Pannelli solari sui tetti dei nuovi edifici: il piano europeo REPowerEU per l’indipendenza energetica

La Commissione UE presenta un pacchetto di misure per velocizzare l'indipendenza energetica dalle forniture di gas, stimolare il risparmio energetico e favorire lo sviluppo di infrastrutture produttive di energie rinnovabili

Venerdì 20 Maggio 2022


Pannelli solari sui tetti dei nuovi edifici: il piano europeo REPowerEU per l’indipendenza energetica

La Commissione europea ha presentato il 18 maggio 2022 il piano REPowerEU, per contrastare le perturbazioni del mercato mondiale dell’energia causate dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. L’obiettivo del piano è trasformare il sistema energetico europeo ponendo fine alla dipendenza dell’UE dai combustibili fossili della Russia, che costano ai contribuenti europei quasi 100 miliardi di euro all’anno, e affrontare la crisi climatica.

Le misure contenute nel piano REPowerEU comprendono il risparmio energetico, la diversificazione dell’approvvigionamento energetico e una più rapida diffusione delle energie rinnovabili per sostituire i combustibili fossili nelle case, nell’industria e nella generazione di energia elettrica.

Risparmiare energia

Il risparmio energetico è il modo più rapido ed economico di far fronte all’attuale crisi energetica e far diminuire le bollette. La Commissione propone di rafforzare le misure di efficienza energetica a lungo termine, tra cui un aumento dal 9 % al 13 % dell’obiettivo vincolante di efficienza energetica nell’ambito del Green Deal europeo. La Commissione incoraggia gli Stati membri ad avviare campagne di comunicazione rivolte alle famiglie e all’industria per stimolare cambiamenti nei comportamenti, che potrebbero ridurre del 5% la domanda di gas e petrolio a breve termine.

Gli Stati membri sono inoltre invitati ad applicare misure fiscali per favorire il risparmio energetico, come aliquote IVA ridotte sui sistemi di riscaldamento efficienti, l’isolamento degli edifici e gli apparecchi e i prodotti efficienti sotto il profilo energetico.

Diversificare l’approvvigionamento energetico

La piattaforma dell’UE per l’energia, di recente creazione, consentirà acquisti comuni volontari di gas, GNL e idrogeno aggregando la domanda, ottimizzando l’uso delle infrastrutture e coordinando i contatti con i fornitori. Successivamente, come è stato fatto per il programma di acquisto comune dei vaccini, la Commissione valuterà la possibilità di sviluppare un “meccanismo di acquisto congiunto” che negozi e concluda contratti di acquisto di gas per conto degli Stati membri aderenti.

La Commissione prenderà inoltre in considerazione misure legislative che impongano agli Stati membri di diversificare nel tempo l’approvvigionamento di gas. La piattaforma consentirà inoltre l’acquisto congiunto di idrogeno rinnovabile. La strategia esterna dell’UE per l’energia faciliterà la diversificazione energetica e la creazione di partenariati a lungo termine con i fornitori, compresa la cooperazione in materia di idrogeno o di altre tecnologie verdi.

Sistemi di energie rinnovabili, tra novità e conferme Conversione in legge del “decreto Energia”: gli aiuti alle imprese

Nel Mediterraneo e nel Mare del Nord saranno sviluppati importanti corridoi per l’idrogeno. Di fronte all’aggressione della Russia, l’UE sosterrà l’Ucraina, la Moldova, i Balcani occidentali e i paesi del partenariato orientale, insieme ai partner più vulnerabili, e garantirà la sicurezza dell’approvvigionamento e il funzionamento del settore energetico, preparando nel contempo la strada agli scambi futuri di energia elettrica e idrogeno e ricostruendo il sistema energetico nel quadro dell’iniziativa REPowerUkraine.

