Parma: al via i lavori di recupero per la “casa della cultura”

Approvato il progetto, firmato dall’architetto catalano Oriol Capdevila della studio Mbm Arquitectes, per il recupero dell’ex padiglione Nervi nell’ambito del programma di riqualificazione urbana Stu Pasubio di Parma. L’intervento di restauro costerà 10 milioni di euro, e l’inizio dei cantieri è previsto per metà dell’anno prossimo, con fine dei lavori per il 2011. Il risanamento […]

Approvato il progetto, firmato dall’architetto catalano Oriol Capdevila della studio Mbm Arquitectes, per il recupero dell’ex padiglione Nervi nell’ambito del programma di riqualificazione urbana Stu Pasubio di Parma. L’intervento di restauro costerà 10 milioni di euro, e l’inizio dei cantieri è previsto per metà dell’anno prossimo, con fine dei lavori per il 2011.

Il risanamento del vecchio edificio che ospitava le attività Csac si inserisce nel più ampio piano di riqualificazione urbana che vuole trasformare l’area “nella zona più bella di Parma”.

Il progetto di Capdevila si muove nell’ottica di un risanamento conservativo: verranno infatti mantenute la cupola e le sue strutture, nonché il ripristino della facciate originali degli altri due corpi di fabbrica. Un edificio orizzontale (denominato comparto A), ospiterà esercizi commerciali al piano terra e uffici nella parte superiore.

La Casa della cultura sarà uno spazio dove, come ha illustrato l’architetto Capdevila, poter allestire attività diverse, in modo da poter essere un punto di aggregazione delle attività giovanili: “Vogliamo realizzare un grandissimo contenitore dove possa succedere un po’ di tutto” ha detto. “Un luogo” ha ribadito Luca Sommi, assessore alla Cultura, “in cui gli artisti di Parma potranno frequentare laboratori permanenti tenuti dai più affermati esponenti del panorama nazionale. Una sorta di bottega rinascimentale del terzo millennio”.

Le attività della nuova struttura saranno complementari a quelle previste nel nuovo Palazzo del Governatore (che aprirà a gennaio 2010), dedicato all’arte contemporanea, e nell’ex Scalo merci, che darà spazio alla creatività dei giovani artisti.

Tre progetti che mostrano “lo sforzo dell’amministrazione comunale di investire sul cambiamento e sull’innovazione pur valorizzando elementi architettonici del nostro passato industriale, quale appunto l’edificio Csac” ha affermato il sindaco Vignali.

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