Ponteggi: quali verifiche di sicurezza?

Una panoramica delle verifiche di sicurezza da effettuare prima, durante e dopo l’uso dei ponteggi

Fra le fasi lavorative più pericolose in cantiere sono senz’altro da annoverare quelle di montaggio, trasformazione, uso e smontaggio dei ponteggi, usati come attrezzature di lavoro a tutela dei lavoratori contro i rischi di caduta dall’alto.
Per mantenere in efficienza i ponteggi, la normativa ha imposto l’obbligo di effettuare adeguati controlli sull’opera provvisionale, in particolare introducendo verifiche prima del reimpiego e della messa in servizio, e verifiche periodiche e straordinarie durante l’uso.
Infatti l’art. 112 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., nel disciplinare l’idoneità delle opere provvisionali, ha ricordato che tutti i ponteggi devono essere conservati in efficienza per l’intera durata del lavoro, con l’ulteriore necessità, prima di reimpiegare elementi di ponteggio di qualsiasi tipo, di provvedere alla loro verifica per eliminare quelli ritenuti non più idonei.

 
L’art. 137 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., a proposito della manutenzione e revisione dei ponteggi, ha statuito che il preposto, a intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro, deve, come minimo:
– assicurarsi della verticalità dei montanti
– assicurarsi del giusto serraggio dei giunti
– assicurarsi dell’efficienza degli ancoraggi e dei controventi
– curare l’eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti
– controllare la permanenza dei requisiti delle protezioni dagli agenti nocivi e corrosivi esterni sugli elementi metallici.
Pertanto, l’impresa che monta il ponteggio avrà cura di procedere alle verifiche prima del reimpiego e della messa in servizio, mentre l’impresa utilizzatrice, a mezzo del preposto ai lavori, procederà alle verifiche durante l’uso, periodiche e straordinarie.

 

L’Allegato XIX del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., riprendendo i concetti già espressi con la Circolare n. 46/2000 del Ministero del Lavoro, elenca puntualmente le verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi.
L’Allegato sottolinea opportunamente che nel ponteggio metallico fisso la sicurezza strutturale, che ha un rilievo essenziale, dipende da numerosi parametri, quali:
– la frequenza di utilizzo
– il numero dei montaggi e smontaggi
– il corretto stoccaggio dei componenti
– l’ambiente di lavoro
– l’utilizzo conforme all’autorizzazione ministeriale
– lo stato di conservazione degli elementi costituenti lo stesso.
Non essendo possibile stabilire una durata limite di vita del ponteggio, sono state date istruzioni che servano a far eseguire dei controlli minimali, ritenuti necessari, che l’utilizzatore/montatore deve effettuare prima del montaggio e durante l’uso del ponteggio, focalizzando, per le diverse tipologie costruttive (PTG, PTP, PMTP), gli elementi principali in cui eventuali anomalie riscontrate potrebbero influire sulla stabilità complessiva del sistema e ridurre la sicurezza dei lavoratori.

 
Bisogna infine precisare che la Circolare n. 44/2000 del Ministero del Lavoro ha risposto ad un problema molto diffuso, ossia se la documentazione relativa alla effettuazione dei controlli e le verifiche previsti per i ponteggi metallici fissi, vada o meno conservata anche dopo la messa fuori servizio dell’opera provvisionale, esaurendosi l’obbligo con il loro smantellamento. Coincidendo lo smontaggio con la messa fuori esercizio del ponteggio, la documentazione di controllo e verifica va conservata solo fino al momento dello smantellamento, inserita come parte integrante del PiMUS, in quanto, seppure reinstallato, il ponteggio non assumerà più, anche solo per ragioni ambientali e di contesto, la conformazione precedente.
Il datore di lavoro, sia montatore che utilizzatore, ha piena discrezionalità in merito alla conservazione ulteriore della documentazione per eventuali fini probatori.

“Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero degli Autori e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione.”

Marco Grandi

Ingegnere, funzionario ispettivo presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Imperia, ha conseguito il titolo di Master Universitario di II° livello in Ingegneria della Sicurezza ed Analisi dei Rischi presso il Politecnico di Torino. Oltre che dell’attività di vigilanza, si occupa di formazione e promozione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed è autore di diverse pubblicazioni su riviste specializzate del settore, di libri e di e-book.

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Maurizio Magri

Laureatosi con lode in Ingegneria civile presso il Politecnico di Torino, già progettista di strutture e abilitato coordinatore per la sicurezza nei cantieri, attualmente Ispettore Tecnico presso la Direzione Territoriale del Lavoro del Piemonte. Esperto dell’ispezione in materia di sicurezza, in particolare per quanto riguarda le opere provvisionali e le attrezzature di lavoro, è relatore in convegni e corsi di formazione, nonché autore di articoli tecnici per riviste specializzate, di monografie, di libri e di ebook.

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