Serramenti in alluminio: caratteristiche tecniche

In considerazione delle loro caratteristiche di leggerezza, economicità e durabilità, i serramenti in alluminio sono una scelta vantaggiosa nell’edilizia contemporanea

La maggior parte dei profilati in alluminio per i telai di serramenti è ricavata per estrusione e può assumere forme molto varie nella sezione trasversale e precise dimensionalmente, purché caratterizzate da andamento rettilineo in direzione dell’asse longitudinale. A differenza della laminazione, l’estrusione consente, infatti, la realizzazione di sezioni anche molto complicate e comprensive di nervature. Negli infissi prodotti per estrusione (prevalentemente in alluminio e in PVC) le nervature sono utilizzate per rendere più rigidi e più resistenti alla flessione e alla torsione i profilati e sono, per questo, sempre presenti nei profili da serramento.

A causa della loro minore resistenza meccanica rispetto a quelle in acciaio lavorato a freddo, le pareti dei profili dei serramenti in alluminio, oltre a essere irrigidite da nervature, sono anche più spesse di quelli in acciaio, anche se meno spesse dei profili in PVC.

Di solito i profili in alluminio per serramenti sono combinati con profili per il fissaggio dei vetri e caratterizzati da canali di raccolta del’umidità di condensa.

I giunti tra telai mobili e fissi nei serramenti a battente sono quasi sempre del tipo aperto, a equalizzazione di pressione, così da incrementarne la tenuta all’acqua, a parità di tenuta delle guarnizioni (che generalmente, anche in questo caso, sono in neoprene estruso o EPDM). In questa configurazione, la battuta è collocata in una posizione intermedia all’interno dello spessore dei profili, trovandosi tra il profilo metallico superiore (o un profilo plastico collegato al profilo metallico superiore) e guarnizione collegata al profilo inferiore (che lavora in condizioni di compressione vantaggiose per la tenuta). Anteriormente alla guarnizione viene a formarsi la precamera di raccolta, finalizzata all’equalizzazione della pressione dell’aria tra l’esterno e l’interno del giunto e dotata di fori per l’evacuazione dell’acqua.

Quando la facciata si trova in pressione a causa del vento, nella precamera si crea un aumento di pressione che schiaccia la guarnizione contro la battuta, aumentando la tenuta all’aria e all’acqua del giunto. Nel caso in cui, viceversa, la facciata si trovi in depressione, non sarà la guarnizione longitudinale interna alla precamera a essere sollecitata, ma quelle delle battute principali del telaio, interna, e quando presente, esterna.

Un’importante conseguenza costruttiva delle proprietà dell’alluminio è che, per motivi di incompatibilità chimica con il cemento, i telai in alluminio non possono venire a contatto con le malte cementizie e miste, e quindi con la maggior parte delle murature, motivo per cui esse, in tali casi, si mettono in genere in opera su controtelai. Occorre inoltre tenere presente che alcune essenze lignee contengono conservanti o altre sostanze in grado di corrodere l’alluminio.

Grazie al comportamento dell’alluminio ossidato, i serramenti in alluminio risultano, in genere, molto durevoli. Si noti però che essi non sono esenti dal rischio di corrosione in ambiente acido, ad esempio nelle zone urbane inquinate o negli ambienti marini. In questi casi, infatti, può manifestarsi una corrosione a focolai che può arrivare a bucare i telai dei serramenti e quindi ridurne di molto il tempo di vita utile, che altrimenti superebbe i 40-50 anni.
Configurazioni di serramenti in alluminio sono di seguito dettagliate.

Fig 140-1-1

Sezione di serramento in alluminio a ghigliottina. Legenda: 1. davanzale in alluminio; 2. telaio mobile in alluminio; 3. maniglia in alluminio; 4. gocciolatoio in alluminio; 5. angolare in acciaio; 6. intonaco; 7. zanca in acciaio; 8. meccanismi di movimento del saliscendi, consententi lo scorrimento dei cavetto; 9. davanzale in cemento armato; 10. imbotte in marmo; 11. controtelaio murato; 12. intonaco; 13. contrappeso; 14. intonaco

Fig 140-2-1

Connessione tra montanti e traversi di serramenti in alluminio. In alto: giunto a squadra mediante connettore. In basso: giunto a 45°

Fig 140-3-1

Sezione nel traverso inferiore di un serramento operabile in alluminio. Legenda: 1. telaio fisso; 2. guarnizione; 3. telaio mobile; 4. guarnizione; 5. doppio vetro di sicurezza; 6. fermavetro installato a scatto; 7. battuta meccanica; 8. battuta di tenuta all’aria e all’acqua; 9. camera di compensazione di pressione

Fig 140-4-1

Sezione verticale di una finestra a battente in alluminio. Legenda: 1. controtelaio fisso,costituente anche davanzale; 2. binario dell’avvolgibile; 3. telaio fisso; 4. telaio mobile; 5. doppio vetro; 6. cassonetto dell’avvolgibile,con chiusure interne termoisolate; 7. sigillatura su sottofondo

Fig 140-5-1

Sezioni orizzontale e verticale di un serramento scorrevole orizzontale in alluminio senza taglio termico. Legenda: 1. davanzale in pietra o cemento armato; 2. termoisolante; 3. traverso in legno; 4. telaio fisso in battuta sulla parete; 5. telaio scorrevole ; 6. controtelaio in acciaio

Fig 140-6-1

Sezione verticale di un serramento scorrevole orizzontale in alluminio con oscuramento avvolgibile. Legenda: 1. Intonaco esterno su rete portaintonaco; 2. pannello termoisolante; 3. intonaco grezzo; 4. trave in c.a.; 5. sottofondo della sigillatura; 6. sigillatura; 7. cassonetto termoisolato dell’avvolgibile; 8. schermatura a lamelle alla veneziana; 9. telaio fisso in alluminio; 10. telaio mobile in alluminio; 11. davanzale in lamiera di alluminio; 12. termoisolante; 13. controtelaio in acciaio; 14. strato murario

Fig 140-7-1

Spaccato assonometrico di un serramento scorrevole orizzontale del tipo monoblocco Legenda: 1. telaio fisso monoblocco; 2. telaio mobile; 3. controtelaio e alloggiamento per eventuale bilanciere; 4. spalla muraria

Gian Luca Brunetti

Ricercatore di Tecnologia dell'Architettura presso il Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU). Dal 1998 è responsabile di corsi in Fondamenti di Tecnologia dell'Architettura presso il Politecnico di Milano. Svolge ricerca nei campi della costruzione, delle strategie e tecnologie per il risparmio energetico e nell'ambito della climatizzazione naturale.

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