Il certificatore energetico: criteri di accreditamento e attività

I requisiti professionali del certificatore energetico. Focus sulla procedura di APE

Chi è il certificatore energetico
I criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza dei certificatori energetici
Chi può fare il certificatore energetico
I requisiti del certificatore energetico
L’iscrizione, l’abilitazione e i gruppi di certificatori
Descrizione dei servizi, della documentazione da produrre e degli obblighi per il professionista
Focus sulla procedura di APE:
a) gli edifici di nuova costruzione e le ristrutturazioni importanti
b) la procedura di APE: gli edifici esistenti
Link

Chi è il certificatore energetico

La certificazione energetica ha la funzione di attestare la prestazione e le caratteristiche energetiche di un edificio, per consentire una valutazione di confronto di tali caratteristiche rispetto ai valori di riferimento previsti dalla legge: il certificatore energetico è il soggetto abilitato e iscritto ad un albo dei certificatori organizzato e normato dalle leggi attuative regionali.

I criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza dei certificatori energetici

Con il D.P.R. n. 74/2013, il legislatore ha stabilito i criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici e sanitari.
Con il coevo D.P.R. n. 75/2013, sono stati definiti i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti o degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, per:
• promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all’efficacia sotto il profilo dei costi;
• applicare in modo omogeneo, coordinato ed immediatamente operativo le norme sulla certificazione energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale.

Chi può fare il certificatore energetico

Il regolamento riconosce come soggetti certificatori:
1. i tecnici abilitati, sia dipendenti di enti pubblici o di società di servizi pubbliche o private che professionisti (liberi o associati), in possesso di almeno uno dei titoli, elencati in tabella;
2. gli enti pubblici o organismi di diritto pubblico accreditati che svolgono attività di ispezione del settore edile e degli impianti;
3. le ESCo, le società di servizi energetici.

I requisiti del certificatore energetico

Per assicurare la loro indipendenza ed imparzialità di giudizio, i tecnici abilitati devono dichiarare, all’atto della sottoscrizione dell’ACE, l’assenza di conflitto di interessi, con modalità differenti a seconda che si tratti di certificazioni di edifici di nuova costruzione o di edifici esistenti.

Il certificatore energetico: criteri di accreditamento e attività

In entrambi i casi occorre l’indicazione di non coinvolgimento, diretto o indiretto, con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati, nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere né il coniuge né un parente fino al quarto grado; nel caso di edifici di nuova costruzione, occorre anche l’indicazione di non coinvolgimento nel processo di progettazione e realizzazione dell’edificio da certificare.

L’iscrizione, l’abilitazione e i gruppi di certificatori

Come s’è fatto cenno, i tecnici devono essere iscritti ad un ordine o collegio professionale e devono essere abilitati alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi, nell’ambito delle specifiche competenze a esso attribuite dalla legislazione vigente.
Nel caso in cui il tecnico non sia competente in tutti i campi può operare in collaborazione con un altro tecnico abilitato in modo che il gruppo (di certificatori energetici), così costituito, copra tutti gli ambiti professionali per i quali è richiesta la competenza.
In alternativa, il tecnico può decidere di frequentare uno specifico corso di formazione della durata minima di 64 ore sulla certificazione energetica degli edifici, al termine del quale, dopo il superamento di un esame finale, diventa certificatore energetico.
I corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici – obbligatori per tutti i tecnici non abilitati alla progettazione di edifici ed impianti e per quelli in possesso di lauree e diplomi tecnici diversi dai precedenti (es. laurea in fisica, ingegneria informatica, biomedica e scienze della natura, oppure diplomi in elettronica, grafica o telecomunicazioni) – dovranno avere durata minima di 64 ore, e saranno tenuti:
• a livello nazionale, da Università, Enti di ricerca, Ordini e Collegi professionali autorizzati dal ministero dei trasporti;
• a livello regionale, dalle Regioni e Province autonome e da altri soggetti autorizzati dalle Regioni.

Il certificatore energetico: criteri di accreditamento e attività

Descrizione dei servizi, della documentazione da produrre e degli obblighi per il professionista

Con la circolare n. 696 del 17 marzo 2016 il CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) ha descritto i servizi professionali di APE (attestazione di Prestazione Energetica) degli edifici in conformità alle linee guida nazionali, così come adeguate dal Decreto Ministeriale 26 giugno 2015.
L’obiettivo del documento è quello di evidenziare i compiti e gli obblighi del professionista, con l’intento di garantire un servizio di qualità adeguato alla professionalità dell’ingegnere.
Lo svolgimento del servizio di attestazione della prestazione energetica comprende le seguenti attività:

1) attività preliminari:
• informativa del soggetto certificatore
• incarico del soggetto certificatore
Il soggetto certificatore presenta al richiedente, mediante apposita informativa, tutte le opzioni che sono consentite per accedere al servizio in termini di qualità e di costo, al fine di consentire al medesimo una scelta consapevole.
Tra l’altro deve specificare:
• l’obbligo di sopralluogo
• le eventuali prove supplementari (ad es. l’esecuzione di prove in situ)
Nei casi di nuova costruzione e di ristrutturazioni importanti di primo livello, la nomina del soggetto certificatore deve avvenire prima dell’inizio dei lavori e deve essere dichiarata nella relazione tecnica ex art. 28, legge n. 10/1991.

