Health and safety internazionale: l’autostrada in Azerbaijan al confine con la Georgia

La costruzione di una grande opera infrastrutturale all'estero comporta principi, standard operativi, KPI e opportunità. Tutto ruota intorno ai sistemi di gestione HSE

Giovedì 30 Giugno 2022


Health and safety internazionale: l’autostrada in Azerbaijan al confine con la Georgia

Quali principi sono alla base dell’organizzazione dell’HSE quando si avvia una grande opera infrastrutturale in un altro Paese? In questo articolo, Antonio Pedna racconta e analizza la sua esperienza del progetto per la costruzione dell’autostrada tra Ganja, in Azerbaijan, e il confine con la Georgia.  

Nell’aprile del 2019 ho iniziato a seguire un progetto per la costruzione di un’autostrada in Azerbaijan, il paese del vicino oriente affacciato sul Mar Caspio, che in questi giorni viene ricordato per essere il luogo dove viene estratto il gas naturale che giunge in Italia attraverso il gasdotto trans anatolico, detto TANAP.

Si tratta di un’opera finanziata da EBRD, in italiano la banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, che ha come scopo trasformare in un percorso autostradale il collegamento tra Gəncə (Ganja), la seconda città del Paese, e il confine di stato con la Georgia. Specificare che si tratta di un’opera finanziata dalla banca internazionale di sviluppo europea non è un dettaglio superfluo, perché questi sono organismi che hanno un grande impatto sullo sviluppo del progetto.

I Lenders

I Lenders, che è il nome generale sotto il quale sono conosciuti, sono strumenti della politica estera dei governi degli Stati che li hanno costituiti, nel nostro caso sessanta nazioni europee e no, dall’Albania alla Yugoslavia.

Grande opera infrastrutturale o intromissione?

Ci troviamo a vivere in un periodo storico in cui le grandi opere infrastrutturali a volte sono viste con sospetto, può capitare che nuove strade, porti, ferrovie in genere siano apertamente osteggiate e rifiutate attivamente da una parte spesso rumorosa della popolazione. In alcuni paesi può capitare che interventi di capitali non nazionali possano essere interpretati come intromissioni neocolonialiste di potenze straniere, intenzionate a ridurre in dipendenza stati magari di nuova costituzione.

Esiste poi infine sempre la possibilità che la nuova infrastruttura sia costruita in aree abitate o caratterizzate da ecosistemi particolarmente delicati, provocando l’opposizione delle popolazioni locali o dell’opinione pubblica, anche internazionale.

Standard operativi e Performance Requirements

Queste organizzazioni, per massimizzare gli effetti dei loro investimenti, scongiurando il più possibile anche solo l’insorgere di problemi del genere, hanno da tempo sviluppato standard operativi molto sofisticati, che vengono incorporati nei contratti e diventano i nuovi riferimenti delle imprese di costruzione. EBRD ha elaborato dieci Performance Requirements, che hanno grandi ricadute su come vengono pianificati e gestiti i lavori: sono requisiti che coloro che usufruiscono dei finanziamenti di questa organizzazione sono obbligati a soddisfare durante lo sviluppo del proprio progetto. Sono relativi:

  • alla valutazione e alla gestione dell’impatto ambientale e sociale del progetto;
  • alle condizioni di lavoro;
  • alla efficienza dell’uso delle risorse, alla prevenzione e controllo dell’inquinamento;
  • alla salute e sicurezza sul lavoro;
  • all’acquisizione dei terreni necessari per il progetto, al reinsediamento involontario e spostamento economico delle persone ospitate;
  • alla conservazione delle biodiversità e alla gestione sostenibile delle risorse naturali viventi;
  • ai popoli indigeni;
  • al patrimonio culturale;
  • agli intermediari finanziari;
  • alla divulgazione delle informazioni e al coinvolgimento delle parti interessate.

Questo articolo è offerto da SIMPLEDO, la piattaforma web-based, organizzata in moduli, nata per monitorare e gestire a 360° tutte le attività del Manager HSE.

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Quali opportunità offre a un territorio la costruzione di una grande opera infrastrutturale?

Un’opera con queste caratteristiche è sotto gli occhi di tanti soggetti: non è sufficiente che la strada sia realizzata nei tempi e nei modi previsti e nel rispetto dei budget, ma le varie parti interessate, dalle comunità locali al governo nazionale fino ai Lenders internazionali, possono dare grande importanza ad aspetti più diversi.

