A Milano rinasce il Parco Trotter

È stato presentato giovedì scorso a Milano dal sindaco Giuliano Pisapia, insieme al presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, il progetto di riqualificazione del Parco Trotter, spazio urbano multifunzionale, situato in un’area verde di 126.000 metri quadrati tra via Padova e viale Monza. Molto più di un plesso scolastico di quartiere, ma esperienza unica nel […]

È stato presentato giovedì scorso a Milano dal sindaco Giuliano Pisapia, insieme al presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, il progetto di riqualificazione del Parco Trotter, spazio urbano multifunzionale, situato in un’area verde di 126.000 metri quadrati tra via Padova e viale Monza.

Molto più di un plesso scolastico di quartiere, ma esperienza unica nel suo genere, il Parco Trotter versa oggi in uno stato di abbandono e degrado a causa della mancanza di manutenzione degli ultimi anni con la conseguente dismissione di diversi edifici.

Fondato nei primi anni Venti per rispondere ai bisogni dei “bambini gracili e con precarie condizioni familiari”, su uno spazio precedentemente occupato dall’Ippodromo Trotter e donato al Comune di Milano nel 1918, il Parco Trotter viene così definito “la scuola all’aperto più grande d’Europa”, con un programma scolastico innovativo basato sulle lezioni all’aperto e sulla partecipazione attiva dei bambini alle attività, cui si unisce la creazione di una colonia elioterapica estiva.

Quasi totalmente distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, venne ricostruito negli anni Cinquanta e nel 1995 si costituì al Trotter il primo Istituto Comprensivo d’Italia: la Casa del Sole, che è oggi un plesso scolastico con un’alta percentuale di bambini non italiani e con alta presenza di alunni con disabilità.

{GALLERY} Il progetto di riqualificazione farà tornare il Trotter agli antichi splendori, restituendolo alla città. La strategia d’intervento andrà oltre l’esperienza didattica, aprendo il parco e i suoi edifici, le sue strutture, alla cittadinanza intera. Sarà una riqualificazione a 360 gradi, realizzata grazie a una progettazione partecipata, Comune e Politecnico, sotto un’unica direzione dei lavori da parte dell’amministrazione cittadina.

L’intervento seguirà fasi progressive, iniziando dalla messa in sicurezza e riqualificazione dell’ex Convitto, compreso il piccolo edificio dell’ex centrale termica che si protende nella piazzetta verso via Padova e che può diventare un polo sociale interessante per il quartiere.  Questo progetto, il cui importo totale è di 11 milioni di euro, sarà finanziato per 8 milioni da Fondazione Cariplo e per 3 milioni dal Comune di Milano.

Il recupero dell’ex Convitto, per un totale di 4.460 metri quadri, prevede il restauro architettonico del complesso vincolato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, oltre che la messa in sicurezza e il rinforzo strutturale dell’immobile, il rifacimento degli impianti e il superamento delle barriere architettoniche.

Gli spazi recuperati saranno destinati in parte alla scuola (2.630 mq) e in parte a usi sociali diversi (1.830 mq). L’ex Convitto ristrutturato diventerà infatti la nuova sede della scuola media, liberando i 1.844 metri quadri dei padiglioni attualmente adibiti a questa funzione. Spazi che quindi saranno messi a disposizione della città come luoghi di aggregazione per i giovani e per attività formative e di socialità rivolte ai cittadini.

In tutte le fasi di elaborazione dell’intervento, il Comune di Milano si è avvalso della collaborazione del Politecnico che, dopo gli accurati studi effettuati sul Parco Trotter dal 2001 in poi, ha lavorato insieme all’amministrazione in una progettazione partecipata. Seguirà la messa in sicurezza e la riqualificazione ad uso socio-culturale dei Padiglioni Zadra e Bongiovanni e dell’edifico ex Acqua Potabile, che ha già subito un intervento di messa in sicurezza e posa ex novo del tetto che era andato completamente distrutto, ricostruito secondo il disegno originale.

Il progetto prevede poi una nuova destinazione funzionale dei padiglioni e delle strutture interne al Parco, grazie al confronto con gli enti, le associazioni e la scuola; la rinascita del patrimonio verde del Parco, la cura delle recinzioni e il suo inserimento nella viabilistica del quartiere. Dopo il completamento della fase progettuale e della gara, i lavori partiranno nell’estate del 2014 per terminare entro la fine del 2015.

 

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