MUD 2019: le istruzioni per la compilazione

La guida completa di istruzioni, classificazione dei rifiuti, materiali e scadenze per la compilazione del Modulo Unico di Dichiarazione ambientale, MUD 2019

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 22 febbraio 2019 è stato pubblicato il D.P.C.M. 24 dicembre 2018, contenente l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2019 (che sostituisce integralmente quello precedente), istituito con la legge n. 70/1994, recante norme per la semplificazione degli adempimenti in materia ambientale.

L’articolazione del MUD 2019

Le istruzioni per la compilazione

La comunicazione semplificata

Modello di raccolta dei dati

Le indicazioni per la presentazione del MUD via telematica

La scadenza

I materiali e le istruzioni

L’articolazione del MUD 2019

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale è articolato in:

  • sei comunicazioni:
  • che devono essere presentate dai soggetti tenuti all’adempimenti (che non sono cambiati rispetto al passato: si tratta di trasportatori, intermediari senza detenzione, recuperatori, smaltitori, produttori di rifiuti pericolosi, produttori di rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali, artigianali e di trattamento delle scorie con più di 10 dipendenti, Comuni – art. 189, comma 3 del D.Lgs n. 152/2006).
MUD 2019: le istruzioni per la compilazione

Figura 1: la struttura del MUD

Le istruzioni per la compilazione

Ogni dichiarante deve presentare un solo MUD con le modalità riassunte nella seguente:

CHI COSA COME
Produttori

Produttori iniziali che nella propria unità locale:

– producono non più di 7 rifiuti;

– per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali;

– conferiscono rifiuti in Italia

Comunicazione Rifiuti Semplificata (CRS)

oppure

Comunicazione Rifiuti (CR)

PEC della modulistica generata dal sistema di compilazione

Trasmissione telematica (TT)

Altri produttori iniziali e nuovi produttori CR TT
Gestori

(recuperatori, trasportatori, smaltitori)

CR

Comunicazioni specifiche (VFU, Imballaggi, RAEE)

TT
Intermediari / Commercianti senza detenzione CR TT
CONAI Comunicazione Imballaggi TT
Soggetti istituzionali responsabili per il servizio di gestione rifiuti urbani o assimilati Comunicazione specifica rifiuti urbani e assimilati e raccolti in convenzione TT

PEC

Produttori AEE / Sistemi collettivi di finanziamento Comunicazione specifica AEE TT

La comunicazione semplificata

I soggetti che possono presentare il MUD in forma semplificata devono:

  • compilare la comunicazione sul sito predisposto appositamente per tale tipologia di dichiarazione (mudsemplificato.ecocerved.it), e scaricare la versione in formato PDF della comunicazione;
  • apporre la firma (autografa o digitale) e creare un unico file pdf che deve contenere copia:
    • della CRS firmata;
    • dell’attestato di versamento dei diritti di segreteria alla CCIAA competente;
    • del documento di identità (solo se viene presentata le versione cartacea e non digitale)
  • inviare il pdf firmato e scansionato tramite PEC (comunicazioneMUD@pec.it).

Il DPCM precisa nell’allegato 1, parte IV, il contenuto che deve essere inserito nella comunicazione semplificata.

L’allegato 2 – a mero uso interno del dichiarante – contiene il modulo di dichiarazione in forma semplificata.

Qualsiasi altra comunicazione è considerata inesatta.

Modello di raccolta dei dati

Anche l’allegato 3 al D.P.C.M. contiene – a scopo esemplificativo e per uso esclusivamente interno – un modello: quello relativo alla raccolta dei dati che devono essere trasmessi via telematica, che in ogni caso non può essere utilizzato per la compilazione e presentazione.

Tale modello è consultabile scaricando il pdf a questo indirizzo.

Le indicazioni per la presentazione del MUD via telematica

Il dichiarante deve spedire un file organizzato secondo le specifiche riportate nell’allegato n. 4.

Per l’invio telematico:

  • i dichiaranti devono essere in possesso di un dispositivo di firma digitale (Smart Card o Carta Nazionale dei Servizi o Business Key) valido al momento dell’invio;
  • il file trasmesso per via telematica può recare le dichiarazioni relative a più unità locali afferenti alla stessa CCIAA competente territorialmente, sia appartenenti ad un unico soggetto dichiarante che appartenenti a più soggetti dichiaranti;
  • le associazioni di categoria e gli studi di consulenza possono inviare telematicamente i MUD compilati per conto dei propri associati e dei propri clienti apponendo cumulativamente ad ogni invio la propria firma elettronica: occorre però essere in possesso di un’espressa delega scritta dei propri associati e dei clienti, che restano responsabili della veridicità dei dati dichiarati;
  • occorre registrarsi al sito mudtelematico.it;
  • è necessario pagare i diritti di segreteria (10,00 € per dichiarazione) esclusivamente tramite carta di credito o con l’Istituto di pagamento InfoCamere (ecocerved.it).

La scadenza

Ai sensi dell’art. 6 della Legge 25 gennaio 1994, n. 70 “Qualora si renda necessario apportare, nell’anno successivo a quello di riferimento, modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione ambientale, le predette modifiche ed integrazioni sono disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro la data del 1 marzo; in tale ipotesi, il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del predetto decreto”.

Per questi motivi termine ultimo per la presentazione del MUD 2019 è il 22 giugno 2019 (120 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).

I materiali e le istruzioni

 Nei prossimi giorni sul sito di Ecocerved saranno disponibili:

  • materiali e istruzioni per la compilazione;
  • il software per la compilazione e la presentazione del MUD;
  • i tracciati record aggiornati per i produttori di software;
  • il portale per la compilazione del MUD Semplificato.

Andrea Quaranta

Environmental risk and crisis manager, giurista ambientale e docente nei settori del diritto dell’ambiente e dell’energia. Collabora con le riviste Ambiente&Sviluppo, Il Quotidiano Ipsoa, Ambiente&Sicurezza sul lavoro. Autore di La consulenza giuridica nelle fonti rinnovabili (2012) e I nuovi incentivi economici e fiscali per le rinnovabili (2013), ha curato per Ipsoa lo speciale Responsabilità ambientale & Assicurazioni (2014). Fa parte dell’Associazione Giuristi Ambientali.

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