Struttura e mission nuove per il Museo dell'Automobile di Torino

Dal 19 marzo, Torino l’indiscussa capitale italiana dell’auto, ha nuovamente il suo Museo dell’Automobile. Fondato nel 1932, il museo riapre dopo quattro anni di chiusura, durante i quali è stato sottoposto a un profondo restauro. Ora vi sono esposte oltre 200 auto di circa 80 case costruttrici diverse e provenienti da 8 Paesi del mondo, […]

Dal 19 marzo, Torino l’indiscussa capitale italiana dell’auto, ha nuovamente il suo Museo dell’Automobile. Fondato nel 1932, il museo riapre dopo quattro anni di chiusura, durante i quali è stato sottoposto a un profondo restauro. Ora vi sono esposte oltre 200 auto di circa 80 case costruttrici diverse e provenienti da 8 Paesi del mondo, oltre ad alcune opere dall’indubbio valore artistico e scientifico: nella sezione “Genesi” saranno esposti i bozzetti del carro semovente, immaginato da Leonardo da Vinci nel 1478 e la ricostruzione del carro a vapore del francese Nicolas Cugnot, che risale al 1769. Tra le vetture presenti ci sarà anche la Peugeot Tipo 3 del 1892, la prima auto a essere stata acquistata in Italia

Non una semplice ristrutturazione architettonica, ma un intervento che mira a posizionare in modo dinamico e sensazionale la nuova realtà museale all’interno del panorama culturale italiano. Il suo aspetto, contemporaneo e avveniristico, è stato progettato e ideato dall’architetto Cino Zucchi e l’innovativo spazio espositivo è firmato dallo scenografo François Confino, che a Torino ha già allestito il Museo del Cinema.

La nuova struttura è destinata, nelle previsioni, ad accogliere circa 250 mila visitatori l’anno. La spesa totale è stata di 33 milioni di euro, di cui 22 dedicati al restauro dell’edificio che ospita il museo e 11 agli spazi espositivi interni, che sono passati dai precedenti 11.000 metri quadrati agli attuali 19.000.

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