Scaldacqua a pompa di calore: detrazioni, incentivi, etichettatura

Molti edifici sono ad oggi ancora dotati di scaldacqua elettrici a resistenza. La tecnologia a pompa di calore è la soluzione più innovativa e più sostenibile per scaldare l’acqua di casa. Che è anche la più conveniente

Gli scaldacqua a pompa di calore sono la miglior alternativa ai tradizionali scaldacqua elettrici a resistenza o a gas per la produzione di acqua calda sanitaria.
Il principio di funzionamento è lo stesso delle pompe di calore per il riscaldamento di ambienti: si preleva calore da una sorgente fredda (aria) tramite l’evaporatore, per trasferirlo all’acqua per mezzo del condensatore.
I sistemi si differenziano per la temperatura dell’acqua in ingresso al condensatore, e quindi al salto termico che, nel caso di riscaldamento d’ambiente è di circa 10-15°C, per il riscaldamento di acqua sanitaria è di circa 40-45°C. Anche il COP (rapporto tra potenza erogata ed assorbita) non è mai confrontabile con le pompe di calore per il riscaldamento, in quanto le condizioni di riferimento per il calcolo sono diverse: i requisiti e le modalità di calcolo sono riportate nella norma UNI EN 16147:2017 di seguito descritta.

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Nel mercato sono presenti diverse tipologie per far fronte alle molteplici esigenze, in particolar modo per le riqualificazioni. La tipologia più diffusa sono scaldacqua a pompa di calore a basamento con serbatoio di accumulo di capacità maggiore (circa 300 litri) rispetto a quelli murali che sono di taglia più piccola (circa 80-100 litri).
Un’altra classificazione riguarda la collocazione: esistono sistemi monoblocco e sistemi split. I principali vantaggi e criticità di queste due tipologie sono riportati di seguito in tabella.

Pompe di calore per l’acqua calda sanitari: sistemi monoblocco e split

Monoblocco Sistema split
                                                                                             Efficienza energetica
Vantaggi Installazione senza unità esterna, in locali tecnici e/o non climatizzati Rumorosità negli ambienti interni limitata – installazione esterna dell’unità split; unità interna più compatta
Criticità Rumorosità Installazione più complessa rispetto ai sistemi monoblocco
Ingombro
                                                                                     Tempo di ricarica accumulo

Scaldacqua a pompa di calore: confronto tra prodotti

Nella tabella di seguito sono riportati dieci prodotti disponibili sul mercato; sono stati ricavati alcuni parametri quali la portata dell’accumulo, le emissioni sonore, i COP a 7°C e a 15°C, la massima temperatura dell’acqua e i limiti di funzionamento relativi alla temperatura dell’aria. Alcuni dati non sono stati inseriti perché non risultavano dalle schede tecniche.

Scaldacqua a pompa di calore: detrazioni, incentivi, etichettatura

La norma UNI EN 16147:2017

La norma UNI EN 16147:2017 dal titolo “Pompe di calore con compressore elettrico – Prove, valutazione delle prestazioni e requisiti per la marcatura delle apparecchiature per acqua calda sanitaria” specifica i metodi per le prove, le valutazioni delle prestazioni e i calcoli per l’efficienza energetica del riscaldamento dell’acqua degli scaldacqua a pompa di calore aria/acqua, salamoia/acqua, acqua/acqua e scambio diretto/acqua, e riscaldatori combinati a pompa di calore con compressore elettrico comprendenti o connessi ad un serbatoio di acqua calda sanitaria. La norma del 2017 sostituisce la versione del 2011, con diverse novità e aggiornamenti. Il primo capitolo descrivo lo scopo, il secondo i riferimenti normativi, i seguenti capitoli i termini e le definizioni, i simboli e le abbreviazioni. Il capitolo 5 riguarda i requisiti di installazione, l’appartato di test e le incertezze di misura. Nel capitolo 6 sono definite le condizioni di test (generali e aggiuntive), in quello seguente le performance del test. Nei capitoli da 8 a 11 sono riportate le indicazioni sui rapporti di prova, risultati, la marcatura e la documentazione.
Solo il primo allegato è normativo (allegato A), i seguenti sono invece informativi e contengono le connessioni tra la norma e i requisiti Ecodesign.

