Polizze professionali e asseverazioni: perché è importante affidarsi a un esperto?

Il tecnico professionista ha l'obbligo di stipulare un’idonea e adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile derivante dall’esercizio della propria attività. Come tutelarsi nel migliore dei modi?

Martedì 7 Giugno 2022


Polizze professionali e asseverazioni: perché è importante affidarsi a un esperto?

Un errore professionale può esporre a responsabilità per danni di indole patrimoniale, conseguenze negative che siano state cagionate a persone o cose in occasione dell’espletamento di un incarico.

In caso difettasse la Polizza di Responsabilità Civile professionale, o non fosse operativa, il professionista porrebbe a rischio il proprio patrimonio personale: il danneggiato, cliente o soggetto terzo rispetto al rapporto professionale, potrebbe conferire mandato a un legale per la formulazione della richiesta di risarcimento danni, dalla quale potrebbe perfino scaturire una causa civile (e, ove si configurasse una qualche fattispecie di reato, anche delle ripercussioni in sede penale).

Nella stessa sede giudiziaria, un consulente d’ufficio potrebbe essere incaricato a procedere alla quantificazione dell’entità del danno subito (dalle persone o dalle cose), e sempreché, a monte, sia stato accertato l’operato negligente del professionista quale causa dell’evento dannoso. Va infatti osservato che la legge impone al professionista una diligenzaqualificata”: “nell’adempimento delle obbligazioni inerenti all’esercizio di un’attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell’attività esercitata” (art. 1176, comma 2, c.c.), e a ciò si aggiunga che “se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il prestatore d’opera non risponde dei danni, se non in caso di dolo o di colpa grave” (art. 2236 c.c.).

Risulta evidente che la natura professionale dell’attività esercitata postula un grado di diligenza peculiare, imponendo di tenere in considerazione la tipologia di attività esercitata, la quale potrebbe comportare, di per sé, un aggravamento di responsabilità. Il danno, più propriamente, andrà a coincidere con la quantificazione economica delle conseguenze negative che sono state cagionate a causa dell’errore del professionista. Per coprire tali eventualità, il mercato assicurativo mette a disposizione specifici prodotti che, in conformità agli obblighi di legge sanciti dall’art. 5 del DPR n. 137 del 2012, dal codice civile e dalla normativa IVASS, dietro stipula di una polizza e del pagamento del relativo premio, consentono al tecnico di tutelarsi per l’ambito della responsabilità civile derivate da errori imputabili al proprio agire, e dalle conseguenti ed eventuali richieste di risarcimento formulate da clienti e/o terzi.

Tuttavia, gli effetti potrebbero non limitarsi all’ambito patrimoniale, bensì estendersi anche a quello disciplinare: il Regolamento recante la riforma degli ordinamenti professionali del 2012, ne prescrive l’obbligo di stipula, anche per il tramite di convenzioni collettive negoziate dai consigli nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti, di idonea assicurazione per i danni derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, comprese le attività di custodia di documenti e valori ricevuti dai clienti, ha al contempo statuito che la violazione di tale obbligo costituisce illecito disciplinare.

Quali sono i dubbi e le criticità di un professionista che si trova a dover optare per l’uno o l’altro prodotto assicurativo?

Per un professionista non è agevole districarsi nel gergo tecnico insurance, tra le disparate coperture, le plurime clausole, le offerte formulate nel materiale informativo messo a disposizione dalle compagnie (dépliant, prospetti, fascicoli informativi, ma anche condizioni generali di polizza), a copertura di una determinata attività professionale.

Un elemento da valutare è la copertura: la polizza RC Professionale copre, entro il massimale che si andrà a concordare con la compagnia, e che varia in base al premio corrisposto, le specifiche voci di responsabilità professionale fissate per legge, quali i danni materiali, il danno patrimoniale, la perdita del volume d’affari, la perdita di documenti, e via dicendo. Esaminare dettagliatamente le offerte di copertura, e confrontarle, potrebbe porre in evidenza il valore aggiunto di una polizza rispetto all’altra. Ulteriore valutazione dovrebbe essere riservata alla gestione del sinistro (cd.  tutela legale).

Più in particolare, quando il professionista assicurato dovesse essere destinatario di una richiesta di risarcimento, sussiste l’obbligo di comunicarlo alla compagnia assicurativa. Per l’effetto, in ipotesi di tutela legale garantita dalla polizza sottoscritta, ci sarà una vera e propria presa in carico da parte della società, mediante l’operazione denominata “apertura del sinistro”. Sarà quindi la compagnia, e non l’assicurato, a dover gestire la procedura, incaricando dei periti e, se del caso anche dei legali, al fine di accertare i fatti denunziati mediante la richiesta danni. Per l’effetto, aver esteso la polizza anche alle spese legali, consente all’assicurato di poter fare affidamento sulla compagnia per gli eventuali costi legali e peritali.

Nel contesto attuale, i professionisti tecnici si trovano a doversi districare fra pratiche edilizie e detrazioni, legate al Superbonus 110% e i diversi bonus edilizi. Come prescrive il D.L. “Antifrode”, il rispetto di precise disposizioni e requisiti, sia da parte dei richiedenti che da parte dei professionisti del settore è primario. La polizza professionale obbligatoria non basta e tecnici e progettisti sono esposti a significativi rischi legati allo svolgimento dei lavori: ai tecnici, infatti, è richiesta una polizza con massimale specifico ed esclusivamente dedicato all’attività asseveratoria.

