La mano di Mazinga

Come gli occhi sono lo specchio dell’anima, così le mani sono lo specchio della razionalità. Ci permettono di concretizzare un ordine progettuale. Sono la parte del corpo su cui si scaricano la parte più importante della nostra funzionalità. Come dei terminali, ricevono il comando e lo traducono in un atto trasformativo. Rispetto ad altri elementi […]

Come gli occhi sono lo specchio dell’anima, così le mani sono lo specchio della razionalità. Ci permettono di concretizzare un ordine progettuale. Sono la parte del corpo su cui si scaricano la parte più importante della nostra funzionalità. Come dei terminali, ricevono il comando e lo traducono in un atto trasformativo.

Rispetto ad altri elementi dell’abbigliamento, guanti, copricapo (ovvero nella versione di casco) e calzature accolgono le idee più innovative in merito alla manipolazione tecnologica del corpo. In questo contributo ci soffermiamo sul guanto, il cui progetto (ovviamente quando non si tratta di approcci puramente stilistici) può appartenere a tre indirizzi diversi:

– il guanto come fatto protettivo (ad esempio negli sport estremi, quando la persona si espone a rischi di lesione meccanica);

– il guanto come strumento di amplificazione delle facoltà corporee e cognitive (quando si aumenta la capacità percettiva della persona attraverso protesi di tipo sensoriale o meccanico);

– il guanto come entità fisica “attraversata” da funzioni tecnologiche che, tutto sommato, non hanno un rapporto necessario né con il supporto né con la persona (ad esempio quando si aggregano apparecchiature come il telefonino o altro).

Per quanto concerne il progetto di design, sul guanto si scaricano soluzioni espressive che non hanno nulla in comune con il fashion, che vive di eterni ritorni. A prescindere dalla sua densità tecnica, la sperimentazione linguistica è proiettata in avanti, con immagini che ricordano i cartoon di fantascienza giapponesi o le conquiste astronautiche degli anni ’60 e ’70. Ma traducono anche una visione del corpo come entità artificiale, assai vicina alla robotica.

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