Serpentine Pavillion 2015: la crisalide di SelgasCano

Le prime immagini del Serpentine Pavillion 2015 affidato a dicembre allo studio madrileno SelgasCano

 

Sarà aperto dal 25 giugno al 18 ottobre il quindicesimo padiglione estivo delle Serpentine Galleries affidato allo studio madrileno SelgasCano (José Selgas e Lucía Cano) lo scorso dicembre.

 

LEGGI ANCHE: Serpentine Pavilion 2015 allo studio SelgasCano: chi sono?

 

Come ormai parte di una tradizione della galleria d’arte inglese, che dal 2000 affida ai più grandi nomi dell’architettura mondiale il compito di progettare un iconico padiglione per eventi e mostre estive nel parco di Kensington, sono state infatti diffuse le prime immagini del progetto in completamento, che arriva dopo la proposta di Smiljan Radić.

Seguendo la scia delle architetture realizzate finora dallo studio spagnolo, attenzione alla scelta e all’utilizzo dei materiali, spesso poco convenzionali per l’architettura, interesse per la tecnologia e i processi costruttivi, uso del colore, ispirazione dalle forme della natura e attenzione all’inserimento nel paesaggio, sono i caratteri distintivi anche del progetto londinese, qui declinati per adattarsi al contesto di un parco urbano.

Per certi versi simile al progetto elaborato, pur a scala diversa, per l’auditorium e centro congressi di Plasencia (Spagna, completato nel 2013), anche a Londra un volume amorfo di ispirazione naturale è ideato per contenere gli spazi espositivi. A differenza di Plasencia tuttavia, dove la guida per l’edificio era stata la spigolosità delle rocce, qui l’ispirazione è arrivata dal mondo animale: il Serpentine Pavillion prende infatti le organiche forme di due crisalidi traslucide, in cui gli architetti cercheranno di portare i visitatori all’esperienza dell’arte e dell’architettura attraverso elementi semplici come la luce, la leggerezza, le trasparenza e i colori.

 

Serpentine Pavillion 2015: la crisalide di SelgasCano

© Steven Kevin Howson / SelgasCano

 

 

Accessibile da molteplici punti, ognuno dei quali porterà a differenti percorsi interni differenziati dai colori e dalle luci, avrà un involucro a doppia pelle, all’interno del quale sarà realizzato un “corridoio segreto” fruibile dai visitatori. Al centro, sarà a disposizione uno spazio per eventi e un bar. La parte esterna dell’involucro sarà costituita da una struttura (ingegnerizzata da aecom) chiusa da membrane traslucide in Etilene TetrafluoroEtilene (Efte) di colori differenti e avvolte da reti colorate a loro volta che, insieme al trasparente involucro interno, contribuiscono a rendere un effetto finale di luce e colore sia di giorno che di notte.

 

 

 

 

 

 

 

Laura Milan

Architetto e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica. Ha seguito mostre internazionali e progetti su Carlo Mollino e dal 2002 collabora con “Il Giornale dell’Architettura”. Partecipa attivamente alle iniziative dell’Ordine degli architetti di Torino. Nel 2014 costituisce lo studio associato Comunicarch con il quale entra a fare parte del network Guiding Architects e propone tours e itinerari specializzati fra le architetture contemporanee di Torino e Ivrea.

Archivio Articoli

Ti è piaciuto questo contenuto?

Con la newsletter Teknoring resti sempre aggiornato.

In più, uno sconto del 20% su libri ed e-book e l’accesso ai vantaggi riservati agli iscritti.

ISCRIVITI

Potrebbero interessarti