Il CNI vara il Corpo Tecnico Nazionale

Un nucleo di professionisti a servizio delle attività di emergenza e della Protezione Civile

Un nucleo di professionisti a servizio delle attività di emergenza e della Protezione Civile

È stato istituito il Corpo Tecnico Nazionale (CTN) a supporto delle attività di Protezione Civile, un nucleo tecnico richiesto a gran voce dai diversi ordini professionali.
Si tratta di un importante traguardo che il Cni, riconosce ai professionisti e ad IPE, che si sono adoperati affinché l’attività sul campo del tecnico fosse giustamente riconosciuta anche in fase emergenziale, oltre che in tempo di pace. Si tratta di un risultato corale, che contribuisce a fornire una scossa nel panorama della gestione pensata e ragionata delle emergenze.
Il riconoscimento come struttura operativa del CTN sarà nazionale, infatti come previsto dal D.Lgs. n. 1/2018, parteciperà al tavolo nazionale delle emergenze.
Ipe pertanto sarà sostituito dal CTN, dalla prossima assemblea si avranno maggiori ragguagli ma sono evidenti le novità introdotte e recepite per la formazione del nuovo Corpo Tecnico Nazionale.

La volontarietà diventa disponibilità non impegnativa

Attraverso questa dicitura, l’attività svolta in tempo di pace e non, è riconosciuta come profilo intellettuale per il rilievo del danno e dell’agibilità post sisma, con la richiesta della partecipazione obbligatoria durante le emergenze.

L’organizzazione e l’autonomia organizzativa competerà esclusivamente al CTN che rappresenta l’unico referente nazionale nei confronti della Protezione Civile, a diversi livelli: nazionali, regionali e provinciali.

Rimborso e riconoscimento dell’indennità

È prevista una precisa indennità forfettaria, comprensiva dei rimborsi spese e per le attività, nonché una semplificazione delle relative procedure di rimborso e di riconoscimento delle indennità.

Formazione dell’agibilitatore e organizzazione dei corsi

Anche questo aspetto subisce una semplificazione: i percorsi formativi per il rilievo del danno consisteranno anche in lezioni, non solo frontali, come in passato, ma svolte anche in modalità Fad come già sperimentato nelle lezioni di “Diamoci una scossa”.
I costi saranno estremamente contenuti o gratuiti, commisurati alle sole spese vive relative all’organizzazione ed alle docenze.

Sara Frumento

È autrice di “Il rischio idrogeologico in Italia. Guida pratica – Cause del dissesto – Strumenti e tipologie di intervento”, coautrice di “Analisi sismica delle strutture murarie” e “Interpretation of experimental shear test of clay brick masonry walls and evaluation of q-factor for seismic design”. Dal 2014 collabora con le riviste web ingegneri.info, geometra.info ed architetto.info. Dal 2016 è Tecnico rilevatore per l’agibilità post sismica degli edifici ordinari e Consigliere del direttivo nazionale di SIGEA.

Archivio Articoli

Ti è piaciuto questo contenuto?

Con la newsletter Teknoring resti sempre aggiornato.

In più, uno sconto del 20% su libri ed e-book e l’accesso ai vantaggi riservati agli iscritti.

ISCRIVITI

Potrebbero interessarti