Città inquinate e poco eco-compatibili

Ancora troppo trafficate, con poco verde e una mobilità pubblica insufficiente, le 11 province metropolitane italiane esaminate nel rapporto “Osservasalute” redatto dall’Università Cattolica di Roma. Molto c’è da migliorare per quanto riguarda l’attenzione ad acqua, aria, energia, rifiuti, rumore, trasporti e verde urbano. Le migliori, secondo la classifica stilata, risultano essere Venezia e Bologna. Per […]

Ancora troppo trafficate, con poco verde e una mobilità pubblica insufficiente, le 11 province metropolitane italiane esaminate nel rapporto “Osservasalute” redatto dall’Università Cattolica di Roma.

Molto c’è da migliorare per quanto riguarda l’attenzione ad acqua, aria, energia, rifiuti, rumore, trasporti e verde urbano. Le migliori, secondo la classifica stilata, risultano essere Venezia e Bologna. Per quanto riguarda l’eco-compatibilità, le altre città metropolitane che hanno registrato dei miglioramenti risultano Trieste (5,26%), Catania (3,11%), Milano (3,04%) e Torino (2,72%) grazie a interventi di salvaguardia ambientale e salute pubblica.

Sono peggiorate invece Napoli (-2,24%), Messina (-1,34%), Palermo (-1,19%), Firenze (-0,75%) e Bari (-0,73%). Le cose non vanno meglio per l’inquinamento atmosferico. Il numero dei giorni in cui si è superato il limite di Pm10, seppur calato tra il 2003 e 2008 del 22%, non è ancora sufficiente per attestarsi sotto il limite dei 35 giorni di sforamento previsto.

In alcune città del Sud è aumentato enormemente, come a Messina (+300%) e Napoli (+187,2%). L’altro aspetto considerato dal rapporto è il verde urbano. La disponibilità di spazi verdi urbani in Italia nel 2008 è stata di 93,6 metri quadrati per abitante, rimanendo pressoché costante rispetto al 2004.

 Eccezioni positive sono state Venezia, Catania e Reggio Calabria, che hanno aumentato rispettivamente il loro verde urbano di 8,7, 4,7 e 4,8 mq per abitante, mentre Roma, che comunque è prima per questo dato, ha registrato una diminuzione di 8 mq per abitante. A seguire Palermo, Catania e Cagliari, che presentano valori elevati rispetto alle altre città considerate (rispettivamente 76,0,72,6 e 67,3 mq per abitante), ma comunque inferiori alla media italiana. Il quadro complessivamente non è roseo: le metropoli ancora hanno molto da migliorare.

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