Accreditamento e certificazione in Italia

L’accreditamento assicura che gli organismi di certificazione, ispezione e verifica, e i laboratori di prova e taratura, abbiano tutti i requisiti richiesti dalle norme per svolgere attività di valutazione della conformità

Il sistema internazionale di valutazione della conformità, disciplinato dal Regolamento Ce n. 765/2008, è lo strumento per garantire la sicurezza e la qualità di beni e servizi, favorendo gli scambi e rafforzando le naturali dinamiche competitive nell’Unione Europea. Le imprese italiane, attraverso l’Ente unico di accreditamento, Accredia, occupano una posizione di rilievo a livello europeo e internazionale grazie agli Accordi di mutuo riconoscimento EA, IAF e ILAC per cui le certificazioni e le ispezioni, le prove e le tarature accreditate dei beni e servizi e i professionisti certificati in Italia sono valide in tutti i mercati.
Nel 2017, sono stati 171 gli organismi italiani di certificazione e ispezione notificati secondo il Regolamento Ce n. 765/2008 e presenti nel database Nando (New Approach Notified and Designated Organizations). L’Italia, con 365 notifiche, guida la classifica dei paesi europei, seguita da Germania (338), Regno Unito (338) e Francia (232).

Principali novità del 2017

Sicurezza di prodotto: l’accreditamento è diventato un requisito obbligatorio per ottenere l’autorizzazione ministeriale o l’abilitazione alla valutazione degli organismi di certificazione e ispezione di impianti a fune, dispositivi di messa a terra e impianti elettrici.
Laboratori medici e test di laboratorio: in base alla convenzione Accredia-Provincia Autonoma di Trento, tutti i laboratori di analisi e i relativi punti di prelievo operanti nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale, nell’arco di quattro anni, dovranno dimostrare di operare in conformità ai requisiti della norma internazionale ISO 15189 e ottenere l’accreditamento.
Verifica periodica degli strumenti di misura: il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 93/2017 ha previsto che le verifiche siano svolte solo da laboratori e organismi in possesso dell’accreditamento per l’esecuzione di tarature e ispezioni o per il rilascio di certificazioni di prodotto.
Sicurezza stradale: il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 282/2017 ha stabilito che gli strumenti di misura della velocità di veicoli, se usati per l’accertamento delle infrazioni, come tutor e autovelox, devono essere sottoposti a verifica da parte di laboratori di taratura accreditati.
Contratti pubblici: le Linee guida per stazioni appaltanti/committenti per la formulazione di richieste di approvvigionamento contenenti servizi di accreditamento e/o valutazione della conformità, elaborate da Accredia, offrono alle stazioni appaltanti, pubbliche e private, uno strumento pratico per la formulazione dei requisiti dei bandi di gara, che sempre più spesso indicano le certificazioni e le ispezioni, le prove e le tarature, come elemento per la selezione di fornitori qualificati.
Digitale: Accredia, in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) ha emanato disposizioni in linea con il D.Lgs. n. 179/2016 Codice dell’Amministrazione Digitale, per gestire l’accreditamento degli organismi e la certificazione degli operatori che svolgeranno le attività di gestione di identità digitale e conservazione di documenti digitali nei settori vigilati da AgID.

Gli organismi di certificazione notificati

Gli organismi notificati dal Ministero dello Sviluppo economico alla Commissione europea, per operare sul mercato in conformità alle norme obbligatorie per la sicurezza dei prodotti detengono 316 accreditamenti per rilasciare certificazioni e svolgere ispezioni in base ai diversi provvedimenti:
Ascensori – Direttiva 2014/33/UE PED
Attrezzature a pressione – Direttiva 2014/68/UE
Macchine – Direttiva 2006/42/CE
Controlli metrologici successivi su contatori del gas e dispositivi di conversione del volume – D.M. n. 75/2012 modificato dai DM 93/2017, GAS CONT e DM 93/2017 – GAS CONV
DPI – Dispositivi di protezione individuale – Regolamento UE 425/2016 e Direttiva 89/686/CEE
T-PED – Attrezzature a pressione trasportabili – Direttiva 2010/35/UE
MID – Strumenti di misura – Direttiva 2014/32/UE ATEX – Apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva – Direttiva 2014/34/UE
EMC – Compatibilità elettromagnetica – Direttiva 2014/30/UE
Rumore – Direttiva 2000/14/CE
Ascensori e montacarichi – D.P.R. n. 162/1999 così come modificato da D.P.R. n. 8/2015
Recipienti semplici a pressione – Direttiva 2014/29/UE
Giocattoli – Direttiva 2009/48/CE
Caldaie ad acqua calda – Direttiva 92/42/CEE
RED – Radio e telecomunicazioni – Direttiva 2014/53/UE
NAWID – Strumenti per pesare a funzionamento non automatico – Direttiva 2014/31/UE
Apparecchi a gas – Regolamento UE 2016/426 GAR che abroga la Direttiva 2009/142/CE
Strumenti di misura in servizio e vigilanza sugli strumenti di misura – D.M. n. 60/2015 modificato dal D.M. n. 93/2017 – ELE

