Il tribunale di Amo per le sfilate di Prada 2016/17 – gallery

Il suggestivo set di Amo, braccio creativo dello studio di Rem Koolhaas, è ispirato al rito della condanna pubblica degli eretici

© Agostino Osio

E’ di grande suggestione il nuovo set creato da Amo, il ‘braccio creativo’ dello studio Oma (fondato da Rem Koolhaas), per le sfilate autunno/inverno 2016/2017, in corso in questi giorni a Milano. Un set che si trasforma in ‘tribunale pubblico’, e che rafforza il legame tra la maison e l’entourage dell’architetto olandese, già responsabile del progetto della nuova Fondazione, inaugurata nel 2015.

Ispirandosi al rito dell’autodafè, la condanna pubblica degli eretici ai tempi dell’Inquisizione, Amo ha sviluppato un concept che sottolinea la confusione dei ruoli tra l’attore – in questo caso, i modelli – e lo spettatore – il pubblico della sfilata. Questa atmosfera ‘marziale’ viene così enfatizzata dal sistema di balconate e tribune che corrono lungo il perimetro della sala, con l’apice nella piattaforma soprelevata che domina la passerella.

L’insieme di strutture si apre all’esterno dell’edificio, creando una connessione con l’ambiente urbano che esalta la dimensione ‘pubblica’ del set (e dello show), con una sottolineatura onirica e misteriosa potenziata dall’uso del chiaroscuro di origine teatrale. Gli ospiti si radunano nelle balconate, nelle tribune e sulla piattaforma centrale in gruppi stabiliti da un sistema di gerarchie spaziali.
Il rivestimento in legno OSB (pannelli a scaglie orientate), controbilancia la semplicità delle strutture. Un disegno irregolare di macchie rosse e nere ne copre la superficie, mentre un’illuminazione di grande effetto ne mette in risalto la superficie irregolare.

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