Il teatro Garibaldi riapre in anteprima a Palermo in un progetto che celebra l'unità d'Italia

Il Teatro Garibaldi riapre per una sera, il 28 maggio alle ore 21, in attesa della sua imminente apertura definitiva, per presentare alla cittadinanza il restauro affrontato in questi due anni. Notizie storiche datano la sua costruzione nel 1861 nei giardini di palazzo Aiutamicristo del quartiere Kalsa, su proposta di Pietro Cutrera, compositore e musicista. […]

Il Teatro Garibaldi riapre per una sera, il 28 maggio alle ore 21, in attesa della sua imminente apertura definitiva, per presentare alla cittadinanza il restauro affrontato in questi due anni.

Notizie storiche datano la sua costruzione nel 1861 nei giardini di palazzo Aiutamicristo del quartiere Kalsa, su proposta di Pietro Cutrera, compositore e musicista. Fu dedicato a Giuseppe Garibaldi che il 28 giugno1862, pronunciò da uno dei suoi palchi l’intenso discorso che raggiunse l’apice nel grido “Roma o morte”. Disponeva di 168 posti in platea e 48 palchi, più un piccolo loggione. Gli affreschi del soffitto e dell’arco scenico realizzati da Carmelo Giarrizzo con l’aiuto di Salvatore Cavallaio e Onofrio Tomaselli, si rifacevano tutti alle azioni garibaldine e il sipario che raffigurava “Garibaldi alla fontana Pretoria nel maggio 1860”. Nel 1951 il teatro diventò sala cinematografica in cui venivano programmati film di terza visione e da qui al deterioramento il passo fu molto breve divenne, infatti, sede per incontri di box e poi deposito di ferraglie e rifiuti vari. Il risultato fu, per bellezza, di straordinario impatto, ma i fatti sismici del 1968 che danneggiarono il teatro lo resero bisognoso di interventi di manutenzione che, più o meno giustificati da effettiva necessità, non furono mai ultimati. Gli agenti atmosferici, la noncuranza, i continui saccheggi perpetrati negli anni, trasformarono l’intero teatro in rudere. Nel 1983 fu acquistato dal Comune di Palermo che lo affidò negli anni ad Associazioni culturali e Cooperative sociali per l’apertura e la fruizione al pubblico.

Philippe Daverio aprira’ la serata del 28 raccontando al pubblico presente l’affresco presente nella volta del palcoscenico che racconta proprio i passi salienti della campagna di Garibaldi. Il dibattito dara’ il via, per tutta la notte, ad una lunga staffetta di artisti siciliani, una un percorso musicale e teatrale dedicato a Garibaldi e al Teatro Garibaldi. In esposizione 18 grandi riproduzioni elaborate degli studenti del Corso di Laurea in Design della Facolta’ di Architettura di Palermo, sul tema “Garibaldi a Palermo”.

Il progetto, redatto dall’architetto Giuseppe Marsala, prevede configurazioni sempre imperniate sulla frontalità tra attori e spettatori. Nella sala teatrale la tribuna è “telescopica”, cioè retrattile: una gradinata da 150 posti, capace di estendersi per 8 metri e 90 fino ai margini del palcoscenico ma anche di richiudersi in una scatola lignea con ingombro ridotto a 1 metro e 25. La scena, appunto, è tutto il resto: il palco e l’ex retropalco, ma anche lo spazio intorno alla gradinata. Inoltre, la prima parte del palcoscenico è composta da pedane mobili parallele che possono essere sollevate fino a creare una scalettatura, con la possibilità di ribaltare, così, la frontalità tra scena e sala: in questo caso, richiudendo la platea telescopica, si possono utilizzare l’emiciclo e le occhiaie dei palchi come spazio scenico. Si ribaltano, insomma, le regole del teatro all’italiana o borghese e ci si avvicina al modello del living theatre.

Le cifre:
4,6 milioni di spesa complessiva
150 posti in platea
200 metri quadrati di palcoscenico
160 metri quadrati di sala teatrale
520 metri quadrati di backstage (tra 1ー e 2ー piano)
160 metri quadrati di vestibolo e spazi raccolta pubblico
200 metri quadrati di caffetteria e atelier

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