Verifiche Fiscali ai sensi delle Circolari dell’Agenzia delle Dogane

Impianti a fune adibiti al trasporto di persone – Regolamento UE 2016/424 e Direttiva 2000/9/CE SET – Servizio europeo di telepedaggio – Decisione 2009/750/CE

Certificazioni di sistemi di gestione nel 2017

SGQ – Sistemi di gestione per la qualità (UNI EN ISO 9001): 124.420
SGA – Sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001): 22.160
SCR – Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (BS OHSAS 18001): 16.860
SGE – Sistemi di gestione dell’energia (UNI CEI EN ISO 50001): 2.322
FSM – Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare (UNI EN ISO 22000): 1.190
SSI – Sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni (UNI ISO 27001): 1.205
ITX – Sistemi di gestione per i servizi informatici (ISO/IEC 20000): 108
La distribuzione dei sistemi di gestione certificati nei vari settori evidenzia la netta predominanza delle Costruzioni, che rappresentano il 20% del totale, con oltre 26mila siti certificati. Sono ben rappresentati anche i settori Metalli e prodotti in metallo, Altri servizi e commercio all’ingrosso, Riparazione autoveicoli e motociclette e Prodotti per la persona e la casa.

L’Ente unico di accreditamento in Italia: Accredia

In base alla Legge n. 99 del 2009 Attuazione del Regolamento (CE) n. 765/2008, in materia di accreditamento e vigilanza del mercato (art. 4) e ai Decreti Ministeriali 22 dicembre 2009, Accredia è stata designata in qualità di Ente unico italiano di accreditamento. I soci di Accredia sono 67 e rappresentano tutte le parti interessate all’accreditamento e alle attività di valutazione della conformità svolte dai 1699 organismi e laboratori accreditati:
– 9 Ministeri (Sviluppo Economico, Ambiente, Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Interno, Istruzione, Lavoro, Politiche Agricole, Salute)
– 7 Enti pubblici di rilievo nazionale
– 2 Enti di normazione nazionali (UNI e CEI)
– 13 organizzazioni imprenditoriali e del lavoro, le associazioni degli organismi di certificazione e ispezione e dei laboratori di prova e taratura accreditati, le associazioni dei consulenti e dei consumatori e le imprese fornitrici di servizi di pubblica utilità come Ferrovie dello Stato ed Enel.
Accredia è membro di:
EA – European co-operation for Accreditation, l’associazione europea degli Enti di accreditamento degli organismi di certificazione, ispezione e verifica e dei laboratori di prova e taratura.
IAF – International Accreditation Forum, l’associazione mondiale degli Enti di accreditamento degli organismi di certificazione.
ILAC – International Laboratory Accreditation Cooperation, l’associazione mondiale degli Enti di accreditamento degli organismi di ispezione e dei laboratori di prova e di taratura.

Dipartimenti

Accredia è organizzata in tre dipartimenti cui fanno riferimento i soggetti che operano nei diversi settori della valutazione della conformità.
Certificazione e ispezione: nel 2017, sono state quasi 5.000 le giornate impegnate dagli ispettori per la verifica di 351 organismi accreditati per svolgere certificazioni, ispezioni e verifiche.
Si occupa dell’accreditamento di:
• Organismi di certificazione
• Organismi di ispezione
• Organismi di verifica e convalida
Laboratori di prova: circa 8.700 le giornate impegnate dagli ispettori per la verifica di 1.168 laboratori accreditati per effettuare prove, analisi mediche e prove interlaboratorio.
Si occupa dell’accreditamento di:
• Laboratori di prova
• Laboratori medici
• Organizzatori di prove valutative interlaboratorio
Laboratori di taratura: Quasi 900 le giornate impegnate dagli ispettori per la verifica di 180 laboratori accreditati per effettuare tarature e misurazioni in ambito medico e produrre materiali di riferimento.
Si occupa dell’accreditamento di:
• Laboratori di taratura
• Produttori di materiali di riferimento
• Laboratori di misura di riferimento in ambito medico

