Sistemi VMC: certificazione, norme tecniche, etichettatura

Dalle norme di prodotto specifiche alla etichettatura energetica: un focus tecnico sui sistemi a ventilazione meccanica controllata per la riqualificazione edilizia

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La certificazione dei sistemi VMC

I parametri caratterizzati i sistemi VMC possono orientare le scelte progettuali e facilitare il confronto tra prodotti diversi. I principali parametri che descrivono le prestazioni dei sistemi sono:

  • recupero termico ed igrometrico
  • consumo elettrico
  • filtrazione
  • acustica
  • perdite d’aria.

Altri aspetti importanti sono:

  • la modalità di regolazione
  • il controllo
  • la gestione e il bilanciamento della portata
  • la tipologia di regolazione e il controllo del bypass
  • la strategia adottata per la protezione dal ghiaccio
  • le indicazioni per la manutenzione dei filtri.

Le principali certificazione di prodotto per i sistemi di ventilazione meccanica controllata sono:

  • Passivehouse
  • Prodotti Qualità CasaClima VMC Qualità (Ventilazione Meccanica Controllata).

Sistemi VMC: certificazione, norme tecniche, etichettatura

Prodotti con certificato CasaClima “Ventilazione Meccanica Qualità”. Fonte: agenziacasaclima.it

Le normative sui sistemi VMC

Come in tutti i settori impiantistici le normative si dividono in due gruppi: le norme di prodotto e le norme di sistema.
Le norme di prodotto vengono utilizzate per la corretta costruzione di apparecchiature e componenti che costituiranno un sistema di ventilazione meccanica: questi documenti vengono utilizzati da parte dei costruttori di apparecchiature che devono soddisfare i requisiti elencati. La conoscenza dei contenuti di tali norme è importante anche per i progettisti e i certificatori energetici.

Le norme di sistema invece vengono utilizzate per il dimensionamento e la progettazione dei sistemi di ventilazione: questi documenti contengono le indicazioni per dimensionare correttamente un impianto per la ventilazione degli ambienti, partendo dalle portate ritenute necessarie per una adeguata qualità dell’aria negli edifici.

Le norme di sistema: UNI 10339 e UNI EN 15251

La norma UNI 10339:1995 dal titolo “Impianti aeraulici ai fini di benessere. Generalità, classificazione e requisiti. Regole per la richiesta d’offerta, l’offerta, l’ordine e la fornitura” fornisce una classificazione degli impianti, la definizione dei requisiti minimi e i valori delle grandezze di riferimento durante il funzionamento. Si applica agli impianti aeraulici destinati al benessere delle persone, comunque installati in edifici chiusi, con esclusione di alcune applicazioni che sono contenute in specifiche normative.

La norma UNI EN 15251:2008 dal titolo “Criteri per la progettazione dell’ambiente interno e per la valutazione della prestazione energetica degli edifici, in relazione alla qualità dell’aria interna, all’ambiente termico, all’illuminazione e all’acustica” specifica i parametri relativi all’ambiente interno che influiscono sulla prestazione energetica degli edifici, la modalità per definire dei parametri di input relativi all’ambiente interno per la valutazione dell’edificio inteso come sistema e per i calcoli della prestazione energetica, i metodi per la valutazione a lungo termine dell’ambiente interno ottenuta, a partire dal calcolo o da risultati di misure, i parametri da utilizzare ed esporre negli ambienti interni negli edifici esistenti, il modo in cui le diverse categorie di criteri relativi all’ambiente interno possono essere utilizzate, anche se non impone i criteri che devono essere utilizzati.

La norma si applica agli edifici non industriali per cui i criteri relativi all’ambiente interno sono definiti dall’occupazione umana, in cui l’attività produttiva o di processo non abbia un impatto sostanziale sull’ambiente interno. La norma è applicabile alle abitazioni individuali, condomini, uffici, scuole, ospedali, alberghi e ristoranti, impianti sportivi, edifici ad uso commerciale all’ingrosso e al dettaglio.
Per la ventilazione nell’Allegato B viene stabilito il tasso di ricambio in funzione del livello di comfort e del numero di occupanti e/o della superficie utilizzando il valore più elevato risultante dal calcolo.

