Delibera Anac sul versamento dei contributi in sede di gara per l’anno 2019

Il Consiglio dell'Autorità Nazionale Anti Corruzione ha pubblicato la delibera n. 1174 del 19 dicembre 2018, che fissa, per l'anno 2019, l'entità e le modalità di versamento del contributo dovuto in favore dell'Autorità in sede di gara

Il Consiglio dell’Autorità Nazionale AntiCorruzione (Anac) ha pubblicato la delibera n. 1174 del 19 dicembre 2018, che fissa, per l’anno 2019, l’entità e le modalità di versamento del contributo dovuto in favore dell’Autorità in sede di gara (art. 1, commi 65 e 67, della legge n. 266 del 23 dicembre 2005).

Soggetti tenuti alla contribuzione

Sono obbligati alla contribuzione a favore dell’Anac i seguenti soggetti pubblici e privati:
• le stazioni appaltanti di cui all’art. 3, comma 1, lettera o), del D.Lgs. n. 50/2016;
• gli operatori economici, di cui all’art. 3, comma 1, lettera p), del D.Lgs. n. 50/2016 che intendano partecipare a procedure di scelta del contraente attivate dai soggetti di cui alla lettera sub a);
• le società organismo di attestazione di cui all’art. 84 del D.Lgs. n. 50/2016.

Esenzioni

Le stazioni appaltanti e gli operatori economici sono esentati dalla contribuzione per le procedure di:
a) affidamento di lavori, servizi e forniture espletati nell’ambito della ricostruzione, pubblica e privata, a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017, così come individuate con le delibere dell’Anac n. 359 del 29 marzo 2017 e n. 1078 del 21 novembre 2018;
b) affidamento alle quali si applica il decreto del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale del 2 novembre 2017, n. 192.
Per l’esonero dal pagamento del contributo, i modelli da utilizzare sono i seguenti:
• Modello 1 – Richiesta di esonero dal pagamento del contributo in favore dell’Anac. ai sensi della delibera 359/2017 e della delibera 1078/2018.
• Modello 2 – Richiesta di esonero dal pagamento del contributo in favore dell’Anac per gare espletate nel rispetto del decreto del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale 2 novembre 2017, n. 192.
Il responsabile del procedimento dovrà inviare, esclusivamente via Pec all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it, entro i 15 giorni solari successivi alla pubblicazione della procedura nelle forme previste, la richiesta, debitamente sottoscritta, di esonero dal pagamento del contributo. I soggetti attuatori/stazioni appaltanti indicheranno nel bando, nella lettera di invito o nella richiesta di offerta comunque formulata l’esonero dal contributo per gli operatori economici partecipanti.

Decreto BIM: date, definizioni e obblighi delle stazioni appaltanti

Entità della contribuzione

Stazioni appaltanti – Importi posti a base di gara:
Inferiore a € 40.000: Esenti
Uguale o maggiore a € 40.000 e inferiore a € 150.000: € 30,00
Uguale o maggiore a € 150.000 e inferiore a € 500.000: € 225,00
Uguale o maggiore a € 500.000 e inferiore a € 1.000.000: € 375,00
Uguale o maggiore a € 1.000.000 e inferiore a € 5.000.000: € 600,00
Uguale o maggiore a € 5.000.000: € 800,00

Operatori economici – Importi posti a base di gara:
Inferiore a € 150.000: Esenti
Uguale o maggiore a € 150.000 e inferiore a € 300.000: € 20,00
Uguale o maggiore a € 300.000 e inferiore a € 500.000: € 35,00
Uguale o maggiore a € 500.000 e inferiore a € 800.000: € 70,00
Uguale o maggiore a € 800.000 e inferiore a € 1.000.000: € 80,00
Uguale o maggiore a € 1.000.000 e inferiore a € 5.000.000: € 140,00
Uguale o maggiore a € 5.000.000 e inferiore a € 20.000.000: € 200,00
Uguale o maggiore a € 20.000.000: € 500,00
Le società organismo di attestazione sono tenute a versare un contributo pari al 2% dei ricavi risultanti dal bilancio approvato relativo all’ultimo esercizio finanziario.

Modalità e termini di versamento della contribuzione

Le stazioni appaltanti sono tenute al pagamento della contribuzione entro il termine di scadenza del bollettino MAV (pagamento Mediante Avviso), emesso dall’Anac con cadenza quadrimestrale, per un importo complessivo pari alla somma delle contribuzioni dovute per tutte le procedure attivate nel periodo.
I soggetti economici sono tenuti al pagamento della contribuzione quale condizione di ammissibilità alla procedura di selezione del contraente. Essi sono tenuti a dimostrare, al momento della presentazione dell’offerta, di avere versato la somma dovuta a titolo di contribuzione. La mancata dimostrazione dell’avvenuto versamento di tale somma è causa di esclusione dalla procedura di scelta del contraente.
Le società organismi di attestazione sono tenute al pagamento della contribuzione dovuta entro novanta giorni dall’approvazione del proprio bilancio. Decorso tale termine detti soggetti possono chiedere la rateizzazione dei contributi dovuti, previa corresponsione degli interessi legali, a condizione che l’ultima rata abbia scadenza non oltre il 31 dicembre 2019.
Per ciascuna procedura di scelta del contraente per contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, suddivisa in più lotti, l’importo dovuto dalle stazioni appaltanti verrà calcolato applicando la contribuzione corrispondente al valore complessivo posto a base di gara.
Gli operatori economici che partecipano a procedure di scelta del contraente per contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, suddivise in più lotti, devono versare il contributo corrispondente al valore di ogni singolo lotto per il quale presentano offerta.

Riscossione coattiva e interessi di mora

Il mancato pagamento della contribuzione comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva, mediante ruolo, delle somme non versate sulle quali saranno dovute, oltre agli interessi legali, le maggiori somme.
Il mancato versamento dell’uno per mille, entro quindici giorni dalla pronuncia del lodo arbitrale, comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva a carico delle parti, mediante ruolo, delle somme non versate sulle quali saranno dovute, oltre agli interessi legali, le maggiori somme.

Indebiti versamenti

In caso di versamento di contribuzioni non dovute ovvero di versamenti effettuati in misura superiore a quella dovuta, è possibile presentare all’Anac un’istanza motivata di rimborso corredata da idonea documentazione giustificativa.

Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attivita' di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell'ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d'impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

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