Gli incentivi per gli scaldacqua a pompa di calore per le riqualificazioni

Gli incentivi per gli scaldacqua a pompa di calore sono:

  • Conto termico
  • Detrazioni fiscali al 65%

Conto termico

Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (intervento 2.D -art. 4, comma 2, lettera d).
L’intervento incentivabile consiste nella sostituzione di scaldacqua elettrici, installati in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di un impianto di climatizzazione, con scaldacqua a pompa di calore.
I soggetti che possono richiedere l’incentivo sono le Amministrazioni Pubbliche e i soggetti privati direttamente o indirettamente tramite una ESCo.
Il requisito tecnico per accedere all’incentivo per le pompe di calore dedicate alla sola produzione di acqua calda sanitaria devono avere un COP ≥ 2,6 misurato secondo la norma UNI EN 16147.
Le spese ammissibili ai fini del calcolo dell’incentivazione dovranno essere riportate, quando pertinenti, nelle fatture attestanti gli interventi effettuati sono:
1. smontaggio e dismissione dell’impianto esistente;
2. fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto di produzione di acqua calda sanitaria preesistente;
3. spese professionali connesse alla realizzazione dell’intervento.
Le spese ammissibili sono comprensive di IVA dove essa costituisce un costo. Il trasporto rientra tra le spese ammissibili perché facente parte della fornitura.
Per l’intervento di sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore, l’incentivo totale è pari al 40% della spesa sostenuta, con un limite massimo pari a 400 Euro per volume dell’accumulo fine a 150 litri, e 700 Euro per volume superiore a 150 litri.

Detrazioni fiscali

Dal 1° gennaio 2012, inoltre, la detrazione al 65% è stata estesa alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. La detrazione spetta a condizione che le predette pompe di calore garantiscano un coefficiente di prestazione COP > 2,6 misurato secondo la norma UNI EN 16147. La detrazione non è ammessa per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con uno scaldacqua a gas.

Etichettatura energetica per gli scaldacqua a pompa di calore (ERP-Label)

Sono di seguito riportate due tipologie di etichette energetiche introdotta dal Regolamento n. 812/2013. Il regolamento si applica ad apparecchi, o ad insiemi di prodotti con potenza termica nominale uguale o inferiore a 70 kW. Dal 26 settembre 2015 è obbligatorio fornire, per i prodotti immessi nel mercato, l’etichetta energetica, la scheda prodotto e la documentazione tecnica. Dal 26 Settembre 2017 è previsto un taglio delle classi di efficienza energetica più scadenti (superiori alla classe F).

Scaldacqua a pompa di calore: detrazioni, incentivi, etichettatura

Le Classi di efficienza energetica di riscaldamento dell’acqua degli scaldacqua, ripartite per profilo di carico dichiarato, ηwh in % sono riportate nella tabella di seguito.

Scaldacqua a pompa di calore: detrazioni, incentivi, etichettatura

La lettera accanto al simbolo del rubinetto che rappresenta la funzione di riscaldamento dell’acqua indica il profilo di carico dichiarato espresso mediante la lettera adeguata a norma dell’allegato VII, tabella 3.
Sono di seguito riportate due esempi di etichette energetiche di due prodotti disponibili sul mercato.

Scaldacqua a pompa di calore: detrazioni, incentivi, etichettatura

 

Scaldacqua a pompa di calore: detrazioni, incentivi, etichettatura

Clara Peretti

Ingegnere, è libera professionista e Segretario Generale del Consorzio Q-RAD. Svolge attività di consulenza e di ricerca nell’ambito della fisica degli edifici, in particolare sui sistemi di ventilazione e sui sistemi di emissione, sulla qualità degli ambienti interni e sulla sostenibilità degli edifici. È membro del Consiglio Direttivo 2014-16 dell’Associazione AiCARR.

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