Contro la fisicità

Il concetto di rarefazione visiva risulta paradossale se si osserva la collezione di arredi disegnata in esclusiva per l’evento fuori-salone di Kartell. L’uso del materiale polimerico è portato alle estreme conseguenze. Ovvero a spessori estremi. Con poche lastre ultra-massicce di policarbonato trasparente e con pochi elementi costruttivi (secondo uno schema quasi trilitico) Tokujin Yoshioka crea […]

Il concetto di rarefazione visiva risulta paradossale se si osserva la collezione di arredi disegnata in esclusiva per l’evento fuori-salone di Kartell. L’uso del materiale polimerico è portato alle estreme conseguenze. Ovvero a spessori estremi. Con poche lastre ultra-massicce di policarbonato trasparente e con pochi elementi costruttivi (secondo uno schema quasi trilitico) Tokujin Yoshioka crea degli arredi improntati a un mood rarefatto ed etereo. La gravità fisica sfida la gravità visiva.
È come se l’aria sui materializzasse in volumi geometrici. Difatti, la presentazione è avvenuta all’interno di un allestimento costituito da un’immensa aggregazione random di bastoncini in plastica trasparente. Una gigantesca cristallizzazione che, in corrispondenza delle sedute e dei tavoli, assumeva un assetto regolare.
La collezione era composta da pezzi unici, ma ci auguriamo che entri in produzione per portare nelle nostra case degli arredi coraggiosi ed estremi, carichi di energia che si rifrange nella massa del policarbonato.

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