ICI: dal 2014 anche la Chiesa dovrà pagare

In vista delle esigenze di bilancio legate al federalismo, il Governo ha preso provvedimenti e ha pensato di “ripararsi” ponendo fine all’esenzione dall’ICI della Chiesa. L’articolo 5 del decreto che introduce l’Imu (Imposta unica municipale) cancella le controverse esenzioni accordate alla vecchia Ici, come gli esoneri previsti per i soggetti “destinati esclusivamente allo svolgimento di […]

In vista delle esigenze di bilancio legate al federalismo, il Governo ha preso provvedimenti e ha pensato di “ripararsi” ponendo fine all’esenzione dall’ICI della Chiesa.

L’articolo 5 del decreto che introduce l’Imu (Imposta unica municipale) cancella le controverse esenzioni accordate alla vecchia Ici, come gli esoneri previsti per i soggetti “destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive”. Quindi ospedali e cliniche legate alla Chiesa, scuole private, alberghi e resort del mondo cattolico e circoli dal 2014 dovranno operare in regime di concorrenza, versando le stesse tasse imposte agli altri imprenditori privati.

Bruxelles contesta al Vaticano l’esenzione del 50% delle imposte sui redditi (Ires) e chiede la cancellazione dell’articolo 149 (quarto comma) del Testo unico delle imposte (Tuir) che riconosce agli enti ecclesiastici lo status d’ufficio di enti non commerciali.

Inutile sottolineare puoi la grandezza del patrimonio immobiliare della Chiesa. Il catasto comprenderebbe 100mila fabbricati, il cui valore si aggirerebbe attorno ai 9 miliardi di euro. Solo a Roma si parla di 500 chiese, 550 tra conventi e istituti, 250 scuole, 200 case generalizie, 65 case di cura, 50 missioni, 43 collegi, 30 monasteri, 25 case di riposo e ospizi e 18 ospedali.

Per ora il testo non è definitivo, quindi ancora sensibili a cambiamenti. Non sapremo se prima o poi le casse del governo riceveranno mai i soldi degli enti ecclesiastici, fatto sta che in questo modo potrebbero essere recuperati circa 1 miliardo di euro l’anno.

Intanto la Commissione Europea ha annunciato di voler aprire un’inchiesta formale sulle esenzioni dall’Ici concesse dall’Italia allo Stato del Vaticano. Secondo il governo di Bruxelles le esenzioni, favorendo fiscalmente un solo soggetto e i suoi beni immobiliari, sarebbero incompatibili con le norme europee sul libero mercato e la libera concorrenza.

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