Ad esempio, le popolazioni di cittadine e villaggi vicini sono senz’altro interessate a conoscere cosa sarà costruito, in che tempi e in che modo i lavori e l’infrastruttura terminata potranno influenzare la qualità della loro vita. Certamente, una questione che deve essere considerata riguarda le occasioni di lavoro che verranno offerte, specialmente durante le attività di costruzione, nonché le possibilità per lo sviluppo economico delle attività esercitate localmente: dai produttori di materiali per l’edilizia a chi gestisce ristoranti e attività commerciali al minuto.

Sempre localmente sarà necessario assicurare che i lavori arrecheranno il minor disturbo possibile alle persone, alle attività economiche, alla flora ed alla fauna. Naturalmente, i governi hanno interesse a fare sì che l’infrastruttura sia realizzata come è stato previsto, oltre che a dare soddisfazione alle comunità locali, a quelle economiche e ai referenti politici. I Lenders ottimizzeranno il loro investimento se tutte le altre parti interessate saranno soddisfatte e i conflitti gestiti in anticipo e risolti con la soddisfazione di tutti.

Il monitoraggio e la misurazione dei processi

Per questo motivo, in questo progetto è stata prestata particolare attenzione alla raccolta di indicatori che potessero fornire informazioni riguardo a questi aspetti, rielaborati e presentati mensilmente in un report da rendere disponibile alle varie parti interessate. Il monitoraggio e la misurazione dei processi è un punto chiave di tutti i sistemi di gestione: oltre a mostrare che effettivamente si lavora, l’uso corretto degli indicatori chiave di prestazione (Key Performance Indicators, KPI) fornisce uno strumento indispensabile per tenere sotto controllo l’andamento del progetto, che ha tempi sempre più ristretti e spazi per le correzioni sempre più ridotti.

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Le norme premiali per atteggiamenti virtuosi in materia di salute e sicurezza

La raccolta, elaborazione e distribuzione dell’informazione è una attività impegnativa e di principale rilevanza, perché è lo strumento di confronto più diretto ed immediato che il Contractor ha con il committente, i Lenders e tutte le altre parti interessate: una cattiva rendicontazione diminuisce l’efficacia di un’azienda che pure produce e gestisce correttamente i suoi affari. Anche se, a dire il vero, è molto più probabile che una cattiva rendicontazione sia solo la parte immediatamente visibile di un’organizzazione che lavora in modo scadente. Che questa attività non sia fine a sé stessa è dimostrato anche dal fatto che i contratti di appalto possono prevedere norme premiali per atteggiamenti virtuosi in materia di salute e sicurezza, che vanno dalle segnalazioni al rilascio di attestati fino ad anche piccoli premi in denaro per i lavoratori virtuosi e sostanziosi bonus economici per gli appaltatori, ma anche penali per il mancato raggiungimento delle prestazioni richieste di salute e sicurezza, ambiente e sociali.

La grande opera infrastrutturale come eccezionale strumento per il miglioramento della qualità della vita delle aree interessate dai lavori

Una grande opera infrastrutturale come questa può diventare un eccezionale strumento per il miglioramento della qualità della vita delle aree interessate dai lavori. Non solo porta occasioni di impiego, ma il contatto di persone con provenienze ed esperienze diverse, così come requisiti contrattuali impegnativi, fanno innalzare la qualità del lavoro, con le grosse imprese che assumono il ruolo di contraente principale, che impegnano a cascata gli imprenditori più piccoli, coinvolti nel miglioramento delle proprie attività.

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Oltre a tutto ciò, questo progetto è stato anche una esperienza umana impagabile: ho potuto lavorare con un gruppo di persone che non si è lasciato demoralizzare dalle avversità che ha attraversato, la pandemia e una guerra, e che è comunque riuscito a terminare secondo i piani stabiliti un lavoro eccellente.

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Antonio Pedna

Architetto, TechIOSH, AIEMA, consulente di direzione esperto in qualità, sicurezza e ambiente e socio AIAS, da oltre 20 anni si occupa di QHSSE, project management, audit e compliance, risk management, sostenibilità, riduzione dei costi e gestione delle risorse nelle grandi organizzazioni. Certificato Associate ICW, l'istituto per il lavoro collaborativo. Basato tra Izmir, in Turchia e Milano, lavora nel mondo di grandi progetti infrastrutturali in Italia, Africa e Medio Oriente. E' autore del blog antoniopedna.com sui temi del QHSE.

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