Fluidità solidificata

Guai a dire che il metacrilato che caratterizza le collezioni di Metea è un surrogato della materia vetrosa. L’impatto visivo assume pari spettacolarità, con l’aggiunta di effetti che solo la tecnologia delle resine può dare. Dopo gli “Enzimi” di Andrea Branzi, ecco gli “Overflowed” di Emmanuel Babled. Innanzitutto, trattandosi principalmente di lampade, sembra che il […]

Guai a dire che il metacrilato che caratterizza le collezioni di Metea è un surrogato della materia vetrosa. L’impatto visivo assume pari spettacolarità, con l’aggiunta di effetti che solo la tecnologia delle resine può dare.

Dopo gli “Enzimi” di Andrea Branzi, ecco gli “Overflowed” di Emmanuel Babled. Innanzitutto, trattandosi principalmente di lampade, sembra che il connubio tra polimero e LED sia imprescindibile. La sorgente luminosa penetra nella massa sintetica ed esalta le forme fluide. Come gigantesche gocce diafane, come funghi metafisici, come individuo protorganici, le lampade della nuova collezione si impongono nella scena domestica in termini onirici. Ce ne sono anche delle versioni colorate, ma quelle in bianco sono di sicuro più emozionanti e magiche.

È il trionfo del pieno sul vuoto. Ce lo conferma il tavolino completamente trasparente, realizzato anche in versione ridotta come scultura-centrotavola. Mentre la lampada filtra la luce in uscita, questi ultimi rifrangono la luce che viaggia liberamente nello spazio.

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