Accelerare la diffusione delle energie rinnovabili

La Commissione propone di aumentare dal 40 % al 45 % l’obiettivo principale per il 2030 per le rinnovabili, con misure che comprendono:

  • il raddoppio della capacità solare fotovoltaica entro il 2025, per arrivare a installare 600 GW entro il 2030;
  • l’installazione gradualmente obbligatoria di pannelli solari sui sui tetti dei nuovi edifici pubblici, commerciali e residenziali;
  • raddoppio del tasso di diffusione delle pompe di calore unito a misure per integrare l’energia geotermica e termosolare nei sistemi di teleriscaldamento e di riscaldamento collettivo;
  • abbreviazione e semplificazione delle procedure di autorizzazione per i grandi progetti in materia di rinnovabili, che saranno  riconosciute come interesse pubblico prevalente, in zone di riferimento appositamente istituite in base alla mappatura digitale dei dati geografici relativi all’energia, all’industria e alle infrastrutture;
  • la produzione interna di 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile e di 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile importato entro il 2030 per sostituire gas naturale, carbone e petrolio nei trasporti e nei settori industriali difficili da decarbonizzare;
  • finanziamenti supplementari pari a 200 milioni di euro a favore della ricerca connessa all’idrogeno;
  • un nuovo partenariato industriale per il biometano e incentivi finanziari per portare la produzione a 35 miliardi di metri cubi entro il 2030, anche attraverso la politica agricola comune.

Il richiamo al programma Fit for 55 e la spinta all’acquisto di apparecchi più efficienti

Il Piano REPowerEU si collega in modo stretto con quello già in azione per la decarbonizzazione dell’Europa Fit for 55 che pone come obiettivo l’abbassamento del  consumo di gas del 30% entro il 2030.

La proposta avanzata dalla Commissione, dunque, è di aumentare al 13% l’obiettivo vincolante della direttiva sull’efficienza energetica, spingendo gli Stati membri a ricorrere a “misure di sostegno come aliquote IVA ridotte per i sistemi di riscaldamento ad alta efficienza e per l’isolamento degli edifici e altre misure di tariffazione dell’energia, che incoraggiano il passaggio alle pompe di calore e l’acquisto di apparecchi più efficienti”.

Ridurre il consumo di combustibili fossili nell’industria e nei trasporti

Il risparmio energetico, l’efficienza, la sostituzione dei combustibili, l’elettrificazione e una maggiore diffusione dell’idrogeno rinnovabile, del biogas e del biometano ad opera dell’industria potrebbero far risparmiare fino a 35 miliardi di metri cubi di gas naturale entro il 2030.

Per migliorare il risparmio energetico e l’efficienza nel settore dei trasporti e accelerare la transizione verso veicoli a emissioni zero, la Commissione presenterà un pacchetto per rendere sempre più “verde” il trasporto merci, e prenderà in considerazione un’iniziativa legislativa per aumentare la quota di veicoli a emissioni zero nei parchi auto pubblici e aziendali al di sopra di una determinata dimensione.

Nuovi investimenti per la decarbonizzazione con REPowerEU

Per centrare gli obiettivi di REPowerEU servono 210 miliardi di euro di investimenti supplementari entro il 2027. Tagliare le importazioni di combustibili fossili dalla Russia può far risparmiare quasi 100 miliardi di euro l’anno. A sostegno di REPowerEU sono già disponibili 225 miliardi di euro sotto forma di prestiti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (Rrf), la cui dotazione sarà aumentata di 20 miliardi di euro.

L’attuale quadro finanziario pluriennale prevede già il sostegno a progetti di decarbonizzazione e transizione verde con investimenti fino a 100 miliardi di euro nelle energie rinnovabili, nell’idrogeno e nelle infrastrutture. Attraverso trasferimenti volontari all’RRF potrebbero essere messi a disposizione altri 26,9 miliardi di euro dai fondi di coesione e 7,5 miliardi di euro dalla politica agricola comune.
La Commissione raddoppierà i finanziamenti del Fondo per l’innovazione, portandoli a circa 3 miliardi di euro. Infine, per le infrastrutture supplementari per il gas di portata limitata, occorreranno circa 10 miliardi di euro di investimenti.

Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attivita' di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell'ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d'impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

Archivio Articoli

Ti è piaciuto questo contenuto?

Con la newsletter Teknoring resti sempre aggiornato.

In più, uno sconto del 20% su libri ed e-book e l’accesso ai vantaggi riservati agli iscritti.

ISCRIVITI