Green, high tech e innovativo: ecco il nuovo campus del Politecnico di Milano

La struttura costerà 40 milioni e sarà pronta nel 2020; il progetto porta la firma di Renzo Piano e per il finanziamento è stata lanciata una campagna di fundraising

Work in progress per il nuovo Campus del Polimi (PH Enrico Cano)

Un nuovo centro polifunzionale d’eccellenza per la ricerca e l’innovazione in architettura, ideato dall’archistar Renzo Piano. Il Politecnico di Milano ha iniziato i lavori per la costruzione di un campus green, all’avanguardia e rispettoso del tessuto urbanistico della città. Un intervento lungo e dispendioso e proprio per questo i vertici dell’Ateneo hanno lanciato una campagna di fundraising, una raccolta di fondi per dar vita ad un’opera infrastrutturale in grado di lasciare il segno nel tempo.

Architettura: dal Polimi il nuovo campus targato Di Blasi-Piano

Un campus pronto nel 2020

Il nuovo campus ospiterà un ambiente adeguato agli standard internazionali e un laboratorio unico di 750 mq che combina modellistica tradizionale e tecnologie digitali. E poi spazi verdi come le terrazze dove sarà possibile per i cittadini milanesi godere di eventi e luoghi naturali e un bosco di oltre 130 alberi che collegheranno gli storici edifici Trifoglio e Nave del maestro milanese Gio Ponti, anch’essi ristrutturati e valorizzati. L’infrastruttura costerà circa 40 milioni di euro, secondo quanto dichiarato dal Rettore Ferruccio Resta, e sarà pronto nella primavera del 2020.

Per me è questo un campus pieno di ricordi, da cui questo mio attaccamento – ha detto Renzo Piano in occasione della presentazione del nuovo progetto -. Costruire è sempre un gesto straordinario, un gesto di pace. I progetti di architettura sono lavori di collage, che mettono insieme competenze diverse per creare qualcosa di bello, nel senso nobile del termine, da lasciare in eredità alle future generazioni”.

Green, high tech e innovativo: ecco il nuovo campus del Politecnico di Milano

Dettaglio dello scavo (PH Enrico Cano)

I lavori sono iniziati nell’agosto del 2018 con le demolizioni la costruzione è iniziata proprio in questi giorni ed è in questa fase che il Politecnico si rivolge a chi vuole co-investire nello sviluppo della città e nei progetti di innovazione. Un’iniziativa, quella di aderire al fundraising, suggerita dallo stesso Renzo Piano, laureatosi proprio al Polimi. “Un’iniziativa che spero venga percepita come un invito a partecipare a una grande opera per il futuro della città e delle nuove generazioni”, ha spiegato il Rettore, Ferruccio Resta. E la campagna di raccolta fondi sembra riscuotere un certo successo, visto che vi sono già diversi enti che si sono dichiarate interessate a partecipare con una adesione all’investimento: Regione Lombardia investirà 5 milioni e Fondazione Cariplo 500 mila euro.

Green, high tech e innovativo: ecco il nuovo campus del Politecnico di Milano

Veduta dall’alto del cantiere per il nuovo Campus del Politecnico di Milano (PH Enrico Cano)

Siamo in un luogo di eccellenza a livello mondiale, un sistema vincente che ci fa pronunciare la parola orgoglio. Per questo Regione Lombardia ha voluto finanziare il nuovo campus del Politecnico, in particolare per l’innovativo laboratorio SuperLab”. Così il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala. “Sono tante le collaborazioni in corso tra Regione Lombardia e Politecnico. Abbiamo stanziato 3 milioni di euro per la riqualificazione dei gasometri dell’ex area goccia – ha precisato il vicepresidente Sala, titolare anche della delega a Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione – per la creazione di uno dei più importanti incubatori di impresa a livello internazionale e 2 milioni di euro per un innovativo simulatore di guida, per lo sviluppo economico e sociale del territorio lombardo”. “Tutti ci riconoscono il miglior capitale umano – ha concluso Sala – e non vediamo l’ora di aprire al mondo le porte del nuovo campus del Politecnico, ispirato da un grande genio come Renzo Piano”.