Perché è consigliabile una soluzione tailor made

Le polizze standardizzate spesso non offrono la soluzione ottimale per la fattispecie concreta, bypassando in tal modo le specifiche esigenze del professionista. La soluzione assicurativa tailor made, al contrario, tiene conto della specificità dell’attività i cui rischi è necessario tutelare.

Gli esperti di Marsh, leader globale nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza sui rischi, offrono un valevole supporto, in prima battuta per comprendere la tipologia di copertura, gli sviluppi normativi e le tendenze del rischio, e nel corso del rapporto assicurativo collaborano con gli assicurati per migliorare il posizionamento, ridurre i rischi e ottimizzarne la relativa spesa. Non si può prescindere dalle circostanze che, al momento attuale, anche i professionisti siano esposti ad innumerevoli rischi i cui effetti di impatto su ogni entità economica risultano notevoli e, spesso, totalizzanti. Per un professionista, al di là dell’obbligo formale di stipulare una polizza di responsabilità civile, anche solo tentare di affrontare in solitaria i variegati rischi potenziali a cui si espone può risultare difficile, mentre potrebbe essere addirittura produttivo affidarsi ad un adeguato supporto esterno. Gli esperti, solo a seguito di un minuzioso esame della specifica posizione professionale, offriranno il migliore supporto per individuare la tutela adatta alle esigenze del professionista.

Vuoi proteggerti dai rischi delle attività di asseverazione ex D.L. 34/2020?

Scopri le coperture assicurative intermediate da Marsh per lavorare in piena sicurezza

Scopri di più

Perché scegliere la polizza Responsabilità Civile Asseveratore intermediata da Marsh?

La polizza RC Asseveratore si aggiunge a quella obbligatoria per chi esercita la professione tecnica ed è iscritto all’albo degli Ingeneri, Architetti, Geometri o Periti Industriali.  Optare non solo per l’una o l’altra polizza, bensì affidarsi a degli esperti (per tali fondamentali adempimenti) significa, per il professionista, tutelarsi dai molteplici rischi a cui è esposto. Il prodotto Responsabilità Civile Asseveratore, intermediato da Marsh, offre infatti una copertura ottimale per i professionisti implicati nella gestione del bonus, i quali svolgono un ruolo primario, per conto e nell’interesse dei clienti, addirittura nelle stesse operazioni di accesso alla detrazione diretta e alla cessione, ovvero allo sconto.

Al contempo i rischi, esplicitati dalla normativa, risultano copiosi: i tecnici abilitati sono chiamati ad asseverare il rispetto dei requisiti previsti dai decreti, nonché la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. E ciò anche riguardo alle attività preordinate alla riduzione del rischio sismico: i professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, secondo le rispettive competenze professionali, sono chiamati a compiere le operazioni di asseverazione.

I professionisti incaricati attestano la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, che la Legge Bilancio 2022 ha ulteriormente prolungato e ampliato. Il comma 29 dell’unico articolo ha prorogato agli anni 2022, 2023 e 2024 la facoltà dei contribuenti di usufruire delle detrazioni fiscali concesse per gli interventi in materia edilizia ed energetica, in modo alternativo, sotto forma di sconto in fattura ovvero credito d’imposta cedibile anche a banche e intermediari finanziari e, al 31 dicembre 2025, la facoltà di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, in luogo della detrazione fiscale, per le spese sostenute per gli interventi coperti dal cd. Superbonus.

Inoltre, riproducendo le disposizioni del d.l. n. 157/2021 (teso a contrastare le frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche), la Legge di Bilancio ha introdotto l’obbligo del visto di conformità anche in caso di opzione per la cessione del credito o dello sconto in fattura relativa alle detrazioni fiscali per lavori edilizi “diversi” da quelli che danno diritto al Superbonus 110% e l’obbligo di asseverazione della congruità di prezzi, da operarsi a cura dei tecnici abilitati.

Tra le spese detraibili rientrano pure quelle sostenute per il rilascio del visto di conformità, nonché delle asseverazioni e attestazioni in parola, sulla base dell’aliquota di detrazione fiscale pervista per ognuna tipologia di intervento. L’obbligo del visto di conformità è stato escluso per le opere di edilizia libera e per gli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio, fatta eccezione per gli interventi relativi al cd. bonus facciate.

Il D.L. n. 34/2020 (art. 119, c. 14) ha obbligato tali professionalità a stipulare una polizza RC “aggiuntiva” e ciò nella finalità di garantire ai propri clienti, ma anche al bilancio dello Stato, il risarcimento dei danni eventualmente cagionati in occasione dell’attività prestata. La legge ha inoltre specificato che la mancata veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio, con conseguenti e gravissime ripercussioni sul rapporto fiduciario intercorrente tra professionista e cliente. A ciò si aggiunga che il tecnico abilitato è chiamato, peraltro, ad allegare, a pena di invalidità dell’asseverazione, copia della Polizza di Assicurazione, che ne costituisce parte integrante.

Queste ragioni rendono evidente l’importanza di confrontarsi con un esperto per individuare la copertura più indicata e ottenere tutto il supporto di cui si ha bisogno.

Non sai come orientarti tra le varie coperture sul mercato?

Chiedi supporto agli esperti Marsh.

Clicca qui

Contenuto sponsorizzato

Ti è piaciuto questo contenuto?

Con la newsletter Teknoring resti sempre aggiornato.

In più, uno sconto del 20% su libri ed e-book e l’accesso ai vantaggi riservati agli iscritti.

ISCRIVITI