2) procedura di attestazione della prestazione energetica:
• determinazione della prestazione energetica:
– esecuzione di un rilievo in situ e di una eventuale verifica di progetto
– reperimento e scelta dei dati di ingresso
– applicazione del corretto metodo di calcolo
– espressione degli indici di prestazione energetica in termini di energia primaria
– individuazione degli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica
• classificazione dell’edificio
• redazione dell’attestato di prestazione energetica

3) registrazione e consegna dell’attestato di prestazione energetica

Focus sulla procedura di APE:

a) gli edifici di nuova costruzione e le ristrutturazioni importanti
Nei casi di edifici di nuova costruzione e di ristrutturazioni importanti, il servizio di attestazione della prestazione offerto dal soggetto certificatore deve comprendere almeno:
• la valutazione della prestazione energetica dell’edificio a partire dai dati progettuali anche contenuti nell’attestato di qualificazione energetica;
• controlli in cantiere nei momenti costruttivi più significativi;
• una verifica finale con l’eventuale utilizzo delle più appropriate tecniche strumentali.
Il direttore dei lavori deve segnalare al soggetto certificatore le varie fasi della costruzione dell’edificio e degli impianti, quando rilevanti per le prestazioni energetiche dell’edificio, al fine di consentire i previsti controlli in corso d’opera.
Il soggetto certificatore opera nell’ambito delle proprie competenze e per l’esecuzione delle attività di rilievo in sito, diagnosi, verifica o controllo, può procedere alle ispezioni ed al collaudo energetico delle opere, avvalendosi, ove necessario, delle necessarie competenze professionali.
Sono previste le seguenti attività:
• raccolta della documentazione progettuale:
– disegni di progetto;
– permesso di costruire o altri titoli abilitativi;
– nominativi dei progettisti, direttore lavori, costruttore, installatori impianti;
– elaborati grafici impiantistici;
– documentazione progettuale energetica;
– ogni altra documentazione utile;
• produzione di documentazione fotografica, quando richiesta negli Attestati;
• verifiche in cantiere della rispondenza del costruito al progetto e segnalazione di eventuali difformità al direttore dei lavori e al committente;
• raccolta delle certificazioni dei prodotti utilizzati e degli impianti installati.

b) la procedura di APE: gli edifici esistenti
Al fine di ottimizzare la procedura, il richiedente può rendere disponibili a proprie spese i dati relativi alla prestazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare.
Lo stesso può anche richiedere il rilascio dell’APE sulla base di:
• un attestato di qualificazione energetica relativo all’edificio o all’unità immobiliare oggetto di attestazione della prestazione, anche non in corso di validità, evidenziando eventuali interventi su edifici ed impianti eseguiti successivamente;
• le risultanze di una diagnosi energetica effettuata da tecnici abilitati con modalità coerenti con i metodi di valutazione della prestazione energetica attraverso cui si intende procedere. Il soggetto certificatore è tenuto ad utilizzare e valorizzare i documenti sopra indicati (ed i dati in essi contenuti), qualora esistenti e resi disponibili dal richiedente, unicamente previa verifica di completezza e congruità;
Sono previste le seguenti attività:
• sopralluogo obbligatorio;
• raccolta di tutta la documentazione esistente: documenti catastali, anno di costruzione, nominativi del progettista, direttore lavori, costruttore, elaborati grafici eventualmente disponibili;
• verifica della documentazione progettuale energetica e controllo della congruità con l’esistente;
• produzione di documentazione fotografica, se richiesta negli attestati;
• raccolta delle informazioni stratigrafiche di tutte le strutture opache, quali pareti, pavimenti, solette, coperture, divisori, ecc.;
• raccolta informazioni su tutte le caratteristiche delle strutture trasparenti, quali dimensioni, tipo di vetri e di infissi;
• raccolta di tutte le informazioni reperibili sugli impianti esistenti (riscaldamento, climatizzazione, produzione ACS, ventilazione, illuminazione, trasporto):
– schede tecniche dei generatori;
– tipi di distribuzione e di regolazione centralizzata e localizzata;
– tipologia degli utilizzatori;
– tipologia degli eventuali accumuli;
– presenza di fonti di energia rinnovabili;
– ogni altra documentazione utile;
– acquisizione del libretto di impianto e dei consumi storici.

Link

Enea
Ace – Associazione certificatori energetici
CTI – Comitato Termotecnico Italiano
DOCET – Software di diagnosi e certificazione energetica
CNI – Consiglio Nazionale degli Ingegneri

Andrea Quaranta

Environmental risk and crisis manager, giurista ambientale e docente nei settori del diritto dell’ambiente e dell’energia. Collabora con le riviste Ambiente&Sviluppo, Il Quotidiano Ipsoa, Ambiente&Sicurezza sul lavoro. Autore di La consulenza giuridica nelle fonti rinnovabili (2012) e I nuovi incentivi economici e fiscali per le rinnovabili (2013), ha curato per Ipsoa lo speciale Responsabilità ambientale & Assicurazioni (2014). Fa parte dell’Associazione Giuristi Ambientali.

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