashnikov – o AK-47 – come articolo di punta. Lo storico marchio con sede a Izhevsk, forse spinto da un mercato delle armi ogni anno più ondivago, ha stabilito di diversificare la produzione, entrando in pompa magna nel settore delle auto elettriche.

Kalashnikov ha presentato il concept di auto elettrica denominato CV-1 durante l’evento Armiya 2018″svoltosi a Mosca lo scorso agosto. Obiettivo dichiarato: fare concorrenza nientemeno che a Tesla, l’azienda leader nel settore con a capo Elon Musk.

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CV-1 Kalashnikov: un’auto elettrica retrò

L’auto elettrica di Kalashnikov fonde linee vintage e tecnologie moderne: l’aspetto è quello di un’automobile anni ’70 (ispirato alla vettura sovietica IZH 2125 Kombi) ma con rifiniture all’avanguardia. Un’autovettura con sei gruppi ottici a LED incastonati nella griglia anteriore, finestrini oscurati, cerchi bianchi e – ovviamente – la presa per il rifornimento della batteria, posizionata subito sotto il portellone posteriore.

Le prestazioni sono però ancora lontane dagli standard da supercar dei modelli Tesla: la CV-1 ha una potenza di 220 kW (300 CV), 350 chilometri di autonomia a batteria carica e accelera da 0 a 100 in 6 secondi. Il Model X di casa Tesla raggiunge i 100 chilometri orari in 3.1 secondi.

Questo quanto affermato da Kalashnikov in un comunicato: “Stiamo sviluppando un nostro concetto di supercar elettrica attraverso sistemi originali creati dal nostro gruppo. Questa tecnologia ci permetterà di competere con i principali produttori al mondo di auto elettriche, come Tesla“.

L’azienda produttrice dell’Ak-47 ha precisato che CV-1 è pronta a innovare il mercato, spinta da un  inverter rivoluzionario. Non sono stati resi noti i tempi di produzione e lancio effettivo dell’auto elettrica di casa; non si hanno indicazioni nemmeno sul prezzo, che comunque sarà con ogni probabilità vicino ai 100.000 euro per modello (le Tesla vanno dai 100.000 ai 150.000).

Kalashnikov e diversificazione

Kalashnikov, in realtà, ha già debuttato nel settore della mobilità elettrica: nel corso dei Mondiali di Calcio 2018 – svoltisi in Russia – sono state sperimentate un modello di moticicletta (utilizzata dalla polizia russa) e una minicar, entrambe alimentate elettricamente. La CV-1 vuole però essere il definitivo trampolino di lancio in questo ardito tentativo di diversificazione.

Diversificazione che è sfociata anche in tentativi di penetrazione in altri rami di mercato: abbigliamento, ombrelli, cover per cellulari, robotica. A proposito: sempre nel corso di Armiya 2018 Kalasnhikov ha presentato un gigantesco robot-killer – alto 4 metri e simile a quello, iconico, visto nel film Robocop – pronto a entrare in produzione. Per essere poi venduto a eserciti e forze armate di mezzo mondo; proprio come il gioiello di casa AK-47, il Modello X dei fucili d’assalto.

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Elia Pasini

Nasce a Rimini nel 1990. È diplomato in storytelling e performing arts presso l'accademia Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli, a Bologna, e la Scuola Holden di Alessandro Baricco, a Torino. Nel 2016 consegue il Master in Giornalismo presso Eidos Communication Roma. Collabora o ha collaborato, tra gli altri, con: Rolling Stone, Playboy, Minima & Moralia, GazzaNet e Retabloid.

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