Per Notre-Dame il nuovo paesaggio di Bas Smets

Lo studio del paesaggista belga guida il gruppo che ridisegnerà costruito e acqua. Apertura prevista nel 2028: aree esterne alla cattedrale con nuovo verde e nuove relazioni tra interno ed esterno

Venerdì 5 Agosto 2022


Per Notre-Dame il nuovo paesaggio di Bas Smets

Il Bureau Bas Smets farà rivivere le aree esterne alla cattedrale di Notre-Dame a Parigi. Lo studio belga, basato a Bruxelles e specializzato nella progettazione paesaggistica, trasformerà un parcheggio interrato dismesso in un nuovo centro visitatori aperto sulla Senna. Ha vinto un concorso di progettazione promosso dalla Città di Parigi alla guida di un gruppo multidisciplinare. È composto da GRAU, Neufville-Gayet Architectes, Ingérop, Franck Boutté Consultants, Les Eclaireurs, BLD Waterdesign e Cronos Conseil.

Un nuovo spazio pubblico pedonale

Il progetto creerà uno spazio pubblico pedonale più aperto e facilmente percorribile di fronte alla cattedrale ridisegnando un’area esterna di 4.500 mq. Si è imposto su una shortlist di quattro selezionati. Oltre al vincitore, i gruppi guidati da Michel Desvignes Paysagiste (con Grafton Architects), Aymeric Antoine e Pierre Dufour e Jacqueline Osty & associés con Bernard Desmoulin. La procedura, partecipata, ha più volte coinvolto i cittadini, portando una loro rappresentanza all’interno della giuria.

Mission Île de la Cité

Il progetto ridisegnerà uno spazio pubblico emblematico e importante, in piena evoluzione. Già nel 2015 era stato al centro di una missione voluta dall’allora presidente François Hollande. Mission Île de la Cité venne affidata a Philippe Bélaval, presidente del Centre des monuments nationaux (CMN), e a Dominique Perrault. La finalità era quella di definire il futuro dei 22,5 ettari dell’isola, patrimonio Unesco frequentato da milioni di turisti ogni anno con il suo prezioso contenuto. Oltre a Notre-Dame, ne fanno parte la Conciergerie e la Sainte-Chapelle. Il risultato è stato un progetto urbano evolutivo organizzato in 35 proposte.

L’Île de la Cité stessa è inoltre ancora pienamente interessata dal cantiere che sta ricostruendo le parti distrutte della cattedrale, gravemente danneggiata nel 2019 da un rovinoso incendio. I lavori dovrebbero concludersi nel 2026.

Più alberi, meno calore

La proposta vincitrice ha raccolto il consenso unanime della giuria. Disegna le aree esterne, antistanti e posteriori il perimetro della cattedrale, e colloca nei 3.000 mq sotterranei il centro di accoglienza visitatori e il nuovo accesso alla cripta, che dagli anni ottanta è diventata un museo archeologico.

Sfrutta lo scavo che per decenni ha ospitato un parcheggio interrato aprendolo all’esterno, sia verso le rive della Senna che verso la superficie, a cui è collegato tramite due scale. I suoi 60 metri di lunghezza per 4 di larghezza diventano anche una promenade interna aperta sul fiume in cui si vuole mantiene in vista le strutture in cemento armato esistenti, trasformate da una sabbiatura.

In superficie realizza una nuova pavimentazione lapidea riprendendo nelle dimensioni dei suoi elementi la griglia delle pavimentazioni della cattedrale.

Meno recinzioni e divisioni

Grande ruolo è dato al verde, che toglie recinzioni e divisioni: la piazza antistante la cattedrale viene trasformata in una sorta di radura circondata da alberi. Le chiome in estate daranno ombra ai visitatori e permetteranno di mitigare l’effetto isola di calore, di maggiore aiuto durante le sempre più frequenti ondate di calore. Ulteriore raffreddamento è dato anche dal sistema che il progetto prevede a terra. La pavimentazione potrà infatti essere rivestita da uno specchio d’acqua di 5 mm. Nei momenti più caldi aiuterà nell’abbassamento della temperatura, creando anche una nuova superficie d’effetto attrattiva per i turisti.

Il verde definisce anche gli spazi retrostanti la cattedrale. Un altro spazio pubblico, in totale continuità, integrerà i giardini e gli alberi esistenti all’interno di un parco fluviale lungo 400 metri che pianterà anche 131 nuovi alberi.

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Apertura nel 2028

Il progetto aggiunge una nuova grande trasformazione a una città in continuo movimento, che nel 2024 ospiterà la XXXIII edizione dei giochi olimpici estivi. Il nuovo volto di questa parte dell’Île de la Cité dovrebbe essere operativo e visitabile nel 2027, parallelamente alla previsione di completamento dei lavori alla cattedrale.

 

Laura Milan

Architetto e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica. Ha seguito mostre internazionali e progetti su Carlo Mollino e dal 2002 collabora con “Il Giornale dell’Architettura”. Partecipa attivamente alle iniziative dell’Ordine degli architetti di Torino. Nel 2014 costituisce lo studio associato Comunicarch con il quale entra a fare parte del network Guiding Architects e propone tours e itinerari specializzati fra le architetture contemporanee di Torino e Ivrea.

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