Palazzo Marconi sotto chiave e pronto al restauro

Elettra Marconi, figlia dell´inventore della radio, è intervenuta dando ordine di chiudere gli ingressi sul lato di via San Vitale 28 e lungo via Benedetto XIV. L´operazione di pulizia e di reinserimento dei lucchetti ai portoni è stata necessaria per blindare ogni accesso al palazzo situato nel centro storico di Bologna; “Non è la prima […]

Elettra Marconi, figlia dell´inventore della radio, è intervenuta dando ordine di chiudere gli ingressi sul lato di via San Vitale 28 e lungo via Benedetto XIV. L´operazione di pulizia e di reinserimento dei lucchetti ai portoni è stata necessaria per blindare ogni accesso al palazzo situato nel centro storico di Bologna; “Non è la prima volta che lo facciamo – dice Elettra Marconi – purtroppo però  c´è sempre qualcuno che ne approfitta e sfascia le serrature per entrare e andare a dormire. E dire che pago profumatamente un servizio di sorveglianza per evitare che questo accada. In ogni caso, ora i portoni sono stati chiusi. E al più presto manderemo qualcuno a portare via i rifiuti”.

Dallo scorso febbraio il portone su via San Vitale è stato forzato almeno quattro volte. «La vigilanza fa un giro di controllo due volte al giorno, e anche la scorsa notte sono stati sorpresi degli intrusi. In ogni caso, appena possibile chiuderemo ogni accesso con delle lastre di ferro. E nel frattempo saranno portati via i rifiuti» dice l’avvocato De Martino, che tutela gli interessi della famiglia Marconi.

Il restauro dell´edificio, curato dall´architetto Giampiero Cuppini, è un’operazione complessa, ma soprattutto costosa; per l’architetto, col via libera della proprietà, i primi lavori potrebbero partire addirittura ai primi di agosto: si parla di almeno 10 milioni di euro. «Voi capite che una cosa del genere non si può fare a spron battuto – replica Elettra Marconi -: ci sono ancora diversi aspetti da rivedere e per questo io e l´architetto non riusciamo a metterci d´accordo. Negozi al pianterreno? Nel palazzo che fu di mio padre? Non so se è la soluzione migliore». Il restauro dell’edificio rimarrà sotto la sorveglianza di Università e Regione, e con l´ipotesi di un finanziamento a tasso agevolato di Unicredit «E´ un´operazione molto articolata e costosa – dice l´avvocato De Martino – e stiamo ancora aspettando dallo Stato il rimborso di parte delle spese sostenute dalla principessa per il restauro della facciata. Solo per questa tranche, Elettra Marconi ha sborsato almeno 450 mila euro». E’ assai probabile infatti che la data d´apertura dei cantieri slitterà lievemente.

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