Le norme di prodotto: UNI EN 13141-7, UNI EN 13141-8 e UNI EN 13142

La norma UNI EN 13141-7:2011 dal titolo “Ventilazione degli edifici – Verifica delle prestazioni di componenti/prodotti per la ventilazione degli alloggi – Parte 7: Verifica delle prestazioni di unità di ventilazione meccanica di immissione ed estrazione (compreso il recupero di calore) di impianti di ventilazione meccanica destinati ad abitazioni unifamiliari.” specifica i metodi di prova di laboratorio e i requisiti di prova per determinare le prestazioni aerodinamiche, acustiche, termiche e i consumi elettrici delle unità di ventilazione meccanica a doppio flusso (immissione ed estrazione) utilizzati per le abitazioni unifamiliari.

La norma UNI EN 13141-8:2014 dal titolo “Ventilazione degli edifici – Verifica della prestazione di componenti/prodotti per la ventilazione degli alloggi – Parte 8: Verifica delle prestazioni di unità di ventilazione meccanica non canalizzate di immissione ed estrazione (compreso il recupero di calore) in impianti di ventilazione meccanica destinati ad ambienti singoli” specifica i metodi di prova in laboratorio e i requisiti di prova per la verifica delle prestazioni aerodinamiche, termiche ed acustiche, e la potenza elettrica di una unità ventilazione meccanica di immissione ed estrazione non-canalizzata utilizzata in un ambiente singolo. Lo scopo della norma è di sottoporre a prova le prestazioni delle apparecchiature.

La norma UNI EN 13142:2013 dal titolo “Ventilazione per edifici – Componenti/prodotti per la ventilazione residenziale – Caratteristiche di prestazione richieste e facoltative” permette di classificare i sistemi di ventilazione meccanica controllata” specifica le caratteristiche di prestazione dei componenti/prodotti che possono essere necessarie per la progettazione e il dimensionamento dei sistemi di ventilazione residenziale al fine di assicurare predeterminate condizioni di comfort di temperatura, velocità dell’aria, umidità, igiene e rumore nella zona occupata.

VMC e etichettatura energetica

A partire dal 2016 tutte le apparecchiature di ventilazione devono soddisfare i requisiti energetici imposti dalla direttiva comunitaria ErP.
Il Regolamento prevede una classificazione delle unità in base alla destinazione d’uso.

  • Le Unità di Ventilazione Residenziale (RVU) hanno portata d’aria fino a 250 oppure tra 250 e 1.000 m3/h ma destinate
  • esclusivamente per utilizzo in edifici residenziali come dichiarato dal fabbricante. Le Unità di Ventilazione Non Residenziale (NRVU) hanno una portata aria sopra 250 m3/h oppure con portata tra 250 e 1000 m3/h nel caso in cui se il fabbricante non abbia dichiarato che è destinata esclusivamente all’utilizzo residenziale.

Il Regolamento distingue inoltre le unità di ventilazione in due categorie in base alla tipologia costruttiva e quindi all’impiego:

  • Unità Ventilazione Unidirezionali (UVU) e
  • Unità Ventilazione Bidirezionali (BVU).

Le prestazioni delle unità di ventilazione per applicazioni non residenziali sono definite sulla base di una serie di indici. Gli indici di base sono la potenza elettrica assorbita dai ventilatori, l’efficienza del ventilatore e l’efficienza termica del recuperatore.
Un altro indice molto importante è il SEC (Specific Energy Coefficient), ovvero il consumo annuo specifico di energia consumata per ventilare un m2 di superficie abitabile in un’abitazione o un edificio, misurato in kWh/(m2a).

Minore sarà il valore di SEC maggiore risulterà essere la classe di efficienza dell’unità di ventilazione con recupero calore. Il regolamento impone come requisito minimo che le unità di recupero siano dotate di azionamento a velocità multiple o variatore di velocità. Se si utilizzano sistemi di controllo della velocità che siano anche abbinati a sonde di qualità dell’ambiente, (per esempio sonde per il controllo dell’umidità, per la concentrazione della CO2, per i composti organici volatili VOC, sensori di presenza, etc.), allora si avrà una conseguente diminuzione del valore del SEC e quindi una più elevata classe di risparmio energetico.

Sistemi VMC: certificazione, norme tecniche, etichettatura

Classi di efficienza energetica delle unità di ventilazione

Il regolamento prevede per le unità UVR valori massimi di rumorosità prodotta dalle unità non canalizzate destinate ad essere equipaggiate con un collegamento sul lato di mandata o di ripresa dell’aria.
Etichette energetiche per le due tipologie: Unità Ventilazione Unidirezionali (UVU) e Unità Ventilazione Bidirezionali (BVU).

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