Una raccolta fondi dal forte appeal

Ma non solo istituzioni. Anche i cittadini si stanno mobilitando: sono più di 250 i “donatori” che “per orgoglio e senso di appartenenza, per il desiderio di veder crescere la propria città o per contribuire al futuro delle nuove generazioni” hanno condiviso il progetto con un investimento che supera di gran lunga i 500 mila euro. La campagna di raccolta fondi mira – stando agli organizzatori – a raggiungere quota 10 milioni di euro; le donazioni possono essere effettuate attraverso il sito www.sostienicampus.polimi.it. Ma non solo, seguendo le indicazioni on line sarà possibile:
– partecipare a iniziative di raccolta fondi quale ad esempio la prossima Polimirun, gara podistica di 10 km in programma nel capoluogo lombardo;
– contribuire liberamente per il nuovo campus;
– finanziare con quote fisse di diversa entità la realizzazione dell’aula magna e delle nuove aule studio, la messa a dimora di uno degli alberi previsti o posare un mattone con il proprio nome;
– intitolare aule, luoghi e spazi di nuova costruzione.

Il progetto

Il progetto propone un profondo ripensamento degli spazi dell’attuale campus di via Bonardi, modellato soprattutto sulle esigenze degli studenti, rendendolo aperto, internazionale, portatore di avanguardia.

Questi i tre 3 punti cardine:
verde: il nuovo campus sarà caratterizzato da una grande quantità di alberi e spazi verdi;
il rapporto con gli edifici storici, che saranno rispettati, ripristinandone l’aspetto originale;
le terrazze praticabili: le coperture degli edifici bassi saranno utilizzabili per attività all’aperto ed eventi.

Il livello interrato, quello del patio di Architettura, è il luogo più vissuto come centro d’aggregazione. Si è pensato così a tre nuovi edifici a questo livello, sufficientemente bassi per garantire la perfetta visibilità dalla strada dei fabbricati di Gio Ponti. I nuovi edifici copriranno un’area complessiva di 4.200 mq:

  • l’Edificio Modelli ospiterà il laboratorio di modellistica architettonica concepito per essere allineato agli standard delle migliori Università internazionali. L’edificio sarà composto da un grande spazio riservato alle attività di modellazione di studenti e dottorandi, sarà dotato di locali attrezzati con macchine da banco, una falegnameria, un’area attrezzata per plotter da taglio laser e lama, e per la stampa 3D a filo caldo, a fresa e a deposizione di materiale. Troverà posto anche un laboratorio per la lavorazione dei metalli, un set fotografico, un locale verniciatura, un teatro per la realtà aumentata e virtuale, zone interne ed esterne per esposizione e realizzazione di mokup (modelli in scala 1:1). Il laboratorio occuperà una superficie di 1.600mq su due livelli;
  • il secondo edificio sarà dedicato ad aule da disegno/laboratorio e si svilupperà su quattro livelli oltre ad un livello interrato impiantistico e di servizio. Le 4 aule da 130 posti previste occuperanno una superficie di 2.700mq;
  • il terzo edificio sarà dedicato alla didattica con due aule per complessivi 288 posti su 800mq.

Il Laboratorio Modelli e quest’ultimo edificio saranno caratterizzati da coperture piane di 2.000 mq, due scenografiche terrazze che potranno essere utilizzate per manifestazioni internazionali.

Interventi di riqualificazione

Il progetto pensato da Renzo Piano e sviluppato nella fase preliminare e definitiva da Ottavio Di Blasi & Partners ha dato impulso a una serie di ulteriori interventi di riqualificazione dell’area gestiti interamente dall’ateneo.
Lo storico edificio Trifoglio di Gio Ponti sarà interamente ristrutturato; la Nave, edificio dell’architetto Ponti, sarà poi ristrutturata nelle facciate mentre la torre dipartimentale dell’edificio 12 vedrà il rifacimento di 4 livelli interni, degli infissi esterni e delle facciate in mattonelle di klinker rosso che saranno sostituite, consolidate o integrate attraverso un lavoro di restauro.
L’intero Campus, infine, sarà dotato di impianti all’avanguardia, due cabine elettriche saranno spostate e riammodernate e una verrà realizzata a servizio dei nuovi edifici.

Roberto Di Sanzo

44 anni, è un giornalista free lance da oltre vent'anni attivo su tematiche legate al mondo dei professionisti ed in particolare degli ingegneri. Ha scritto di materie economiche per numerosi quotidiani, è anche Vice Presidente dell'ordine dei Giornalisti della Lombardia ed è stato responsabile degli uffici stampa di diversi enti regionali.

Archivio Articoli

Ti è piaciuto questo contenuto?

Con la newsletter Teknoring resti sempre aggiornato.

In più, uno sconto del 20% su libri ed e-book e l’accesso ai vantaggi riservati agli iscritti.

ISCRIVITI

Potrebbero interessarti