Zaha Hadid nella ‘Silicon Valley’ della Russia

Zaha Hadid Architects ha vinto un concorso per la progettazione di un nuovo edificio (sede della Sberbank) all’interno del campus tecnologico di Skolkovo, considerato l’equivalente russo della Silicon Valley

Come sarà la nuova sede della Sberbank presso il campus di Skolkovo © Zaha Hadid Architects

Il team di Zaha Hadid Architects si è aggiudicato la vittoria del concorso internazionale per la progettazione di un nuovo edificio all’interno del Skolkovo Innovation Center situato nei pressi di Mosca, il più grande campus tecnologico della Russia paragonato alla Silicon Valley californiana.

Questo progetto rappresenta uno degli ultimi lavori portati avanti dall’architetta irachena prima della sua recente e prematura scomparsa e fa riferimento alle prime influenze esplorate dall’Hadid fin dai tempi dell’università; le avanguardie russe come il costruttivismo e il suprematismo portarono infatti la sua architettura nella direzione della sensibilità plastica, della fluidità spaziale e del progresso tecnologico. La vittoria di questa competizione, che ha visto la concorrenza di firme come Foster + Partners, Fuksas, Eric Owen Moss Architects e lo studio russo Speech, fa onore a Zaha Hadid e al suo team, il quale ha comunicato ufficialmente di voler portare avanti l’attività del suo fondatore con la stessa passione e determinazione.

L’architettura di Zaha Hadid che farà la sua comparsa tra i villaggi tecnologici del campus di Skolkovo, rappresenta la nuova sede della Sberbank, la più grande banca della Russia, leader del settore bancario e del sistema economico del paese. Sberbank Technopark è il nome del futuro edificio, una struttura completamente vetrata ampia 131.000 mq che risponde alle esigenze del suo committente seguendo un approccio olistico alla progettazione. Zaha Hadid e Sberbank hanno lavorato a stretto contatto per implementare i processi tecnologici e le strategie di marketing attraverso un design innovativo con ambienti coinvolgenti e una gamma diversificata di servizi (la struttura potrà ospitare fino a 10.000-12.000 dipendenti). L’imponenza dell’edificio rispecchia del resto le dimensioni del suo contesto: il parco scientifico e tecnologico di Skolkovo situato a 10 km a sud-ovest di Mosca ospiterà, una volta completato, laboratori e centri di ricerca nel campo delle tecnologie (informatica, biomedicale, energia, telecomunicazioni e nucleare) e sarà un incubatore d’impresa con alloggi e attrezzature sociali e culturali, un campus che farà concorrenza a quello più rinomato della Silicon Valley.

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Gli ambienti interni presentano un’articolazione sinuosa e organica © Zaha Hadid Architects

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L’atrio centrale a tutta altezza evidenzia la stratificazione sinuosa dei solai © Zaha Hadid Architects

Anche se non sono stati ancora svelati i dettagli del progetto, i render del concorso mostrano un edificio a più punte caratterizzato da una facciata in vetro curvo segnata al centro da un’apertura ad arco. Gli interni riflettono la stessa articolazione sinuosa che contraddistingue i progetti di Zaha (come la stazione di Napoli Afragola o la stazione marittima di Salerno appena inaugurata). I solai appaiono come layer sovrapposti e aperti, supportati da una rete di pilastri organici. L’atrio centrale a tutta altezza evidenzia questa stratificazione sinuosa dei solai e permette alla luce naturale di filtrare sia dalla copertura vetrata che dalle facciate.

Il direttore di questa nuova sfida, Christos Passas, ha rivelato che il progetto rimanda al forte interesse dimostrato dall’Hadid verso le avanguardie russe. Quale contesto migliore se non questo per esplorare nuovamente le influenze che il suprematismo e il costruttivismo ebbero su di lei. “Zaha Hadid si rese conto che l’architettura può arricchire la creatività cosi come lo spazio può intensificare il dinamismo, la complessità e la continuità. Questi principi sono incorporati all’interno del Sberbank Technopark”.

Scheda del progetto
Progettista: Zaha Hadid Architects (ZHA)
Architetto paesaggista: Zaha Hadid Architects (ZHA)
Design: Zaha Hadid e Patrik Schumacher
Architetto progettista: Eider Fernandez (ZHA)
Direttore del progetto: Christos Passas (ZHA)
Ubicazione: Skolkovo, Mosca
Ingegneria strutturale: AKT2, Londra (Daniel Bosia)
Ingegneria meccanica, elettrica, idraulica e ambientale: Atelier 10 (Meredith Davey, Younha Rhee)
Lighting design: OVI Lighting (Jean Sundin, Enrique Peiniger)
Cost consultant: RLB International (Gary Danks, Andrew Blythe)
Committente: Sberbank (Russia)

Diletta Bracchini

Nasce e vive a Faenza, si laurea presso il Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum di Bologna nel 2014 e nello stesso anno consegue l’abilitazione alla professione. Giovane architetto, affina la sua passione per l’architettura fin dagli studi collaborando con il Giornale dell’Architettura in qualità di redattrice e autrice con contributi per specifiche occasioni.

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