Ispettori

Gli ispettori di Accredia verificano regolarmente il rispetto delle regole obbligatorie e delle norme volontarie da parte degli organismi e dei laboratori che richiedono l’accreditamento per rilasciare certificazioni ed effettuare ispezioni e verifiche, prove e tarature.
Le verifiche sono istruite e gestite dagli ispettori ed esperti qualificati da Accredia nelle specifiche aree di competenza. Il personale altamente specializzato adotta procedure codificate e costantemente monitorate.
Tra il 2016 e il 2017 il numero degli accreditamenti è passato da 1.676 a 1.699 organismi e laboratori accreditati per i vari schemi. Questo dato testimonia il valore che il mercato ha riconosciuto al sistema delle certificazioni, delle ispezioni e delle verifiche ambientali, nonché delle prove, delle analisi mediche e delle tarature svolte sotto accreditamento.
Analogamente, l’attività di verifica svolta da Accredia è cresciuta del 3% rispetto al 2016, raggiungendo le 14.500 giornate di valutazione, a cura di 545 ispettori ed esperti qualificati.

Accreditamento

L’accreditamento viene concesso agli operatori di valutazione della conformità che a conclusione di un percorso di verifica regolare e approfondito risultino in possesso dei requisiti previsti dalle norme armonizzate, dai documenti e dai regolamenti applicabili allo specifico schema e settore di attività.
Una volta accreditati, gli organismi e i laboratori possono rilasciare sul mercato certificati di conformità e di taratura, dichiarazioni di verifica, rapporti di prova, di analisi e di ispezione con il marchio di accreditamento Accredia.
L’accreditamento può essere richiesto dagli operatori di valutazione della conformità:
– Organismi di certificazione
– Organismi di ispezione
– Organismi di verifica e convalida
– Laboratori di prova
– Laboratori medici
– Organizzatori di prove valutative interlaboratorio
– Laboratori di taratura
– Produttori di materiali di riferimento
– Laboratori di misura di riferimento in ambito medico
Per accreditarsi, occorre presentare la domanda di accreditamento generale e quella specifica per l’attività di valutazione della conformità che si intende svolgere sotto accreditamento.
Gli organismi e i laboratori accreditati utilizzano il marchio Accredia per dimostrare il riconoscimento formale della propria competenza, indipendenza e imparzialità da parte dell’Ente nazionale di accreditamento.
Il logo Accredia, riconoscibile sui certificati rilasciati dall’Ente agli organismi e ai laboratori che ottengono l’accreditamento, rappresenta il “marchio di accreditamento”.
Gli organismi e i laboratori accreditati possono applicare un’apposita versione del marchio Accredia sui certificati di conformità e di taratura, sulle dichiarazioni di verifica e sui rapporti di prova e di ispezione, per testimoniare il riconoscimento ufficiale, a livello nazionale e internazionale, della loro idoneità a svolgere la specifica attività di valutazione della conformità per cui hanno ottenuto l’accreditamento.
Le imprese, le organizzazioni pubbliche e i professionisti che ricorrono ai servizi di certificazione, ispezione e verifica hanno a loro volta la facoltà di esibire il marchio Accredia in qualità di utenti e clienti degli organismi accreditati.
Il marchio di accreditamento Accredia rappresenta uno strumento e un’opportunità per:
– presentarsi come fornitori credibili della Pa, in virtù dell’attestazione, da parte di un Ente terzo indipendente, della propria competenza e imparzialità;
– offrire garanzie ai partner nelle relazioni business to business sui mercati nazionali e internazionali, riguardo il rispetto delle prescrizioni applicabili in materia di qualità e sicurezza;
– alimentare la fiducia dei consumatori nei confronti dei beni e dei servizi immessi sul mercato.

