Gli immobili fantasma salgono a 2 milioni

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.228 e sul sito dell’Agenzia del Territorio il comunicato con l’elenco dei Comuni nella cui area si trovano fabbricati che non risultano presenti sulle mappe catastali. Si conclude così la prima fase dell’iter per la regolarizzazione dei cosiddetti immobili fantasma. È infatti scaduto il 30 settembre il termine per […]

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.228 e sul sito dell’Agenzia del Territorio il comunicato con l’elenco dei Comuni nella cui area si trovano fabbricati che non risultano presenti sulle mappe catastali. Si conclude così la prima fase dell’iter per la regolarizzazione dei cosiddetti immobili fantasma.

È infatti scaduto il 30 settembre il termine per la pubblicazione delle operazioni di rilevamento di immobili inesistenti, modificati rispetto all’originale accatastamento, ma anche di quelli che hanno perso i requisiti di ruralità.

Dall’attività svolta dell’Agenzia del Territorio, in collaborazione con l’Agea, sono emersi oltre 2 milioni di edifici non presenti sulla cartografia catastale e mai dichiarati, oltre a circa 800mila fabbricati ancora censiti come rurali, ma che hanno perduto i requisiti richiesti.

L’operazione, prevista dall’articolo 19 del decreto 78/2010, dopo il rilevamento degli immobili – con l’indicazione della presunta data della mancata presentazione della denuncia – prevede che i proprietari si occupino della regolarizzazione presentando una dichiarazione di aggiornamento, attraverso la procedura Docfa, e pagando i tributi catastali entro il 29 aprile 2011.

Dal 1° gennaio del 2011 l’Agenzia del Territorio provvederà infatti all’attribuzione di una rendita presunta, con oneri e sanzioni a carico dei proprietari dei fabbricati che non hanno avanzato la richiesta di regolarizzazione.

Per i Comuni compresi nell’elenco sono state costituite liste di particelle iscritte al Catasto Terreni, consultabili per i 60 giorni successivi alla pubblicazione del comunicato anche presso i Comuni interessati e le sedi provinciali dell’Agenzia del Territorio.

di O.O.

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