Genova: cosa c’è a sette mesi dal crollo del Morandi

Una gallery silenziosa per testimoniare la rinascita della superba Genova a sette mesi dal crollo del ponte sul Polcevera, detto il Ponte Morandi

L'avvicinarsi della demolizione dei piloni

Oggi sono 7 mesi che Genova è interrotta, molto è stato fatto e molto ancora da fare. Ripercorriamo attraverso una rassegna fotografica le fasi che stanno riaccompagnando la ‘Superba’ a rimarginare la propria ferita.

14 agosto 2018

Vigilia di Ferragosto, l’Italia è in vacanza ma su Genova piove forte: il cielo è grigio scuro e alle 11.36 il viadotto del Polcevera perde, all’improvviso, duecento metri della sua lunghezza. 43 vite spezzate, mille interrogativi ancora irrisolti e una ricerca necessaria di cause e variabili da riconsiderare nel nuovo assetto non solo di una città, ma dell’intero Paese.

Genova: cosa c'è a sette mesi dal crollo del Morandi

14 agosto 2018 – Crollo dell’impalcato che superava il Polcevera

Genova: cosa c'è a sette mesi dal crollo del Morandi

14 agosto 2018 – Tronco est

Un’infrastruttura strategica tra le case

Genova: cosa c'è a sette mesi dal crollo del Morandi

Le persone sfollate e l’incriminazione, con il senno del poi, di aver costruito troppo vicino alle case

Genova: cosa c'è a sette mesi dal crollo del Morandi

Decreto n. 15 del 5 dicembre 2018: perimetrazione delle aree di intervento (https://www.teknoring.com/news/infrastrutture/ponte-morandi-genova-progetti-demolizione/).

Il progetto di Renzo Piano, contestato, ma vincitore

Genova: cosa c'è a sette mesi dal crollo del Morandi

Il nuovo Ponte sarà costituito da un impalcato in acciaio con una travata continua di lunghezza totale di poco superiore a 1,1 km costituita da 19 campate. Il progetto prevede 18 pile in cemento armato di sezione ellittica posizionate con un passo costante di 50 metri, ad eccezione della campata sul torrente Polcevera e delle due campate adiacenti, dove l’interasse passa da 50 a 100 metri. Tale soluzione consente l’ottimizzazione delle strutture e delle fondazioni, limitando le dimensioni delle stesse in un contesto fortemente urbanizzato ed antropizzato (fonte Impregilo – Salini)

11 febbraio 2019 – Parte la demolizione del Ponte di Genova

Genova: cosa c'è a sette mesi dal crollo del Morandi

Una discesa di 43 metri che il troncone, lungo 36 metri e largo 18, ha compiuto ad una velocità di 5 metri all’ora, di fronte allo sguardo attento del Primo Ministro, del Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, del Sindaco di Genova e Commissario per la ricostruzione, Marco Bucci e del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti (fonte Impregilo – Salini). Il troncone pesa 800t.

Le fasi della demolizione

Genova: cosa c'è a sette mesi dal crollo del Morandi

Fasi propedeutiche alla demolizione del tronco ovest (Fonte Impregilo Salini)

Genova: cosa c'è a sette mesi dal crollo del Morandi

Discesa controllata della porzione di impalcato (Fonte Impregilo Salini)

Genova: cosa c'è a sette mesi dal crollo del Morandi

L’avvicinarsi della demolizione dei piloni e degli altri impalcati lato ovest

20 febbraio 2019 – Pubblicati gli Studi ambientali sul sito del Commissario per la Ricostruzione

Pubblicati gli studi ambientali e il progetto esecutivo di primo livello del nuovo Viadotto Polcevera, per la consultazione del pubblico

 

Genova: cosa c'è a sette mesi dal crollo del Morandi

Planimetria, prospetto e sezioni relative al progetto esecutivo (http://www.commissario.ricostruzione.genova.it/contenuto/studi-ambientali)

11 marzo 2019 – Tagliata la prima lamiera del Ponte di Genova

Siamo pronti con Fincantieri ad iniziare le sottofondazioni del ponte con 10 giorni di anticipo sulla data prevista del 31 marzo, perché Genova deve ripartire dal lavoro, per dare un futuro a tutti quei lavoratori che possono trovare occupazione nei cantieri impegnati nella costruzione di nuove opere. Il taglio di questa prima lamiera non è solo il primo passo per l’avvio di un progetto importante come il ponte, ma è anche l’occasione per dimostrare che, quando c’è una visione condivisa tra grandi imprese private, lo stato e gli enti locali, anche l’Italia è in grado di scrollarsi di dosso l’immagine di immobilismo, attivandosi per far crescere l’occupazione, partendo dallo sviluppo delle infrastrutture”, dichiara Pietro Salini, a margine dell’inaugurazione del nuovo stabilimento Fincantieri Infrastructure e del taglio della prima lamiera destinata alla costruzione del nuovo Ponte di Genova (fonte Salini Impregilo).

Ti è piaciuto questo contenuto?

Con la newsletter Teknoring resti sempre aggiornato.

In più, uno sconto del 20% su libri ed e-book e l’accesso ai vantaggi riservati agli iscritti.

ISCRIVITI

Potrebbero interessarti