Sanzioni e ricorsi

Il certificato di accreditamento ha una validità di quattro anni. Nell’arco di tale periodo Accredia svolge una regolare attività di sorveglianza sull’attività degli organismi e dei laboratori accreditati, per verificare che vengano sempre rispettati i requisiti di competenza richiesti, e sia garantita la conformità alle norme di riferimento e agli altri documenti applicabili.
In caso di inadempienza di un organismo o di un laboratorio rispetto ai requisiti richiesti per l’accreditamento, Accredia interviene con sanzioni di diversa entità, a seconda della gravità dell’anomalia riscontrata. Qualora un organismo o un laboratorio ravveda irregolarità nel comportamento di Accredia, rispetto a una decisione della Direzione o all’operato dei Comitati Settoriali di Accreditamento, si applica la disciplina dei ricorsi.
In accordo con l’organismo o il laboratorio accreditato, Accredia definisce un programma periodico di verifiche ispettive e altri tipi di accertamenti. Se dagli esiti delle verifiche emergono situazioni tali da compromettere il valore dei servizi rilasciati sotto accreditamento, l’Ente interviene tempestivamente con provvedimenti adeguati, a tutela della credibilità del sistema di valutazione della conformità.
Per ciascuna categoria di organismo o di laboratorio accreditato, la disciplina delle sanzioni si applica secondo i requisiti specificati dai regolamenti generali per l’accreditamento.
Nel caso degli organismi di certificazione, ispezione e verifica, i provvedimenti sanzionatori possono essere di minore o maggiore entità.
Provvedimenti minori: riguardano la sospensione temporanea delle richieste o delle pratiche di estensione in corso, la sospensione temporanea delle richieste di accreditamento per nuovi settori di attività, la richiesta di attuazione di azioni correttive.
Provvedimenti maggiori: riguardano la riduzione (temporanea o permanente), la sospensione o la revoca dell’accreditamento, la sospensione dell’uso del marchio di accreditamento sui rapporti dei laboratori di prova.
A fronte di determinate circostanze, gli organismi e i laboratori accreditati possono presentare istanza di ricorso ad Accredia. Le istanze possono riguardare sia l’attività dei dipartimenti (per esempio, la mancata accettazione di una domanda di accreditamento, estensione o rinnovo) che l’operato dei Comitati Settoriali di Accreditamento (per esempio, l’assunzione di un provvedimento sanzionatorio) e fare riferimento a motivazioni di ordine procedurale o tecnico.
La Commissione d’Appello è l’organo statutario responsabile della gestione delle pratiche di ricorso, che vengono trattate attraverso la raccolta e il vaglio preliminare di tutte le informazioni e i dati utili all’istruttoria.
Per gli organismi e i laboratori accreditati, la disciplina dei ricorsi si applica secondo i requisiti specificati dal Regolamento generale RG-06 “Regolamento di funzionamento della Commissione d’Appello”.

Banche dati

Le Banche Dati on line di Accredia sono la fonte ufficiale per trovare i riferimenti degli organismi e dei laboratori che operano in tutti gli schemi e settori gestiti da Accredia, e per verificare la validità dei certificati di accreditamento e il contenuto degli elenchi delle prove accreditate.
Nella sezione sono inoltre accessibili i dati delle organizzazioni/aziende in possesso delle principali tipologie di certificazione (sistemi di gestione, prodotti e servizi) e delle figure professionali, gestiti da Accredia direttamente o in collegamento con altre fonti istituzionali.
I database e le statistiche accessibili dalla sezione Banche Dati si inseriscono all’interno di un costante processo di supporto al mercato che guarda all’accreditamento come strumento di garanzia della competenza degli organismi e dei laboratori che svolgono attività di valutazione della conformità di prodotti e servizi.
L’obiettivo è offrire un servizio di informazioni complete e affidabili nell’ottica di una comunicazione trasparente verso i soggetti accreditati e le organizzazioni degli Enti di accreditamento, le istituzioni nazionali e internazionali, le imprese e i consumatori, che fanno affidamento sui servizi accreditati.
L’utilizzo delle Banche Dati è soggetto alle Note Legali accessibili da qualunque pagina del sito.

