Sicurezza sui cantieri: che cos’è il PiMUS?

Il PiMUS è un documento indispensabile qualora in cantiere sia necessario l’utilizzo di un ponteggio

Il Pi.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio, di seguito PiMUS) è un documento operativo indicante un piano di applicazione generalizzata (come il disegno esecutivo di una carpenteria) che deve essere redatto ogni volta che si monta, smonta o si trasforma un ponteggio, indipendentemente dalla sua complessità, ivi compresi i castelli di tiro. Integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, con i contenuti minimi previsti dall’Allegato XXII del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., il PiMUS deve essere messo a disposizione del preposto e dei lavoratori addetti alle operazioni di montaggio, smontaggio e trasformazione, ma anche di tutte le imprese utilizzatrici del ponteggio medesimo.

Il PiMUS deve necessariamente essere preso a riferimento dal personale addetto al montaggio di ponteggi metallici fissi, e anche da quei lavoratori e imprese che per qualsiasi ragione lo utilizzano, al fine di garantire la sicurezza:

– durante le fasi di montaggio e smontaggio di chi, non addetto al montaggio del ponteggio, potrebbe comunque trovarsi coinvolto in queste operazioni, come altri lavoratori presenti in cantiere, abitanti o fruitori di uno stabile in corso di ristrutturazione di chi utilizzerà il ponteggio, una volta realizzata l’opera provvisionale come recita il D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.

Nell’eventualità in cui alle attività di montaggio, smontaggio e trasformazione concorrano più imprese, potrà essere realizzato un solo PiMUS a firma congiunta dei datori di lavoro delle imprese interessate (naturalmente ogni impresa dovrà possedere una copia del documento). In questo caso, nel PiMUS saranno anche descritte le modalità di coordinamento tra le attività delle diverse imprese. Prima del montaggio di ponteggi estesi o in situazioni non routinarie o con più imprese è opportuno che si esegua con gli addetti al montaggio una riunione di coordinamento.

Il PiMUS deve essere elaborato prima dell’inizio dei lavori di montaggio, in quanto lo stesso deve essere preso a riferimento del personale addetto all’assemblaggio del ponteggio.

È chiaro che in caso di modifiche in corso d’opera del ponteggio o di nuovi ponteggi da montare il PiMUS debba essere costantemente aggiornato.

A quest’ultimo proposito si precisa che l’intervento sul ponteggio (trasformazione) potrà avvenire solo se l’impresa è idonea e autorizzata e comunque dopo aver predisposto l’aggiornamento integrativo al PiMUS, che espliciti il tipo di intervento.

I contenuti minimi del PiMUS sono riportati nell’Allegato XXII del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e fanno, in pratica, diventare norma di legge la vecchia Circolare n. 25/2006 del Ministero del Lavoro. Questi contenuti minimi non limitano l’inserimento di altri elementi, anche importanti, come ad esempio le misure per la gestione delle emergenze (recupero del lavoratore caduto rimasto sospeso, modalità di chiamata dei soccorsi, numeri di telefono utili, evacuazione ecc.) che si potrebbero verificare durante le operazioni di montaggio, uso e manutenzione del ponteggio. Nel PiMUS si deve necessariamente indicare anche il sistema utilizzato per la prevenzione e protezione dal rischio di caduta dall’alto degli addetti al montaggio, smontaggio, trasformazione dei ponteggi.

È da precisare che il PiMUS non è una valutazione dei rischi dell’impresa (che si effettua nel P.O.S.), ma un ‘‘documento’’ dell’attrezzatura del ponteggio. È quindi un documento che, a partire da quelli già esistenti (libretto del fabbricante, disegno esecutivo, libretto), completa le informazioni sull’opera provvisionale da impiegare in relazione al contesto particolare (ad esempio le caratteristiche dei vincoli di appoggio, di ancoraggio, lo stoccaggio degli elementi ecc.).
Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero degli Autori e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione.

Marco Grandi

Ingegnere, funzionario ispettivo presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Imperia, ha conseguito il titolo di Master Universitario di II° livello in Ingegneria della Sicurezza ed Analisi dei Rischi presso il Politecnico di Torino. Oltre che dell’attività di vigilanza, si occupa di formazione e promozione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed è autore di diverse pubblicazioni su riviste specializzate del settore, di libri e di e-book.

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Maurizio Magri

Laureatosi con lode in Ingegneria civile presso il Politecnico di Torino, già progettista di strutture e abilitato coordinatore per la sicurezza nei cantieri, attualmente Ispettore Tecnico presso la Direzione Territoriale del Lavoro del Piemonte. Esperto dell’ispezione in materia di sicurezza, in particolare per quanto riguarda le opere provvisionali e le attrezzature di lavoro, è relatore in convegni e corsi di formazione, nonché autore di articoli tecnici per riviste specializzate, di monografie, di libri e di ebook.

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