Verde in architettura: la progettazione di rivestimenti vegetali

La progettazione di un rivestimento a verde consiste nella ricerca della più proficua integrazione possibile fra frontiera edilizia e sistema vegetale

I rivestimenti vegetali consistono in apparati di vegetali posti sopra o in aderenza a una chiusura edilizia. Essi, quindi, si compongono sostanzialmente di due sub-sistemi giustapposti: quello tecnologico di chiusura e quello vegetale che, a sua volta, potrà essere essenzialmente di due tipi in funzione del portamento delle piante. Tali organismi collaboranti – ossia parete e vegetazione – potranno essere eventualmente abbinati a componenti tecnologici destinati alla messa in opera del sistema chiusura-rivestimento.

Si tratta quindi di elementi vegetali (rivestimenti) in appoggio ad altri architettonici (chiusure verticali), ovvero di un sistema vegetale che integra e ne riveste uno costruttivo.

I rivestimenti vegetali si compongono, oltre che dell’apparato vegetale vero e proprio, di una serie di sottostrutture o elementi tecnici funzionali all’impianto dei vegetali, e alla prolificazione biologica di questi ultimi in parete. Tali elementi sono composti dal supporto strutturale alla messa a dimora della vegetazione (strutture retate o tesate per contenere e direzionare le propaggini vegetali, vasi e fioriere ecc.) e da un’eventuale sistema per la fornitura idrica alle piante.

La tecnologia dei rivestimenti vegetali, essendo ormai matura, ha subito molteplici stadi d’affinamento tecnologico, consistenti in un forte progresso soprattutto per quel che concerne le modalità di posa in opera.

La componente vegetale di un rivestimento, consistendo sostanzialmente in un apparato d’integrazione a una chiusura edilizia già di per sé conformata e finita, è del tutto assimilabile a un componente edilizio, poiché se le piante possono certamente contribuire alle prestazioni energetiche, tecnologiche o formali della frontiera edilizia, la loro eventuale assenza non comporterebbe il decadimento funzionale della chiusura.

Edoardo Bit

Architetto e Ph.D. in Tecnologia dell’Architettura, svolge ricerca su: sistemi d’integrazione fra vegetazione naturale e chiusure edilizie, architettura eco-sostenibile, innovazione tecnologica per l’involucro edilizio, rigenerazione urbana. Autore di articoli e saggi, ha pubblicato per Wolters Kluwer Italia “Il Nuovo Verde Verticale – Tecnologie Progetti Linee guida”. Socio e membro del consiglio direttivo nazionale di AIVEP è stato anche coordinatore nazionale del GLVV.

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