Il ponte a Sarajevo che si avvolge su se stesso

Il motto “festina lente” (affrettati lentamente) è una celebre citazione greca attribuita all’Imperatore Augusto, riportata nella versione latina da Svetonio. Entrata nel gergo comune grazie a Cosimo I de’ Medici, che la associò al simbolo della tartaruga facendone l’emblema della sua flotta, esprime il piccolo paradosso del “procedere speditamente ma con prudenza”. “Festina lente” è […]

Il motto “festina lente” (affrettati lentamente) è una celebre citazione greca attribuita all’Imperatore Augusto, riportata nella versione latina da Svetonio. Entrata nel gergo comune grazie a Cosimo I de’ Medici, che la associò al simbolo della tartaruga facendone l’emblema della sua flotta, esprime il piccolo paradosso del “procedere speditamente ma con prudenza”.

“Festina lente” è oggi anche il nome di un ponte pedonale situato a Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina, che vanta l’inusuale caratteristica di avere un percorso che, nel mezzo, si arrotola su sé stesso a formare un anello.

A realizzarlo Adnan Alagić, Bojan Kanlić e Amila Hrustić, tre ex-studenti della Academy of Fine Arts a Sarajevo che avevano vinto un bando del 2007, indetto dalla stessa accademia, per posizionare un ponticello proprio all’esterno della struttura, sul fiume Miljacka, l’affluente della Bosna che attraversa la città. Dopo cinque anni, il ponte “Festina lente” è stato ultimato, ponendosi subito come nuovo elemento simbolico per il paesaggio urbano.

Lungo 38 metri, il ponte si avvolge nell’esatta metà; nell’anello generato sono state posizionate delle panchine in modo da creare una sorta di “rifugio” sul fiume. La struttura rievoca l’idea base di “un’unione tra il secolare e lo spirituale”, come a bilanciare il lato sinistro e quello destro della città, congiunti dal ponte. Una sorta di “porta simbolica”, secondo i progettisti, che prepara all’ingresso in una “dimensione altra”, amplificata dal fatto che l’Accademia è collocata in un ex-chiesa.

Per pavimentare la struttura, realizzata in acciaio, sono stati utilizzati pannelli di alluminio, mentre le panchine nell’anello sono realizzate impiegando un tronco levigato di sezione circolare . Altre panche sono state collocate nell’area circostante al ponte, seguendo le differenti conformazioni delle due sponde, una ricoperta d’erba e l’altra realizzata in pietra. A creare un effetto suggestivo nelle ore di buio, un’illuminazione di Led bianchi corre lungo tutto il percorso del ponte.

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