Stesso Durc per la partecipazione a diverse gare d’appalto?

Con l’ordinanza n. 1465 del 23 aprile 2013 il Consiglio di Stato (Terza Sezione) si è pronunciato sulla validità di uno stesso Durc anche per gare differenti. I magistrati, in particolare, contestano quanto in precedenza previsto da diverse circolari interpretative di Inps, Inail e ministero del Lavoro che sancivano l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di […]

Con l’ordinanza n. 1465 del 23 aprile 2013 il Consiglio di Stato (Terza Sezione) si è pronunciato sulla validità di uno stesso Durc anche per gare differenti. I magistrati, in particolare, contestano quanto in precedenza previsto da diverse circolari interpretative di Inps, Inail e ministero del Lavoro che sancivano l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di richiedere un nuovo Durc per ogni singola gara e per ogni fase amministrativa della stessa.

Confermata quindi la validità di 3 mesi dalla data di emissione del documento, che a norma di quanto previsto dal Regolamento dei contratti pubblici dpr 207/2010 ha valenza di certificato, l’impresa appaltatrice potrà ora utilizzare uno stesso Durc in corso di validità per la partecipazione a diverse gare, anche bandite da amministrazioni diverse, come peraltro già previsto dalla Circolare del ministero del Lavoro n. 35/2010 per le sole acquisizioni in economia con affidamento diretto da parte del Rup.

L’ordinanza, che contesta proprio la validità delle sopra citate circolari in quanto contra legem, ma non si riesce a capire contro quale legge se nella stessa ordinanza è precisato che non sussistono norme primarie che prevedano che per partecipare ad ogni gara occorra un Durc specifico, ha senza dubbio un intento semplificatorio e decertificatorio, visto anche il numero elevato di richieste che pervengono al sito www.sportellounicoprevidenziale.it .

Ancora da valutare però è la portata semplificatoria del provvedimento del Consiglio di Stato: infatti è da rilevare che l’attuale normativa prevede che le stazioni appaltanti in sede di verifica dei requisiti di partecipazione alle gare debbano richiedere d’ufficio il Durc al sito dello sportello unico, è lecito quindi chiedersi come può una singola amministrazione conoscere dell’esistenza di altra richiesta di verifica del Durc in capo al soggetto partecipante alla gara, senza una previa modifica dell’intera organizzazione dei metodi di richiesta del Durc allo sportello unico previdenziale.

Da sottolineare inoltre che l’ordinanza in discussione è riferita ad appalto di servizi, mentre più complessa appare la sua estensione al settore dei lavori pubblici: infatti pensando di poter utilizzare lo stesso Durc (non scaduto) anche per le diverse fasi di uno stesso appalto occorre tener presente che nel caso di lavori edili il Durc viene rilasciato anche dalla Cassa Edile, che diversamente da Inps e Inail effettua un controllo sulla regolarità del singolo cantiere e non consegna una situazione generale dell’impresa su tutti i cantieri aperti dalla stessa sul territorio nazionale.

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