Un Modernismo temperato

In ambito italiano, la lezione del Movimento Moderno ha assunto dei caratteri poco internazionali e soprattutto legati alle specificità delle varie città in cui essa si è articolata. In ogni caso si è trattato di interpretazioni alquanto raffinate, blasé – specie nel contesto milanese – e attente alla preesistenza sia produttiva che architettonica. Una figura […]

In ambito italiano, la lezione del Movimento Moderno ha assunto dei caratteri poco internazionali e soprattutto legati alle specificità delle varie città in cui essa si è articolata. In ogni caso si è trattato di interpretazioni alquanto raffinate, blasé – specie nel contesto milanese – e attente alla preesistenza sia produttiva che architettonica.

Una figura certamente poco divulgata è quella di Carlo De Carli (1910-1999), nonostante la completezza del suo impegno professionale e nonostante il credito che, da sempre, la cultura del progetto milanese gli ha tributato.

De Carli si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1934 e in seguito lavora presso lo studio di Gio Ponti. Nel 1940 inizia la collaborazione con la Triennale, che lo porterà ad assumere le responsabilità di membro della giunta esecutiva e del Consiglio di Amministrazione. Il suo impegno nel settore della produzione del mobile è rivolto a creare rapporti tra artigianato, università e Triennale. Nel 1948 inizia la carriera universitaria in qualità di assistente del corso di Ponti al Politecnico. Nel 1961 diventa professore ordinario ed è preside della Facoltà di Architettura dal 1965 al 1968, proprio negli anni “caldi”.

Gli annali del design ne ricordano l’attività soprattutto in corrispondenza degli anni ’50. De Carli si fa interprete di un gusto marcatamente borghese, diretto a raccordare le istanze di rinnovamento a livello internazionale con la tradizione manifatturiera lombarda. Curatissimi nelle sagome e nei dettagli, gli arredi disegnati da Carlo De Carli sono l’espressione più scultorea di una sensibilità (tutta milanese, peraltro) per i pezzi di qualità, destinati a durare nel tempo, al di fuori del tecnicismo gridato dai maestri “global”.

Sebbene Carlo De Carli sia un uomo impegnato sul fronte intellettuale (attività accademica, istituzionale e culturale), i suoi prodotti d’arredo non esitano a esprimere un grande compiacimento formale e disegnativo.

{GALLERY}

Ti è piaciuto questo contenuto?

Con la newsletter Teknoring resti sempre aggiornato.

In più, uno sconto del 20% su libri ed e-book e l’accesso ai vantaggi riservati agli iscritti.

ISCRIVITI

Potrebbero interessarti