La blockchain può cambiarci la vita

Dal diritto d’autore ai brevetti, dall’e-voting al supply chain. In futuro molti settori potrebbero essere radicalmente modificati grazie all’uso della tecnologia blockchain

Ci sono parecchi casi di utilizzo commerciale delle blockchain, con transazioni che vengono automaticamente verificate e organizzate da una piattaforma decentralizzata che non richiede la supervisione di un ente o di un soggetto centrale (super partes), pur garantendo la resistenza a manomissioni e frodi.
Quello che segue è un elenco (non esaustivo) di alcuni settori che potrebbero essere modificati tramite l’uso delle tecnologie blockchain.
Il contenuto di seguito è tratto e rielaborato dal manuale “Diritto della blockchain, intelligenza artificiale e IoT”a cura degli avvocati Fulvio Sarzana di S. Ippolito e Massimiliano Nicotra, già disponibile per l’acquisto su Shop.Wki.it.

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Nel mese di febbraio 2017 la Scientific Foresight Unit (Stoa), del servizio di ricerca del parlamento Europeo ha pubblicato il documento pE 581.948113 intitolato «How blockchain technology could change our lives» il quale ha individuato alcuni settori che potrebbero essere radicalmente modificati tramite l’uso della tecnologia blockchain.

– Diritto d’autore e gestione dei diritti di proprietà intellettuale

Il primo è quello della gestione dei diritti di proprietà intellettuale sulle opere soggette al diritto d’autore. Questo può valere sia per i prodotti digitali massivi sia per quei prodotti digitali unici, in particolare opere di immagine che vengono equiparate alle opere della pittura. In tale ambito la blockchain potrebbe essere utilizzata per registrare le vendite, i prestiti, le donazioni e le altre ipotesi di trasferimento dei diritti su tali opere. I compratori potrebbero verificare la provenienza dei beni acquisitati, e la loro originalità. Con l’utilizzo di smart contract potrebbero inoltre essere previsti dei diritti di uso per determinati periodi di tempo, facendo cessare automaticamente tali diritti al termine della durata concessa di utilizzo, così come si potrebbero automatizzare i diritti successori implementando meccanismi che trasferiscano i diritti agli eredi al verificarsi delle condizioni previste dalla legge.

– Brevetti

Un altro settore che potrebbe subire rilevanti impatti, secondo la ricerca citata, è quello dei brevetti. In particolare, tramite le funzioni di hash e di “proof of existence”, ossia la prova dell’esistenza di un determinato atto ad una certa data, un soggetto potrebbe utilizzare tale processo per proteggere il proprio lavoro, registrando l’hash del proprio brevetto sulla blockchain. Si tratta, quindi, delle funzioni di notarizzazione che una blockchain può svolgere, che potrebbero essere utilizzate per dar prova dell’esistenza ad una certa data di ogni tipologia di documento. Esistono anche in tale settore dei servizi che già oggi si propongono di notarizzare determinate tipologie di documenti, favorendone la circolazione sicura e garantendo al titolare di poter provare l’originalità degli stessi.

– E-voting

Ulteriore applicazione della blockchain è quello dell’e-voting. La blockchain è individuata come uno strumento utile a registrare e verificare i dati in maniera trasparente e distribuita, eliminando, grazie al voto elettronico su Blockchain (Blockchain e-Voting – BEV), la necessità di un’autorità centrale e consentendo agli elettori di eseguire autonomamente le attività di registrazione, gestione conteggio e verifica dei voti. La tecnologia, infatti, garantisce l’immodificabilità delle espressioni di voto e l’impossibilità di aggiungere voti non legittimi.

– Supply chain

Ulteriore ambito di applicazione, individuato dalla ricerca, è quello relativo all’applicazione della blockchain nella supply chain fornendo un’infrastruttura per la registrazione, la certificazione ed il tracciamento di merci tra soggetti spesso distanti, che sono collegati tramite una catena di approvvigionamento. Identificando i beni tramite l’emissione di un “token” univoco su una blockchain tutte le transazioni ad essi relative possono essere tracciate, dando visibilità alle parti interessate del percorso che tali beni hanno compiuto. Ad oggi tali tipologie di blockchain sono già utilizzate nel settore del food (ad esempio per attestare la qualità ed originalità di un prodotto garantendo il consumatore circa la provenienza dello stesso) o nel commercio dei diamanti per poter verificare la provenienza di una pietra preziosa.

– Pubblica amministrazione

Nel settore della pubblica Amministrazione la ricerca evidenzia che la blockchain potrebbe governare i processi interni, ridurre i costi di transazione, facilitare la fiducia nelle transazioni e favorire lo scambio di dati tra pubbliche amministrazioni.
Se ipotizzassimo di inserire la tecnologia blockchain nell’ambito dei registri catastali ed immobiliari, ad esempio, potremmo ottenere un sistema che consentirebbe ai diversi soggetti oggi legittimati (notai, pubblici ufficiali, ecc.) di effettuare direttamente delle registrazioni, sotto il controllo del conservatore, con maggior rapidità e sicurezza dei sistemi attualmente utilizzati. Anche nell’ambito del registro delle imprese vi sarebbero spazi per consentire usi di una blockchain autorizzativa (ad esempio in tema di iscrizione dei passaggi di titolarità delle quote societarie), così come il pubblico Registro automobilistico potrebbe essere gestito (in questo caso anche senza forme di controllo eccessivamente autoritative) con tecnologia blockchain.

Questo articolo è tratto da “Diritto della blockchain, intelligenza artificiale e IoT”. Clicca qui per acquistare.

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