Realtà aumentata, ecco Helsinki in 3D

Una gemella digitale per Helsinki, utile per sperimentare l'implementazione di app per la realtà aumentata: le informazioni nella banca dati in cloud renderanno agile la fruizione attraverso lo smartphone

Uno scorcio della Helsinki in modalità 3D

L’avanguardistica capitale della Finlandia si candida sempre più al titolo di ‘Città del futuro’ in Europa. Helsinki – insediamento sul Mar Baltico di 650.000 abitanti, con un’area metropolitana che ne conta quasi un milione e mezzo – ora ha una gemella digitale, un colossale modello 3D che ricostruisce l’intero assetto urbanistico cittadino nel dettaglio, al fine di attivare progetti di realtà aumentata accessibili tramite smartphone, tablet e computer.

Helsinki e la realtà virtuale

La digitalizzazione in 3D della capitale finlandese è il risultato del lavoro congiunto del Comune di Helsinki e di Umbra – multinazionale con sedi a Helsinki, San Francisco, Osaka e Shangai – specializzata nell’implementazione di contenuti basati sulla realtà aumentata sui device elettronici.

Il modello digitalizzato è stato generato a partire da un corpus di fotografie aeree della città scattate su indicazione del municipio nell’estate 2015. L’enorme point cloud risultante – i 50 chilometri quadrati che costituiscono l’area metropolitana – ha avuto come esito conclusivo una mappa texturizzata da 700 GB.

Gli edifici sono stati ‘clonati’ fondendo la traccia orizzontale fornita dalla mappa cittadina e una seconda mappatura costituita dall’impianto verticale degli stessi, comprendente pure la forma delle superfici esterne e dei tetti (esclusa invece la ricostruzione degli infissi, che avrebbe richiesto un lavoro a parte e che non rientra nell’intento del progetto, focalizzato sulla ricostruzione macro-topografica e non atomistica della città).

Umbra è subentrata proprio nella fase di tridimensionalizzazione: il Comune, constatata l’impossibilità di far fronte alle gargantuesche richieste hardware-software necessarie al progetto con sole risorse interne, si è affidata alla piattaforma cloud dell’azienda californiana, che ha archiviato e ‘aggiustato’ i dati a disposizione per renderli fruibili sui device elettronici. Le informazioni non peseranno in blocco sulla memoria di smartphone e tablet ma, data la natura cloud della banca dati, saranno scaricate in minuscoli pacchetti mediante streaming, garantendo la massima rapidità e accessibilità.

I modelli tridimensionalizzati degli edifici contano svariati bilioni di poligoni e possono essere manipolati in tempo reale via mobile, sia coi device elettronici più diffusi, sia con specifici apparati per l’accesso alla realtà virtuale e alla realtà aumentata. In sostanza, con la sovrapposizione della Helsinki reale e di quella virtuale, cittadini e turisti potranno camminare per le strade della capitale finlandese ricevendo informazioni, curiosità, consigli pratici (per ristoranti/alberghi/vita notturna/pure viabilità) in tempo reale, vivendo un’esperienza a 360 gradi tramite – si prevede – un’unica app integrata (saranno implementati anche giochi e percorsi interattivi).

Digitalizzazione democratica

Da non sottovalutare, in ottica futura, pure l’estrema accoppiabilità della piattaforma con motori grafici 3D come Unity e Unreal (le cui case madri già collaborano da tempo con Umbra). In questo senso è prevedibile un’applicabilità estesa nel settore videogaming, con le mappe delle città virtuali costruite come rimodellazioni di città esistenti, altamente interattive e con dimensioni e un livello di dettaglio maggiore rispetto a quanto possibile con gli strumenti attualmente utilizzati nella creazione dei videogiochi.

Come riassume il Chief Strategy Officer di Umbra Shawn Adamek: “La nostra piattaforma cloud opera in modo simile a Google Earth, ma è in grado di renderizzare e condividere contenuti a una risoluzione 3D significativamente più alta, con la possibilità di spingersi a una scala di dettaglio sub-millimetrica. Non solo: il nostro intento è quello di rendere più democratico il processo di scansione in 3D delle città, dando la possibilità a municipi e sviluppatori di restare in possesso delle banche dati, invece di affidarsi a soggetti terzi e mappature obsolete.” 

//www.youtube.com/watch?time_continue=30&v=Rd9NLGZGTkE

 

Elia Pasini

Nasce a Rimini nel 1990. È diplomato in storytelling e performing arts presso l'accademia Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli, a Bologna, e la Scuola Holden di Alessandro Baricco, a Torino. Nel 2016 consegue il Master in Giornalismo presso Eidos Communication Roma. Collabora o ha collaborato, tra gli altri, con: Rolling Stone, Playboy, Minima & Moralia, GazzaNet e Retabloid.

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