Appalti pubblici, il Senato approva il disegno di legge delega

Il Governo avrà sei mesi di tempo per approvare il nuovo Codice degli Appalti. Qualificazione e riduzione di stazioni appaltanti, nuove clausole obbligatorie nei contratti, procedure semplificate, tempi certi di gara, partenariato pubblico-privato: questi i punti chiave della legge delega

Mercoledì 15 Giugno 2022


Appalti pubblici, il Senato approva il disegno di legge delega

Nuove regole per gli appalti pubblici. Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega al Governo per la riforma del Codice degli appalti e dei contratti pubblici.

Il Governo avrà sei mesi di tempo per approvare, con uno o più decreti legislativi, il nuovo Codice, secondo i princìpi guida contenuti nella legge delega e con la partecipazione del Consiglio di Stato, per evitare contrasti normativi con le direttive europee in materia.

I 31 princìpi guida del DDL appalti nel disegno di legge delega

Innanzitutto, sarà necessario assicurare livelli di regolazione corrispondenti a quelli minimi richiesti dalle direttive europee, specialmente sul tema della concorrenza e del confronto competitivo fra gli operatori dei mercati dei lavori, dei servizi e delle forniture; inoltre occorrerà assicurare la riduzione e la razionalizzazione delle norme in materia di contratti pubblici, con ridefinizione del regime della disciplina secondaria.

La qualificazione e la riduzione delle stazioni appaltanti

Un aspetto prioritario riguarda le stazioni appaltanti: saranno qualificate e ridotte di numero, con personale qualificato e specializzato. Altrettanto importante è la semplificazione della disciplina applicabile ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea, nel rispetto dei principi di trasparenza e di concorrenzialità e della specificità dei contratti nel settore dei beni culturali.

La semplificazione riguarderà in particolare le procedure finalizzate alla realizzazione di investimenti in tecnologie verdi e digitali, nonché in innovazione e ricerca, con misure volte a garantire il rispetto dei criteri di responsabilità energetica e ambientale attraverso la definizione di criteri ambientali minimi.

Le nuove regole sulle clausole contrattuali

Le stazioni appaltanti dovranno inserire, nei bandi di gara, avvisi e inviti, delle clausole sociali, tese a promuovere le pari opportunità generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilità. Le stazioni appaltanti potranno anche ricorrere ad automatismi nella valutazione delle offerte ma solo in specifici casi tipizzati potranno ricorrere, ai fini dell’aggiudicazione, al solo criterio del prezzo più basso o del massimo ribasso dell’offerta.

Sarà vietato per le stazioni appaltanti di utilizzare, ai fini della selezione degli operatori da invitare alle procedure negoziate, il sorteggio o altro metodo di estrazione casuale dei nominativi, se non in presenza di situazioni particolari e specificamente motivate.

Infine, le stazioni appaltanti dovranno inserire nei contratti clausole di revisione dei prezzi al verificarsi di particolari condizioni di natura oggettiva e non prevedibili al momento della formulazione dell’offerta, compresa la variazione del costo derivante dal rinnovo dei contratti collettivi.

Riduzione e certezza dei tempi di gara

Altro obiettivo molto atteso riguarda la riduzione e la certezza dei tempi relativi alle procedure di gara, alla stipula dei contratti, alla esecuzione degli appalti. Condizione che potrà realizzarsi anche attraverso la digitalizzazione e informatizzazione delle procedure, il superamento dell’Albo nazionale delle commissioni giudicatrici, il rafforzamento della specializzazione professionale dei commissari e la riduzione degli oneri documentali ed economici a carico dei soggetti partecipanti, nonché di quelli relativi al pagamento del corrispettivo e degli acconti dovuti in favore degli operatori economici, in relazione all’adozione dello stato di avanzamento dei lavori.

Previste misure di semplificazione anche delle procedure relative alla fase di approvazione dei progetti in livelli di progettazione, lo snellimento delle procedure di verifica e validazione dei progetti.

La qualificazione degli operatori

Il sistema di qualificazione generale degli operatori sarà sottoposto a revisione e semplificazione per valorizzare criteri di verifica formale e sostanziale delle capacità realizzative, delle competenze tecniche e professionali, delle attività effettivamente eseguite e del rispetto della legalità, delle disposizioni relative alla prevenzione antimafia, alla tutela del lavoro e alla prevenzione e contrasto della discriminazione di genere, anche tramite l’utilizzo di banche dati a livello centrale che riducano le incertezze in sede di qualificazione d operatori nelle singole procedure di gare.

Procedure flessibili, partenariato pubblico-privato

Sarà fortemente incentivato il ricorso a procedure flessibili, quali il dialogo competitivo, il partenariato per l’innovazione e le procedure competitive con negoziazione, per la stipula di contratti pubblici complessi e di lunga durata, nel rispetto dei principi di trasparenza e di concorrenzialità.
Le forme di partenariato pubblico-privato saranno estese, razionalizzate e semplificate, anche mediante la previsione di contratti-tipo, con particolare riguardo alla finanza di progetto, per rendere tali procedure effettivamente attrattive per gli investitori professionali, oltre che per gli operatori del mercato delle opere pubbliche, garantendo la trasparenza e la pubblicità degli atti.
Per favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese alle gare d’appalto, sono previsti criteri premiali per l’aggregazione di impresa e l’obbligo di motivare la decisione di non suddividere gli appalti in lotti.

La disciplina concernente le modalità di affidamento dei contratti da parte dei concessionari sarà razionalizzata, e sarà definita una disciplina specifica per i rapporti concessori riguardanti la gestione di servizi e, in particolare, dei servizi di interesse economico generale.

Razionalizzazione anche della disciplina concernente i meccanismi sanzionatori e premiali finalizzati a incentivare la tempestiva esecuzione dei contratti pubblici da parte. I metodi di risoluzione delle controversie alternativi al rimedio giurisdizionale, anche in materia di esecuzione del contratto, saranno estesi e rafforzati.

Entro due anni dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi previsti dalla legge delega, potranno essere apportate le correzioni e integrazioni che l’applicazione pratica renderà necessarie od opportune.

Leggi anche Riforma del codice appalti: il punto della situazione

Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attivita' di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell'ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d'impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

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