Professioni

In Italia il settore dei servizi professionali comprende oltre 5 milioni di professionisti e contribuisce con il 15% al Pil nazionale.
Oltre 2 milioni 300mila sono i professionisti cosiddetti “regolamentati” cioè iscritti a ordini e collegi professionali. Per essere iscritti a un determinato albo professionale, generalmente è richiesto uno specifico titolo di studio, lo svolgimento di un periodo di praticantato, il superamento di un esame di Stato e, nel caso di alcune professioni, il possesso di una laurea abilitante. Per il mantenimento dell’iscrizione è necessario frequentare ogni anno determinati corsi di aggiornamento professionale.
Innovazioni tecnologiche e del mercato del lavoro hanno portato gli italiani a “inventare” nuove professioni per stare al passo con i tempi: sono più di 3 milioni i professionisti “non organizzati” in ordini o collegi, che operano in settori di attività non comprese in quelle previste dagli albi regolamentati.
Si tratta di professioni nate da esigenze del mercato a seguito di trasformazioni tecnologiche, sociali, economiche e culturali. Come consulenti di management, formatori, logistici, informatici, auditor dei sistemi di gestione, naturopati, chinesiologi, massaggiatori, grafici, designer, pubblicitari, amministratori condominiali e valutatori immobiliari, wedding planner, e-reputation manager e copywriter digitali, security manager e molti altri.
In risposta alle sollecitazioni europee e dell’Antitrust e per adeguarsi ai cambiamenti conseguenti l’evoluzione del mercato del lavoro, con la Legge n. 4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, il Legislatore nazionale ha disegnato un nuovo quadro normativo, che promuove l’autoregolamentazione volontaria dei professionisti, nel rispetto del principio del libero esercizio della professione, fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnico del professionista.
In base alla legge, i professionisti non iscritti agli albi dispongono di tre sistemi per poter qualificare la propria professionalità:
Autodichiarazione: il professionista attesta di possedere titoli di studio, esperienze lavorative, frequentazione di corsi di formazione, competenze ecc.;
Attestazione di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, rilasciata dalle associazioni di riferimento ai propri iscritti;
Certificazione di conformità alla norma tecnica UNI definita per la singola professione, rilasciata da organismi di parte terza accreditati dall’ Ente Unico nazionale di accreditamento – Accredia – ai sensi del Regolamento europeo 765/2008.
Questa legge non impedisce alle singole persone di svolgere attività professionali ma fa conoscere al mercato, tramite le norme tecniche UNI, quali competenze devono possedere i professionisti e le forme di garanzia della loro professionalità.

L’attestazione della professionalità

Sono 49 gli organismi di certificazione accreditati da Accredia e oltre 200mila i professionisti certificati sotto accreditamento, distinti in circa 175 categorie.
La regolamentazione delle professioni rimane in generale un atto volontario anche se per accedere ad alcuni incarichi la legge può rendere obbligatorio il possesso di certificazioni rilasciate da organismi di valutazione della conformità accreditati. E’ così, per esempio, per i tributaristi che vogliano assumere la rappresentanza in sede extragiudiziale, per gli addetti alla vigilanza privata, per gli energy manager dei grandi impianti energivori, o ancora per i saldatori in ambito industriale e gli addetti al recupero dei gas fluorurati. A questi sono richiesti un aggiornamento professionale costante, verifica teorica-pratica delle conoscenze di natura specialistica, assenza di provvedimenti disciplinari.
Nel settore dei servizi, le attività di recente formazione sono sempre più diversificate, ed è di primaria importanza aumentare la trasferibilità e la riconoscibilità del know how professionale, e garantire ai consumatori e alle aziende affidabilità dei fornitori e qualità delle prestazioni.
Il plus della certificazione accreditata rispetto ad altre forme di attestazione è dato dallo strumento delle verifiche svolte dall’organismo accreditato. Le verifiche attestano che il professionista soddisfa i requisiti previsti dalla norma tecnica UNI – e dagli altri documenti applicabili per l’attività in esame – e, attraverso la sorveglianza periodica, che egli mantenga nel tempo la competenza certificata, fino al rinnovo della qualifica.
I professionisti che, a superamento del processo di valutazione, ottengono il certificato, sono registrati nelle Banche Dati Accredia delle figure professionali, uno strumento a disposizione del mercato per favorire la visibilità e dunque il ricorso alle competenze qualificate.
Tra i vantaggi della certificazione rilasciata sotto accreditamento c’è inoltre il riconoscimento internazionale della competenza professionale, grazie agli Accordi EA MLA – Multilateral Agreements, gestiti da EA (European co-operation for Accreditation) e firmati da Accredia, che assicurano il mutuo riconoscimento delle certificazioni sul mercato europeo.
Per conoscere le singole professioni certificate in termini di riferimenti normativi, documenti applicabili e sui soggetti accreditati che rilasciano la certificazione, è disponibile il motore di ricerca dei Servizi Accreditati, in cui consultare le schede di dettaglio delle figure professionali.

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