Reverse charge, dall’Ue la proroga al 2022

Oltre ai cellulari e ai pc nella proroga sono stati inseriti i trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra

La Direttiva UE n. 2018/1695 ha prorogato fino al 30 giugno 2022 la possibilità, per i singoli Paesi della UE, di prorogare il reverse charge interno (casistiche contemplate dall’art. 17 del D.P.R. n. 633/1972) per determinate cessioni di beni ovvero prestazioni di servizi a rischio frodi IVA.

Una proroga lunga quattro anni

Sul punto si segnala che a seguito della citata Direttiva UE, il D.L. n. 119/2018 in sede di conversione in legge, ha prorogato per determinate operazioni, l’applicazione del reverse charge interno (fra soggetti passivi IVA italiani), previsto precedentemente fino al 31 dicembre 2018, al 30 giugno 2022.

Più in dettaglio si tratta delle seguenti operazioni (art. 17, comma 8 del D.P.R. n. 633/1972):

  • cessioni di telefoni cellulari, concepiti come dispositivi fabbricati o adattati per essere connessi ad una rete munita di licenza e funzionanti a frequenze specifiche, con o senza altro utilizzo (art. 17, comma 6, lett. b) del D.P.R. n. 633/1972). L’Agenzia delle Entrate con la CM n. 59 del 23 dicembre 2010 aveva precisato che il reverse charge torna applicabile soltanto alle cessioni che precedono il commercio al det.taglio;
  • cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale (art. 17, comma 6, lett. c) del D.P.R. n. 633/1972). Anche in tal caso il reverse charge torna applicabile solo in merito alle cessioni che precedono il commercio al dettaglio;
  • trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra (art. 17, comma 6, lett. d-bis) del D.P.R. n. 633/1972);
  • trasferimenti di altre unità e di certificati relativi al gas e all’energia elettrica (art. 17, comma 6, lett. d-ter) del D.P.R. n. 633/1972);
  • cessioni di gas e di energia elettrica ad un ‘soggetto passivo-rivenditore’ (art. 17, comma 6, lett. d-quater) del D.P.R. n. 633/1972).
Operazioni di reverse charge interno con obbligo fino al 31 dicembre 2018 (art. 17, comma 8, del D.P.R. n. 633/1972 ante D.L. n. 119/2018 convertito in legge) Operazioni di reverse charge interno con obbligo fino al 30 giugno 2022 (art. 17, comma 8, del D.P.R. n. 633/1972 post D.L. n. 119/2018 convertito in legge)
·         Cessioni di telefoni cellulari, concepiti come dispositivi fabbricati o adattati per essere connessi ad una rete munita di licenza e funzionanti a frequenze specifiche, con o senza altro utilizzo (art. 17, comma 6, lett. b) del D.P.R. n. 633/1972);

·         cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale (art. 17, comma 6, lett. c) del D.P.R. n. 633/1972);

·         trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra (art. 17, comma 6, lett. d-bis) del D.P.R. n. 633/1972);

·         trasferimenti di altre unità e di certificati relativi al gas e all’energia elettrica (art. 17, comma 6, lett. d-ter) del D.P.R. n. 633/1972);

·         cessioni di gas e di energia elettrica ad un “soggetto passivo-rivenditore” (art. 17, comma 6, lett. d-quater) del D.P.R. n. 633/1972).

·         Cessioni di telefoni cellulari, concepiti come dispositivi fabbricati o adattati per essere connessi ad una rete munita di licenza e funzionanti a frequenze specifiche, con o senza altro utilizzo (art. 17, comma 6, lett. b) del D.P.R. n. 633/1972);

·         cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale (art. 17, comma 6, lett. c) del D.P.R. n. 633/1972);

·         trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra (art. 17, comma 6, lett. d-bis) del D.P.R. n. 633/1972);

·         trasferimenti di altre unità e di certificati relativi al gas e all’energia elettrica (art. 17, comma 6, lett. d-ter) del D.P.R. n. 633/1972);

·         cessioni di gas e di energia elettrica ad un “soggetto passivo-rivenditore” (art. 17, comma 6, lett. d-quater) del D.P.R. n. 633/1972).

Stefano Setti

Dottore commercialista in Milano, ha svolto attività di consulenza fiscale in materia di imposte indirette per studi di primaria importanza, sia nazionali che internazionali. Attualmente svolge funzioni di assistenza e rappresentanza in materia tributaria per svariate società, nonché per professionisti che operano nel settore edile. Tra i volumi pubblicati, "Appalti pubblici. Edilizia. Professionisti. Imprese" e gli e-book: "Imu: come calcolare e versare il saldo 2012","Ristrutturazioni, manutenzione e risparmio energetico. Come e quando applicare le nuove agevolazioni", "Le detrazioni fiscali per la casa 2012" e "Il Regime dei minimi 2012". (Ipsoa / Wolters Kluwer)

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