Pannelli solari, contributi a fondo perduto grazie al nuovo reddito energetico

Contributo fino a 8.500 euro con il reddito energetico: tra i requisiti ISEE non superiore a 20.000 euro e residenza anagrafica nell'immobile

Martedì 17 Maggio 2022


Pannelli solari, contributi a fondo perduto grazie al nuovo reddito energetico

Contributi a fondo perduto, con bonus fino a 8.500 euro a famiglia, per l’acquisto e l’installazione di pannelli solari e sistemi di accumulo. A lanciare l’iniziativa è stata la Puglia, prima regione in Italia ad approvare il cd. “reddito energetico”, con aiuti destinati alle famiglie, al taglio delle bollette e a favorire della transizione ecologica grazie al passaggio all’energia pulita.

Reddito energetico: cos’è e come funziona. L’iniziativa della Regione Puglia

L’obiettivo, come spiegato dal presidente della Regione Puglia, è permettere ai cittadini pugliesi di autoprodurre energia da fonti rinnovabili, a basso costo, con l’aiuto di finanziamenti pubblici. Queste sono le premesse dell’Avviso per l’accesso al reddito energetico

La misura dispone di una dotazione finanziaria di circa 6.830.000 euro e intende favorire la progressiva diffusione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile a servizio delle utenze residenziali domestiche o condominiali, attraverso interventi in favore di utenti in condizioni di disagio socio-economico.

I bonus saranno riconosciuti sotto forma di contributi a fondo perduto, destinati a coprire i costi per l’acquisto e l’installazione, presso la propria abitazione, di un impianto per la produzione di energia elettrica e termica dal rinnovabile, compreso l’eventuale sistema di accumulo dell’energia elettrica. Il surplus energetico prodotto dai sistemi finanziati dal reddito energetico, inoltre, servirà ad alimentare la misura e, di conseguenza, ad assegnare le risorse ad altri beneficiari. In questo modo si vuole assicurare la prosecuzione del sistema, con meccanismo autosufficiente e in grado di garantire le agevolazioni anche in futuro.

Gli obiettivi del reddito energetico

La Regione Puglia aveva previsto di istituire il reddito energetico regionale già nel 2019 (Legge Regionale n. 42 del 09/08/2019).

Attraverso tale iniziativa, diventata oggi realtà, l’obiettivo rimane quello favorire la progressiva diffusione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile a servizio delle utenze residenziali domestiche o condominiali, attraverso la previsione di interventi economici in favore di utenti in condizioni di disagio socio economico per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica a basso impatto ambientale.

Non a caso, molti studi e indagini confermano oggi che ad essere rimasti più indietro nella transizione energetica sono proprio gli immobili di periferia, spesso abbandonati al degrado o appartenenti a famiglie non supportate abbastanza dallo Stato.

Reddito energetico e interesse pubblico

Da qui l’istituzione di questa misura, con la quale la Regione Puglia intende perseguire anche i seguenti obiettivi di interesse pubblico:

  • tutela dell’ambiente, grazie all’abbattimento delle emissioni atmosferiche ottenuto mediante il progressivo incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
  • promozione della coesione economico-sociale, attraverso il progressivo incremento delle utenze beneficiarie del consumo gratuito dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili;
  • sviluppo economico del territorio, per effetto del diffuso miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili serviti e della possibilità di favorire la creazione di una filiera locale nel settore dell’installazione, manutenzione e gestione di impianti di produzione d’energia da fonti rinnovabili.

L’intervento infatti vuole alleviare la situazione di difficoltà economica in cui versa una parte della popolazione residente e contrastare la situazione di difficoltà di sviluppo che ha caratterizzato l’economia pugliese con particolare intensità negli ultimi anni.

Bonus pannelli solari, come richiedere i contributi a fondo perduto

L’Avviso pubblicato dalla Regione Puglia il 5 maggio 2022, prevede un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 8.500 euro per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo, rivolto a nuclei familiari con ISEE inferiore a 20mila euro (beneficiari previsti dalla Legge Regionale n. 42 del 09/08/2019).

Nei limiti della dotazione finanziaria prevista, la Regione incentiva l’acquisto e l’installazione di impianti di energia elettrica e termica alimentati da fonti rinnovabili ed in particolare a favore dei beneficiari con:

  • un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 6.000,00 euro (IVA inclusa), per ciascun intervento di acquisto e installazione di impianti fotovoltaici o solari termo-fotovoltaici o micro eolici;
  • la destinazione di una quota massima del 20 per cento del contributo che può essere utilizzata per prevedere, oltre ai predetti impianti, l’acquisto e l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, da abbinare comunque ad uno degli impianti di produzione di energia elettrica suindicati;
  • un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 6.000,00 euro (IVA inclusa), per l’intervento di acquisto e installazione di impianti fotovoltaici o solari termo-fotovoltaici o micro eolici per le utenze relative ai consumi di energia elettrica per il funzionamento degli impianti a uso condominiale.

È inoltre possibile prevedere sistemi di accumulo. In questo caso il contributo massimo per l’acquisto, l’installazione di impianti di energia elettrica e termica alimentati da fonti rinnovabili e l’immagazzinamento è pari a euro 8.500,00 (IVA inclusa). I limiti massimi di contributo unitario sono specificati nell’avviso.

Sono a carico degli utenti beneficiari le spese di esercizio quali il costo annuo del servizio di misura dell’energia prodotta svolto dal

gestore di rete competente, gli oneri e gli obblighi risarcitori correlati ai casi di decadenza dal beneficio nonché la disinstallazione degli impianti.

A fine vita dell’impianto, il beneficiario dovrà produrre alla struttura regionale competente una dichiarazione asseverata da parte di un tecnico abilitato che attesti il corretto smontaggio dell’impianto nonché il corretto smaltimento/recupero dei materiali.

Requisiti e modalità di presentazione della domanda di accesso

Con riferimento all’intero nucleo familiare, possono presentare domanda coloro i quali hanno:

  • cittadinanza di uno stato comunitario o, in alternativa, cittadinanza di uno stato extracomunitario, purché con residenza da almeno 1 anno in un comune della Regione Puglia ed in regola con le disposizioni in materia di immigrazione e soggiorno;
  • residenza anagrafica nell’immobile in cui sarà realizzato l’impianto;
  • ISEE corrente non superiore a 20.000 euro.

Il beneficio è riservato invece ai condomìni situati nel territorio regionale, per le utenze relative ai consumi di energia elettrica per il funzionamento degli impianti a uso condominiale.

Per tutte le categorie, l’accesso al contributo è riservato ai beneficiari che:

  • intendano installare un impianto di energia elettrica alimentato da fonti rinnovabili (fotovoltaico, termo fotovoltaico o eolico) di potenza non inferiore a 1,8 kW elettrici e non superiore alla potenza impegnata dall’utenza a cui l’impianto di produzione viene connesso, con producibilità annua di progetto degli impianti di produzione dovrà risultare non inferiore a 1.200 kWh/kW installato;
  • non beneficiano per l’acquisto ed installazione dei sopradetti impianti di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili di altre eventuali agevolazioni comunitarie, statali o regionali in materia di energia ivi incluso il Superbonus o altre misure di detrazione/credito d’imposta.

Le domande di prenotazione per l’accesso al reddito energetico regionale dovranno essere presentate, a pena di esclusione, a partire dal 25 maggio (e per i successivi 90 giorni), collegandosi al sito della Regione Puglia e seguendo la procedura online.

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