L’isolamento acustico nelle scuole: il progetto pilota promosso da Bimed

Il progetto pilota, promosso da Bimed e diretto dal prof. Alessandro Ruggiero, ha permesso la correzione acustica di un’aula scolastica grazie all’installazione dei pannelli fonoassorbenti Stratocell Whisper

È ormai comprovata da innumerevoli studi la correlazione tra comfort acustico, concentrazione, benessere e apprendimento. Gli ambienti, come le aule scolastiche – deputati al ruolo dello sviluppo della formazione e della cultura attraverso l’apprendimento –, viziati da rumorosità e riverbero acustico sono ambienti dove si apprende meno.

Bimed, Biennale delle arti e delle scienze del Mediterraneo, ente deputato a promuovere cultura, ha finanziato un progetto pilota “Correzione acustica di aule scolastiche” presso il plesso di Scuola Primaria dell’istituto comprensivo di Capezzano, frazione di Pellezzano (SA). Il progetto si propone di valutare l’efficacia di interventi low cost sul miglioramento dell’acustica indoor di un’aula scolastica, perché “rimuovere precondizioni che non agevolano la relazione con l’apprendimento è” – secondo gli organi di governo di Bimed – “fare cultura”.

Diretto dal prof. ing. Alessandro Ruggiero, con la collaborazione dell’ing. Domenico Russo e del dirigente scolastico professoressa Giovanna Nazzaro, il progetto si sviluppa con un taglio estremamente pratico, di riqualificazione degli ambienti scolastici attraverso il rafforzamento delle precondizioni che agevolano l’apprendimento, tra le quali l’acustica riveste un ruolo di primo piano.

Le premesse

La qualità acustica degli ambienti scolastici può condizionare sia il livello di apprendimento degli alunni sia le disfunzioni vocali degli insegnanti. In ogni punto di un’aula il livello di pressione sonora deve essere sufficientemente alto, in modo che ogni ricettore possa percepire i suoni in maniera adeguata.

La maggior parte delle aule adibite alla didattica non rispondono, in Italia, ai requisiti minimi raccomandati, anche perché l’adozione di interventi correttivi è spesso inibita da questioni relative al budget.

Una soluzione, per essere possibile, deve quindi tener conto anche di questa tipologia di vincolo. Per questo il progetto pilota promosso è stato mosso da tutte queste considerazioni, con lo scopo di individuare un intervento efficace, di semplice realizzazione e adottabile su più vasta scala anche grazie ai costi contenuti.

L’intervento con i pannelli Stratocell® Whisper® 

L’aula scolastica presa in considerazione per lo sviluppo del progetto pilota si trova al primo piano, con una porta d’ingresso a due battenti in legno, una finestra sopraluce affacciata sul corridoio, una superficie vetrata (sul lato opposto alla porta d’ingresso) costituita da tre finestre adiacenti a due battenti con infissi in alluminio, e gli arredi sono costituiti da 12 banchi e sedie, una cattedra e tre scaffalature in legno.

Dopo studi preliminari dell’aula – con misurazioni fonometriche ante operam e utilizzo di software previsionali di progettazione – è risultato che l’ambiente in esame – caratterizzato da estese pareti piane, parallele e riflettenti, in cui possono essere presenti echi ripetuti – fosse necessario ricorrere a  un trattamento fonoassorbente con l’installazione a soffitto di pannelli rispondenti allo scopo. Sono realizzati in polietilene espanso a bassa densità, e hanno una struttura a cellule calibrate chiuse che li rende particolarmente adatti agli ambienti scolastici, in quanto lavabili, non soggetti a sfibramento, a basso peso specifico, di semplice istallazione, resistenti ad acqua e a umidità, e, quindi, di semplice pulizia. Inoltre, sono certificati secondo le norme di reazione al fuoco, fumi, proliferazione batterica.

Si è individuata la soluzione ideale nei pannelli Stratocell® Whisper® distribuiti dall’azienda Sogimi, idonei per l’applicazione in edifici pubblici, confermando le già citate caratteristiche, unicum di questo materiale innovativo.

L'isolamento acustico nelle scuole: il progetto pilota promosso da Bimed

Stratocell® Whisper®

I risultati? Un elevato comfort acustico

Le misurazioni effettuate post operam hanno confermato l’efficacia della soluzione adottata, che ha influenzato positivamente l’acustica dell’ambiente oggetto d’intervento.

Il progetto ha dimostrato la possibilità di ottenere un miglioramento significativo del comfort acustico degli ambienti scolastici a costi realmente contenuti e senza la necessità di apportare modifiche strutturali.

Una conclusione che è stata messa a disposizione della comunità scolastica e delle istituzioni attraverso una pubblicazione, sempre a cura di Bimed.

Futuri impieghi

Nell’ambito del programma di iniziative erogate ai propri comuni associati, Bimed ha promosso una sperimentazione volta a migliorare la qualità degli spazi scolastici attraverso l’adozione dell’intervento di correzione acustica già individuato con il progetto pilota e consistente nell’installazione di pannelli fonoassorbenti, opportunamente selezionati e disposti.

Tale sperimentazione, interamente finanziata da Bimed, ha coinvolto cinque scuole: l’Istituto Comprensivo “Parmenide” di Ascea, l’Istituto Comprensivo di Camerota, l’Istituto Comprensivo di Capaccio Paestum, l’Istituto Comprensivo “2°-MASSAIA” di San Giorgio a Cremano e l’Istituto Comprensivo “A. Genovesi” di San Cipriano Picentino.

Gli interventi, sin dalla prima fase del progetto (pilota), sono stati progettati e collaudati dall’ing. Domenico Russo, dottore di ricerca in Ingegneria industriale, e hanno beneficiato della supervisione scientifica del prof. Alessandro Ruggiero, nell’ambito di una convenzione quadro di collaborazione tra Bimed e il Dipartimento di Ingegneria industriale (DIIn) dell’Università degli Studi di Salerno.

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