Edifici pubblici: nuovi CAM per costruzione, ristrutturazione e manutenzione

Introdotti dal D.M. 11 ottobre 2017 i nuovi criteri dovranno essere applicati dalla PA per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici

Il Ministero dell’Ambiente ha adottato i nuovi Criteri ambientali minimi per l’“Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”. I nuovi CAM sono riportati nell’Allegato al Decreto 11 ottobre 2017 e sostituiscono quelli contenuti nell’Allegato 2 al decreto 11 gennaio 2017 (GU 6-11-2017, n. 259 ).

L’aggiornamento dei CAM edilizia risponde alle modifiche apportate al Codice appalti (D.Lgs. n. 50/2016) dal D.Lgs. n. 56/2017, il cui art. 23, in particolare, sostituendo i commi 2 e 3 dell’art. 34 del Codice appalti, ha previsto, per le categorie d’appalto riferite agli interventi di ristrutturazione, inclusi quelli comportanti demolizione e ricostruzione, che il Ministero dell’Ambiente indicasse criteri per rendere più flessibile l’obbligo di applicazione dei CAM, in relazione alla tipologia e alla localizzazione dell’intervento da realizzare.

 

Riferimenti normativi

I nuovi CAM contenuti nell’Allegato al DM Ambiente 11 ottobre 2017 sono parte integrante del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della PA (PAN GPP), e tengono conto di quanto proposto nelle seguenti Comunicazioni della Commissione Europea:

  •  la COM(2008)397 recante “Piano d’azione su produzione e consumo sostenibili e politica industriale sostenibile”,
  • la COM(2008)400 recante “Appalti pubblici per un ambiente migliore”
  • COM (2015) 615 «L’anello mancante – Piano d’azione dell’Unione europea per l’economia circolare» adottate dal Consiglio dei Ministri dell’Unione europea.

Ambiti di applicazione

L’Allegato al Decreto 11 ottobre 2017, dunque, contiene i «Criteri ambientali minimi» e alcune indicazioni di carattere generale per gli appalti di nuova costruzione, ristrutturazione, manutenzione, riqualificazione energetica di edifici e per la gestione dei cantieri.

Il documento riporta alcune indicazioni di carattere generale rivolte alle stazioni appaltanti in relazione all’espletamento della relativa gara d’appalto e all’esecuzione del contratto.

In particolare, tali indicazioni consistono in suggerimenti finalizzati alla razionalizzazione degli acquisti per tale categoria merceologica, ed eventualmente anche in relazione all’espletamento della relativa gara d’appalto, all’esecuzione del contratto e/o alla gestione del prodotto o servizio oggetto dello stesso.

Questo documento definisce i «CAM», individuati per le diverse fasi di definizione della procedura di gara, che consentono di migliorare il servizio o il lavoro prestato, assicurando prestazioni ambientali al di sopra della media del settore.

Tali «criteri» corrispondono ove possibile a caratteristiche e prestazioni ambientali superiori a quelle previste dalle leggi nazionali e regionali vigenti: ciò non esclude che esistano Leggi regionali che prescrivono prestazioni ancor meno impattanti di quelle definite dai CAM (in tal caso le leggi regionali prevalgono sui corrispondenti criteri definiti nell’Allegato al Decreto 11 ottobre 2017).

La presenza di requisiti ambientali dovrebbe essere segnalata fin dalla descrizione stessa dell’oggetto dell’appalto, indicando anche il decreto ministeriale di approvazione dei criteri ambientali utilizzati. Ciò facilita le attività di monitoraggio e agevola le potenziali imprese offerenti, perché rende immediatamente evidenti le caratteristiche ambientali richieste dalla stazione appaltante.

Inoltre, al fine di agevolare l’attività di verifica da parte delle stazioni appaltanti della conformità alle caratteristiche ambientali richieste, in calce ai criteri, è riportata una «verifica» che riporta le informazioni e la documentazione da allegare in sede di partecipazione alla gara, i mezzi di prova richiesti, e le modalità per effettuare le verifiche in sede di esecuzione contrattuale.

L’Allegato al Decreto 11 ottobre 2017 demanda all’amministrazione aggiudicatrice l’esecuzione di adeguati controlli per verificare il rispetto delle prescrizioni del capitolato che riguardano l’esecuzione contrattuale e, qualora non fosse già propria prassi contrattuale, suggerisce alla stazione appaltante di collegare l’inadempimento a sanzioni e/o se del caso, alla previsione di risoluzione del contratto.

Finalità

L’utilizzazione dei CAM definiti nell’Allegato al Decreto 11 ottobre 2017 consente alla stazione appaltante di ridurre gli impatti ambientali degli interventi di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici, considerati in un’ottica di ciclo di vita.

Nei casi di affidamento del servizio di progettazione, i criteri dovranno costituire parte integrante del disciplinare tecnico elaborato dalla stazione appaltante in modo da indirizzare la successiva progettazione.

Deve essere tenuto presente che tali criteri non sostituiscono per intero quelli normalmente presenti in un capitolato tecnico, ma si vanno ad aggiungere ad essi, cioè essi specificano dei requisiti ambientali che l’opera deve avere e che si vanno ad aggiungere alle prescrizioni e prestazioni già in uso o a norma per le opere oggetto di questo documento.

Ambiente & Sviluppo

Ambiente & Sviluppo è la rivista on line di approfondimento giuridico e tecnico in materia ambientale per professionisti, imprese e PA. Ambiente & Sviluppo si rivolge a chi si occupa, con competenze sempre più interdisciplinari, della corretta gestione dei vincoli e delle opportunità tecniche, giuridiche, amministrative, commerciali che nascono dalla complessa e articolata materia ambientale. Scopri di più: http://shop.wki.it/Ipsoa/Periodici/Ambiente_Sviluppo_s13038.aspx

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Claudio Bovino

Avvocato e consulente in materia di privacy e sicurezza dei dati personali, collabora con Wolters Kluwer Italia per le testate Ambiente & Sviluppo, Quotidiano Unico Ipsoa, Quotidiano Enti Locali, Quotidiano per la Pa del Sistema Leggi d'Italia, Sistema Ambiente e Sicurezza. Nel 2010 ha scritto un libro sul Sistri e, dal 2011, cura per Utet la redazione e l'aggiornamento delle voci sui rifiuti dell'opera "Ambiente" della collana "I Codici Tecnici", nonché, per Ipsoa e Indicitalia, il capitolo sui rifiuti del “Manuale Ambiente”. Ha anche un blog su Postilla.

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