I Giardini di Jesolo: il centro commerciale ‘introverso’

  Un altro intervento particolarmente interessante realizzato di recente a Jesolo (Venezia) è il centro commerciale “I Giardini di Jesolo”, su progetto del celebre architetto portoghese Aires Mateus. Si tratta di un insediamento di grandi dimensioni (37.000 metri quadrati circa), la cui conformazione architettonica è spiccatamente introversa, e che risulta completamente sovrastato da un parco […]

 

Un altro intervento particolarmente interessante realizzato di recente a Jesolo (Venezia) è il centro commerciale “I Giardini di Jesolo”, su progetto del celebre architetto portoghese Aires Mateus. Si tratta di un insediamento di grandi dimensioni (37.000 metri quadrati circa), la cui conformazione architettonica è spiccatamente introversa, e che risulta completamente sovrastato da un parco pensile praticabile.

L’edificio, sviluppato su un unico livello al pianterreno, è infatti sostanzialmente privo di aperture verso l’esterno, poiché tutti i vari elementi funzionali e ambientali hanno vita propria all’interno di quelli che sono i confini delimitati dalla proiezione orizzontale del parco. La grande superficie a verde pensile intensivo è quindi il vero fattore caratterizzante dell’opera, poiché oltre a qualificare il fabbricato da un punto di vista figurativo e formale, diviene anche l’elemento progettuale che scandisce gli spazi aperti e confinati sottostanti – il parco, degradando in altezza ai lati del lotto, si pone in totale continuità con l’ambiente lagunare che affianca l’area di progetto a Sud.

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Dal punto di vista planivolumetrico, i momenti in cui la continuità superficiale della copertura a verde viene interrotta mediante possenti tagli lineari, corrisponde, al piano terra, agli spazi aperti di percorribilità pedonale fra un’attività commerciale e l’altra: il manufatto, differentemente dalla maggior parte dei centri commerciali esistenti, è infatti privo di corridoi o aree di sosta confinate, assimilando quindi l’intervento più ad un piccolo brano di città piuttosto che a un manufatto con caratteristiche tipologiche così tipizzate com’è oggi il shopping mall.

I tre percorsi pedonali principali che attraversano longitudinalmente e trasversalmente l’area di progetto e che accompagnano gli utenti durante la visita, sono regolati da una grande piazza rettangolare baricentrica all’insediamento, ove, oltre a presenziarvi le attività maggiormente orientate alla socialità (bar, ristoranti ecc.), vi si tengono talvolta anche spettacoli, concerti e rappresentazioni.

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Per accentuare ulteriormente l’idea progettuale di “elemento stereometrico introverso”, le frontiere verticali che danno verso l’esterno sono tutte eseguite in calcestruzzo armato cieco, mentre, al contrario, le pareti che delimitano i negozi sono in vetro a tutt’altezza, trasparente o opacizzato a seconda delle necessità. La porzione a verde del parco consta di vegetali dalle dimensioni contenute, nello specifico piante a struttura erbacea e suffruticosa. Il tutto è servito da percorsi pedonali e spazi di sosta attrezzati.

 

I Giardini di Jesolo: il centro commerciale ‘introverso'

 

Fig. 1. Ortofoto. Il centro commerciale sovrastato dal verde è riconoscibile al centro dell’immagine, ha forma vagamente trapezoidale ed è localizzato a Sud-Ovest della grande rotatoria viaria. (© //www.bing.com/maps)

 

I Giardini di Jesolo: il centro commerciale ‘introverso'

 

 

 

Fig. 2. L’ingresso principale per il pubblico, prospettante sul parcheggio a raso che affianca l’edificio verso Est. (© Edoardo Bit)

 

I Giardini di Jesolo: il centro commerciale ‘introverso'

 

 

 

Fig. 3. Accesso pedonale, raggiungibile dalla strada che costeggia il manufatto in direzione Sud-Ovest. (© Edoardo Bit)

 

I Giardini di Jesolo: il centro commerciale ‘introverso'

 

 

 

Fig. 4. Il percorso pedonale principale, che taglia l’insediamento in direzione Est-Ovest e sfocia sulla grande piazza. (© Edoardo Bit)

 

I Giardini di Jesolo: il centro commerciale ‘introverso'

 

 

 

Fig. 5. Percorso pedonale in direzione Nord-Sud: questo attraversa completamente il centro commerciale e culmina su una delle due grandi scalinate che conducono al parco pensile al primo piano. (© Edoardo Bit)

 

I Giardini di Jesolo: il centro commerciale ‘introverso'

 

 

 

Fig. 6. Vista di controcampo rispetto all’immagine precedente: foto scattata dal livello del parco. All’orizzonte, in direzione Sud, si scorge la laguna veneta. (© Edoardo Bit)

 

I Giardini di Jesolo: il centro commerciale ‘introverso'

 

 

 

Fig. 7. Vista del parco in direzione Ovest (tutte le presenti fotografie sono state scattate verso la fine del mese di marzo, perciò la scarsa rigogliosità delle piante è dovuta al fatto che esse si trovavano solo all’inizio della propria ripresa vegetativa stagionale): i manufatti sullo sfondo delimitano la piazza principale scoperta, al centro del lotto. In primo piano, lucernai orizzontali per l’illuminazione naturale degli ambienti sottostanti. (© Edoardo Bit)

 

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Fig. 8. Scorcio della piazza principale dal livello del parco. Sulla superficie a verde alla base della foto s’intravedono le ali gocciolanti dell’impianto automatizzato d’irrigazione. (© Edoardo Bit)

 

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Fig. 9. Vista complessiva della copertura a verde, in direzione Nord-Est: purtroppo sul parco pensile non è stata prevista la piantumazione di nessun elemento arboreo. (© Edoardo Bit)

 

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Fig. 10. Le grandi incisioni sulla copertura danno forma ai percorsi e agli ambienti di vendita sottostanti. (© Edoardo Bit)

 

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Fig. 11. Vista della piazza principale dal livello del pianterreno: anche qui sono presenti alcuni elementi a verde. (© Edoardo Bit)

 

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Fig. 12. Vista dall’esterno dei negozi: le incisioni sul tetto garantiscono sia l’illuminazione sottostante, che la protezione dei percorsi dalle intemperie. Si noti il considerevole spessore del pacchetto di copertura. (© Edoardo Bit)

 

I Giardini di Jesolo: il centro commerciale ‘introverso'

 

 

 

Fig. 13. La “facciata non facciata” dell’edificio verso Sud: il parco pensile tende a degradare altimetricamente fino al livello del piano di campagna, mentre tutte le altre pareti sono in calcestruzzo armato cieco. (© Edoardo Bit)

 


 

 

Edoardo Bit

Architetto e Ph.D. in Tecnologia dell’Architettura, svolge ricerca su: sistemi d’integrazione fra vegetazione naturale e chiusure edilizie, architettura eco-sostenibile, innovazione tecnologica per l’involucro edilizio, rigenerazione urbana. Autore di articoli e saggi, ha pubblicato per Wolters Kluwer Italia “Il Nuovo Verde Verticale – Tecnologie Progetti Linee guida”. Socio e membro del consiglio direttivo nazionale di AIVEP è stato anche coordinatore nazionale del GLVV.

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