Attuare subito le Stp: la richiesta di 650.000 professionisti

“Il Governo tenga fede all’impegno di rendere possibili le Società tra professionisti, senza rimandare al prossimo Esecutivo l’onere della loro regolamentazione. Ai professionisti italiani sono indispensabili, subito, strumenti che permettano l’aggregazione, l’interdisciplinarietà, la sinergia per affrontare un mercato sempre più difficile e complesso: sarebbe una beffa che proprio questo Governo, tanto impegnato a modernizzare la […]

“Il Governo tenga fede all’impegno di rendere possibili le Società tra professionisti, senza rimandare al prossimo Esecutivo l’onere della loro regolamentazione. Ai professionisti italiani sono indispensabili, subito, strumenti che permettano l’aggregazione, l’interdisciplinarietà, la sinergia per affrontare un mercato sempre più difficile e complesso: sarebbe una beffa che proprio questo Governo, tanto impegnato a modernizzare la struttura del Paese, limitasse l’impegno dei professionisti italiani a innovare il loro modo di operare”.

È questo l’appello congiunto che i Consigli nazionali delle professioni tecniche – architetti, chimici, dottori agronomi e dottori forestali, geologi, geometri, ingegneri, periti agrari, periti industriali, tecnologi alimentari – , rivolgono al Governo affinché vari con urgenza i regolamenti di attuazione delle Società tra professionisti.

Secondo i professionisti dell’area tecnica, considerata la condizione di pesante crisi del mercato, l’istituzione delle Stp è uno strumento urgente e indispensabile, che riguarda circa 650mila professionisti. “Tra tutti i provvedimenti di riforma delle professioni – si legge nella nota -, questo è l’unico che può avere una reale e positiva incidenza sul lavoro, non solo perché li toglie da una condizione di inferiorità rispetto ai colleghi europei che da anni hanno la possibilità di costituire società professionali, ma anche perché è in linea con altri provvedimenti che il Governo ha adottato per favorire i giovani e le nuove attività, come le start up e le “società a 1 euro”.

“Non vorremmo – conclude la nota –  che, come troppo spesso nel passato, anche questa riforma rimanga nel guado. Occorre invece, al contrario, che la regolamentazione sulle Società tra Professionisti venga deliberata dal Governo con la massima urgenza e comunque prima delle prossime elezioni politiche”.

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