Siti di interesse nazionale (SIN)

Cosa sono, come sono individuati e da chi e quali sono le corrette procedure di bonifica dei SIN

I siti d’interesse nazionale sono aree del territorio nazionale definite in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, all’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico e di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali. I SIN sono individuati e perimetrati con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, d’intesa con le regioni interessate.
Differiscono dagli altri siti contaminati anche perché la loro procedura di bonifica è attribuita al Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che può avvalersi anche dell’ISPRA, delle ARPAT e dell’ISS ed altri soggetti. In questo ambito decisionale rientrano, ovviamente, anche le Regioni interessate e i relativi Comuni.

Nella tabella di cui al seguente link sono riportate le norme d’individuazione e perimetrazione dei SIN (ad oggi i siti sono 57). In alcuni siti con aree molto vaste (ad esempio Litorale Domizio Flegreo-Agro aversano, Litorale Vesuviano, Bacino del Sarno, Fusina-Marghera), alla perimetrazione è seguita una sub-perimetrazione, condotta a scala di dettaglio, che ha evidenziato le aree sulle quali avviare le procedure di caratterizzazione.

Siti di interesse nazionale (SIN)

Perimetrazione sub-perimetrazione del SIN di Fusin-Marghera (VE)

Si segnala che in merito alla corretta gestione delle attività di bonifica nei SIN contaminati da amianto, certamente più complesse delle normali bonifiche circoscrivibili ad aree ben delimitate, l’Inail ha ritenuto opportuno emanare delle specifiche linee guida, elaborate sulla base delle numerose esperienze acquisite con l’avanzamento degli interventi già realizzati e dei pareri tecnici emessi dai massimi esperti del settore.
Le modifiche apportate dal D.Lgs. n. 4/2008 al D.Lgs. n. 152/2006 (art. 252 bis) prevedono anche la reindustrializzazione delle aree. Si favoriscono, così, gli investimenti dei privati che vedono avvicinarsi nel tempo il break even point (punto di pareggio) e possono rivalutare pragmaticamente la bontà dell’investimento (oneroso).
Per ragioni analoghe esistono i SIR: Siti Interesse Regionale (ogni Regione dispone di un’anagrafe di tutti i siti contaminati, come previsto dall’art. 251 del D.Lgs. n. 152/2006).

Le linee guida INAIL per la bonifica dei Siti di Interesse Nazionale (SIN)

In merito alla corretta gestione delle attività di bonifica nei SIN contaminati da amianto (certamente più complesse delle normali bonifiche circoscrivibili ad aree ben delimitate) l’Inail ha ritenuto opportuno emanare delle specifiche linee guida, elaborate sulla base delle numerose esperienze acquisite con l’avanzamento degli interventi già realizzati e dei pareri tecnici emessi dai massimi esperti del settore.
Di seguito si riporta un estratto dei contenuti di tali linee guida, per comodità articolato nei seguenti aspetti:
– Ambienti out-door;
– Ambienti in-door;
– Materiali che non contengono amianto;
– Monitoraggio dei luoghi di lavoro.

Ambienti out-door

Valori limite di riferimento: non esiste una specifica normativa di settore.
Pertanto, l’INAIL ha ritenuto opportuno considerare come valore limite di riferimento:
– il valore di 1 f/l in ambiente cittadino indicato per l’amianto dall’OMS (al di sopra di tale valore bisogna segnalare l’allarme e procedere secondo le modalità previste dal D.M. 6 settembre 1994);
– in alternativa, ma con l’assenso dell’ARPA locale, può essere utilizzato come valore il doppio del valore medio di fondo ambientale registrato prima dell’inizio dei lavori, calcolato su una media di almeno 15 giorni.

Area di intervento:
Deve essere di dimensioni limitate (se l’area risulta estesa, deve essere suddivisa in lotti funzionali). In ambienti per i quali è possibile realizzare confinamenti statici si dovranno adottare le procedure previste per gli ambienti in-door.
Se invece non è possibile realizzare confinamenti statici si dovranno adottare specifici parametri:
– delimitare l’area di intervento di bonifica ed impedirne l’accessibilità ai non addetti ai lavori;
– durante le fasi di bonifica dovranno essere effettuati monitoraggi ambientali quotidiani all’interno dell’area di bonifica delimitata (i monitoraggi dovranno essere effettuati anche se è presente all’interno del sito di interesse nazionale un’ulteriore area di cantiere out-door esterna all’area di bonifica delimitata);
– se l’area di bonifica delimitata non confina direttamente con l’ambiente di vita, occorre considerare all’interno dell’area di bonifica delimitata, come valore limite di riferimento nell’aerodisperso 2 ff/l (SEM) o il doppio del valore medio di fondo ambientale registrato prima dell’inizio dei lavori;
– se l’area di bonifica delimitata confina direttamente con l’ambiente di vita, al termine della bonifica, si dovrà procedere alla restituibilità delle aree da parte delle autorità di controllo locali (ASL e ARPA) che avverrà qualora non venga riscontrato un valore superiore a 1 ff/l (OMS) con analisi SEM o il doppio del valore medio di fondo ambientale registrato prima dell’inizio dei lavori;
– se all’interno del SIN è presente un’ulteriore area di cantiere out-door esterna all’area di bonifica delimitata, al termine della bonifica, si dovrà procedere alla restituibilità di tale area da parte delle autorità di controllo locali (ASL e ARPA) che avverrà qualora non venga riscontrato un valore superiore a 1 ff/l (OMS) con analisi SEM o il doppio del valore medio di fondo ambientale registrato prima dell’inizio dei lavori.

Certificazione:
Al termine dei singoli interventi di bonifica, dovrà essere rilasciata da parte della Provincia, congiuntamente con ASL, ARPA ed INAIL, una certificazione di avvenuta bonifica o messa in sicurezza permanente per l’intero sito ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006.
Si ritiene opportuno, precisa l’INAIL, considerare come valore limite di riferimento il valore di 1 ff/l o il doppio del valore medio di fondo ambientale registrato prima dell’inizio dei lavori.

Se vuoi approfondire il tema trattato, su Tutto Sicurezza e Ambiente puoi continuare ad informarti in merito a:
– Ambienti in-door;
– Materiali che non contengono amianto;
– Monitoraggio dei luoghi di lavoro.

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